San Giovanni Battista a Condofuri 2027 - Il santo bambino
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: allevents.in, letta il 20/09/2026.
La Festa di San Giovanni Battista si tiene a Gallicianò, borgata del comune di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria, il 28 e il 29 agosto, per il patrono del paese. Il simulacro del santo bambino — non la statua in marmo dell'altare — esce in processione per le vie del borgo grecanico e si volge verso la chiesa ortodossa di Santa Maria dei Greci. La chiesa di Gallicianò è di origine bizantina.
Gallicianò, borgata grecanica
La festa non è del capoluogo: è di Gallicianò, borgata del comune di Condofuri, un nucleo di case che si distribuisce «attorno alla piazza con la chiesa di San Giovanni Battista, adagiato sulla montagna a 621 metri».
La chiesa è il centro fisico e sociale del paese: «il cuore dell'abitato, intorno al quale si distribuiscono le case seguendo le curve di livello, è rappresentato dalla Chiesa dedicata a san Giovanni Battista, il santo patrono che si festeggia il 29 agosto, e dalla piccola piazza antistante». È una chiesa di origine bizantina, intitolata al cugino di Gesù, e la sua importanza si legge perfino nelle strade: a essa «si collega in maniera forte la viabilità che è interessata, nel giorno della festa, dalla processione del santo patrono».
Due statue, una sola esce
Dentro, sopra l'altare, «al centro della parete di fondo si apre una nicchia semicircolare, rivestita di legno, che accoglie la statua marmorea di San Giovanni Battista»: il santo da adulto, opera settecentesca della scuola del Gagini.
Ma il 29 agosto per le viuzze non passa quella. A uscire è il simulacro che raffigura il santo da bambino, ed è quella la statua che i fedeli accompagnano lungo le antiche vie del paese, con la partecipazione delle autorità religiose e civili.
Il percorso ha un gesto carico di significato: «in quel giorno San Giovanni Battista, muovendosi tra le viuzze del centro, si volge verso la nuova, piccola chiesa ortodossa di Santa Maria dei Greci, testimoniando che, a Gallicianò, gli uomini sono ancora capaci di condividere la straordinaria speranza di una unione tra due mondi che qui si intrecciano».
Il 28 e il 29 agosto
La festa si celebra il 28 e il 29 agosto, in occasione della memoria del martirio del santo, e il 29 è il giorno solenne.
Il 28 si comincia con la Santa Messa pomeridiana nella chiesa di San Giovanni Battista, seguita da una veglia di preghiera e canti liturgici in greco-bizantino — la lingua che qui è ancora viva —, poi da un concerto serale di musica popolare e strumentale nella piazzetta del borgo e dalle degustazioni di prodotti tipici grecanici: pane cotto a legna, vino locale, dolci tradizionali.
Il 29 è la giornata del patrono: messa solenne e benedizione del pane e dei fedeli, la processione lungo le antiche vie, e al termine canti popolari e musica tradizionale, con la cena comunitaria all'aperto e la serata di festa.
C'è poi un altro fuoco che segna il calendario di questa chiesa, fuori dall'estate: «alla vigilia di Natale, un grande falò viene acceso davanti alla porta della chiesa di San Giovanni».
La danza della statua, e il divieto
Sulla processione del 29 agosto pesa una controversia recente, raccontata da entrambe le parti. Il punto è la danza della statua di San Giovanni Battista: «rito impregnato di paganesimo per la diocesi, legato alla tradizione cristiana per gli abitanti della frazione», che «proprio non ci stanno» e sostengono che «in questo rito non c'è nulla di strano, ma solo la fede di un popolo che invoca la benedizione dall'alto».
A sostegno del divieto la diocesi ha richiamato un documento antico, la Lettera pastorale collettiva dell'episcopato calabrese per la Santa Quaresima del 1916, che già allora definiva «scandalose e ridicole certe processioni che si protraggono per intiere mezze giornate, se non anche di più, e nelle quali, come se il santo fosse un burattino, lo si fa girare per tutti i vicoli e i viottoli del paese, facendolo sostare, qui davanti la casa del procuratore A o dell'offerente B».
Quella lettera fissava anche il criterio: «un tale procedere, oltreché profano e ridicolo, è contrario affatto allo spirito della Chiesa, la quale non intende che le statue nelle processioni si fermino a richiesta dei privati, ma seguano recto tramite il loro itinerario, breve quanto possibile e determinato»; e aggiungeva un secondo divieto, «quello di attaccare denaro alle vesti del Santo o ad un nastro fissato appositamente».
La discussione, per ora, è ferma lì: da una parte il richiamo della diocesi a quel documento, dall'altra la comunità che nel rito legge «solo la fede di un popolo».
Come arrivare alla festa
La festa di San Giovanni Battista a Condofuri si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Condofuri, a 17 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Reggio sud, e il tragitto è di 48 chilometri per 54 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- San Bartolomeo Apostolo a Giffone — agosto
- San Vittorio Martire a Roccella Ionica — luglio
- San Michele Arcangelo a Cinquefrondi — settembre