Festa della Madonna della Conserva a San Costantino Albanese 2027 - Il bivacco sull'altopiano
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: eparchialungro.it, letta il 20/09/2026.
La Festa della Madonna della Conserva si tiene a San Costantino Albanese, in provincia di Potenza, in Basilicata, la terza domenica di agosto, in località Acquafredda: un altopiano a circa 1.100 metri sul livello del mare, nella Val Sarmento, sul versante lucano del Parco Nazionale del Pollino. Il sabato la gente sale e accende i fuochi, i ragazzi bivaccano in tende e rifugi di fortuna e si balla fino a notte fonda; la domenica, dopo la messa e la processione, gruppi di famiglie e amici pranzano sulle collinette circostanti. San Costantino Albanese è una comunità arbëreshe di rito greco-bizantino.
Un paese fondato da chi scappava dagli Ottomani
Il piccolo comune di San Costantino Albanese — Shën Kostandini — è uno degli scrigni che racchiude i costumi e le tradizioni della cultura arbëreshe. Sta nella Val Sarmento, sul versante lucano del Parco Nazionale del Pollino, in provincia di Potenza, in un'area di pregio naturalistico con la Valle Rubbio, una meraviglia di boschi di querce, agrifogli, cerri e roverelle.
Il paese è stato fondato nel XVI secolo da popolazioni albanesi provenienti dall'Albania e dalla Morea, la Grecia meridionale, sfuggite all'invasione degli Ottomani: qui crearono il casale di Shën Kostandini, basato su un'economia agricola. Secondo alcune testimonianze storiche erano profughi coronei, arrivati dalla città greca di Korone, nella regione della Morea.
Quel che è arrivato fino a oggi non è solo il ricordo. Fino a oggi hanno tramandato gli usi, i costumi, la lingua e i riti della cultura arbëreshe, e la conservazione del rito greco-bizantino fa rientrare la comunità sotto la giurisdizione ecclesiastica dell'Eparchia di Lungro. Le tradizioni popolari richiamano la patria d'origine nei canti, nelle leggende e nei proverbi — e uno di quei proverbi dice tutto su come si viene accolti da queste parti: «la casa dell'albanese è di Dio e dell'ospite, al quale si fa onore offrendogli pane, sale e cuore.»
Milleccento metri, e una chiesetta
La festa non si fa in paese. La terza domenica di agosto si festeggia a San Costantino Albanese, in località Acquafredda, la Festa della Madonna della Conserva, e la festa si svolge su un altopiano, a circa 1.100 metri sul livello del mare, dove la statua della Madonna trova rifugio in una piccola chiesetta.
Il nome però viene da un altro posto, e da un edificio che non c'è più: in origine la festa si svolgeva in località Conserva, nei pressi di un piccolo santuario che oggi non esiste più. La festa si è spostata, il nome è rimasto dov'era.
Nel paese, intanto, restano le chiese di sempre: la Chiesa Madre di San Costantino ed Elena, del XVII secolo, in stile barocco, situata nella piazza principale.
Si sale il sabato all'alba
Quello che distingue questa festa da una qualsiasi patronale è il modo in cui la gente ci arriva: in anticipo, e per restare. La gente comincia a salire già dalle prime luci del sabato precedente.
È la festa dei ragazzi, che bivaccano per giorni in rifugi di fortuna o in tende e che intonano canti al suono degli strumenti tradizionali. Sull'altopiano si mangia senza sosta: si prepara il fuoco e si va avanti fino a notte fonda, nell'area attrezzata, e il sabato sera i festeggiamenti iniziano con le grigliate all'aperto.
Poi comincia il ballo, e va avanti tutta la notte. La festa continua con un gruppo musicale che suona soprattutto liscio, per la gioia dei tanti ballerini, e le serate vanno avanti con le orchestrine. A mezzanotte i fuochi pirotecnici interrompono i balli, e quando finiscono si torna a ballare.
La domenica sulle collinette
Il giorno dopo la festa cambia registro senza spostarsi. La mattinata di domenica vede impegnata la comunità nella funzione liturgica e nella processione religiosa, con la statua che esce dalla chiesetta dell'altopiano.
E poi succede la cosa che di questa festa resta in mente. La domenica mattina, dopo la messa e la processione, gruppi di famiglie e amici consumano il pranzo domenicale sulle collinette circostanti, continuando fino a sera, quando riprende la musica e il ballo. Non un pranzo comunitario sotto un tendone: ogni gruppo si sceglie la sua collina, e da lì si guarda il resto della festa.
Si mangia fino a sera, poi le orchestrine riattaccano, e la seconda notte è uguale alla prima.
Come arrivare alla festa
La Festa della Madonna della Conserva a San Costantino Albanese si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trebisacce, a 44 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di San Paolo Albanese - Cersosimo, e il tragitto è di 6,7 chilometri per 8 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Festa della Madonna della Stella a San Costantino Albanese — maggio
- San Donato ad Anzi — agosto
- Festa di San Rocco a Tolve — agosto