Le feste dei friulani e la lingua che regge un calendario suo
I friulani hanno una festa civile propria, la Fieste de Patrie dal Friûl, che cade il 3 aprile, e un calendario di riti popolari che attraversa l'anno: i fuochi dei Pignarûi, la Candelora del 2 febbraio, il Mazzo di San Giovanni e le sagre estive legate al santo patrono.
La data del 3 aprile ricorda un fatto del 1077.
La Fieste de Patrie dal Friûl
Il 3 aprile 1077 l'imperatore Enrico IV sancì con l'investitura feudale del patriarca Sigeardo la costituzione dello Stato patriarcale friulano, che restituì al Friuli integrità territoriale e autonomia politica. È la data che la festa ricorda.
La prima edizione si tenne ad Aquileia nel 1977, per iniziativa di don Francesco Placereani. Dal 2002 vi partecipano ufficialmente le province di Gorizia, Pordenone e Udine, le tre diocesi friulane e la Regione. Il 27 marzo 2015 una legge regionale l'ha istituita come festa del Friuli, per valorizzare le origini, la cultura e la storia dell'autonomia friulana.
Il calendario è diffuso su tutto il territorio: vi aderiscono oltre cento Comuni insieme ad associazioni e pro loco, per più di centocinquanta appuntamenti fra conferenze, presentazioni di libri, laboratori per bambini e ragazzi, teatro e concerti. L'organizzazione passa per ARLeF, l'Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.
Che cosa succede a Udine
A Udine la giornata si apre con l'alzabandiera sulla specola del Castello. Piazza Libertà ospita musiche e danze della tradizione, con gruppi come gli Stelutis di Udin e i Balarins de Riviere di Magnano in Riviera.
Il resto del programma è costruito attorno alla lingua: visite guidate in friulano alla Galleria d'Arte Antica e alle torri medievali della città — Porta Villalta e Porta Aquileia, quest'ultima sede del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli-Venezia Giulia — presentazioni di libri in friulano per bambini dai sei agli undici anni, laboratori didattici e spettacoli teatrali.
I fuochi: Pignarûi e tir des cidules
Fra i riti ancora sentiti ci sono l'accensione dei Pignarûi, i grandi falò, e il tir des cidules, il lancio delle rotelle di legno infuocate.
L'abitudine di accendere fuochi in occasione di equinozi e solstizi è legata all'adorazione di Belanu; dalla stessa tradizione deriverebbe anche il Beltane celtico, la festa rituale celebrata in primavera per ricordare la rinascita del dio della luce.
L'anno friulano, festa per festa
Il calendario popolare segna il passaggio delle stagioni con quattro momenti principali.
- la Candelora, il 2 febbraio, che si rinnova in tutte le chiese del Friuli: festa antichissima, prima celtica e poi cristiana, che nel III-IV secolo celebrava la purificazione di Maria Vergine al tempio;
- il Carnevale e Ognissanti, gli altri due momenti del rinnovamento annuale;
- il Calendimaggio, che a mezza primavera festeggia la rinascita della natura;
- le sagre paesane dell'estate, che coincidono con le celebrazioni del santo patrono e con i pellegrinaggi.
Alla festa di San Giovanni, il 24 giugno, appartiene il Mazzo di San Giovanni: fiori bagnati dalla rugiada, raccolti al mattino e portati in chiesa per la benedizione.
I santi nei proverbi
Il calendario dei santi in Friuli serve anche a misurare il lavoro nei campi, e i proverbi lo dicono in friulano.
- a San Giovanni, il 24 giugno, il granoturco copre il cane;
- a San Pietro, il 29 giugno, il granoturco copre il puledro;
- a Sant'Ermacora, il 12 luglio, patrono della città di Udine, il granoturco ha già il pennacchio;
- a giugno il fieno va tagliato: in jugn seâlu si scuen;
- a Sant'Egidio, il primo settembre, si legge che tempo farà settembre: Sant Egidi nus disarà ce che setembar al fasarà;
- a San Michele, il 29 settembre, si accende il lume, e il proverbio lo mette in coppia con San Giuseppe, il 19 marzo;
- a San Valentino, infine, il vaccaro spegne il lumino.
Il calendario in lingua friulana
Dal 1981 il Centro per le Tradizioni cura la realizzazione del Calendario in lingua friulana. I temi toccati nelle sue edizioni vanno dalle tradizioni agricole alla storia cittadina, dagli artisti locali agli anniversari di istituzioni e associazioni, con spazio alle scuole e agli allievi goriziani e borghigiani.
Domande frequenti
Quando è la festa del Friuli
La festa del Friuli, Fieste de Patrie dal Friûl, si celebra il 3 aprile. Ricorda l'investitura del patriarca Sigeardo nel 1077, con cui nacque lo Stato patriarcale friulano.
Che cosa sono i Pignarûi
I Pignarûi sono i falò della tradizione friulana. Si accendono insieme al tir des cidules, il lancio delle rotelle di legno infuocate, e appartengono alla tradizione dei fuochi di solstizi ed equinozi.
Chi organizza la Festa della Patria del Friuli
La Festa della Patria del Friuli è organizzata da oltre cento Comuni insieme ad associazioni e pro loco, con ARLeF, l'Agenzia Regionale per la Lingua Friulana. Il Comune di Udine cura il programma cittadino.
Che cos'è il Mazzo di San Giovanni
Il Mazzo di San Giovanni è un mazzo di fiori bagnati dalla rugiada, raccolti al mattino per la festa del 24 giugno e portati in chiesa per la benedizione.