Il presepe di terracotta: come nasce la figura da presepe
La figura da presepe nasce in terracotta molto prima del presepe: a San Gregorio Armeno, a Napoli, gli artigiani modellavano statuine di argilla già nel IV secolo avanti Cristo, come ex voto per il culto di Demetra. La strada dei pastori era già la strada dell'argilla.
Il mestiere è più antico della scena che gli ha dato il nome.
Prima del presepe: i Lari
L'usanza di tenere in casa piccole figure di terracotta e di comporle in un paesaggio è probabilmente riconducibile al culto dei Lares Familiares, presso etruschi e romani.
I Lari erano considerati spiriti degli antenati e dei parenti defunti, che vegliavano sulla casa e sulla famiglia, e a loro si dedicava un angolo della casa con piccole nicchie.
C'è un dettaglio che suona familiare: durante il solstizio d'inverno i bambini lucidavano le statuette e le usavano per comporre un paesaggio bucolico; la mattina dopo trovavano accanto ai Lari dei doni, portati dagli spiriti dei defunti. I cristiani ereditarono probabilmente quella tradizione e la trasformarono a poco a poco nel presepe.
Le prime figure
Il presepe con personaggi a tutto tondo comincia con la scultura monumentale. Il più antico d'Italia è quello di Arnolfo di Cambio, otto statuette in marmo per la Natività, commissionate da papa Niccolò IV fra il 1288 e il 1292 per la basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, con lo scopo di ricreare visivamente gli eventi di Betlemme.
I presepi del Trecento non somigliano ai nostri:
- sono grandi figure in marmo, legno o terracotta, talvolta a grandezza naturale;
- restano collocati stabilmente in una cappella ed esposti tutto l'anno;
- le statue si sistemano davanti a un fondale dipinto con un paesaggio;
- le scene raffigurano l'Adorazione dei pastori e quella dei Magi.
Sono caratteristiche che il presepe conserva fino alla fine del Cinquecento, e figure di quelle dimensioni si diffondono in Italia, nell'Europa centrale, in Spagna e in Portogallo.
Quando la figura si rimpicciolisce
La svolta arriva nel tardo Quattrocento, e ha un nome tecnico: la terracotta come medium scultoreo.
Il motivo è economico prima che artistico. Con piccoli stampi la produzione diventa relativamente a buon mercato, e il presepe può uscire dalle chiese per entrare nelle case: è la terracotta a rendere possibile il presepe domestico.
Napoli: legno o terracotta
A Napoli la cronologia della figura si legge quasi anno per anno.
- 1021: la prima menzione di un presepio in un atto notarile; 1324, la prima menzione nell'area napoletana.
- 1478: i fratelli Pietro e Giovanni Alemanno realizzano il primo presepe napoletano noto, per la chiesa di San Giovanni a Carbonara.
- Primi del Cinquecento: un unicum in terracotta policroma, una Vergine orante con Gesù Bambino.
- 1532: Domenico Impicciati è probabilmente il primo a realizzare statuine in terracotta per uso privato.
- 1558: Annibale Caccavello consegna alle domenicane del convento della Sapienza un presepe con figure in legno alte «tre palmi e un quarto».
- 1593: Guglielmo de Gautierre realizza per la cappella di Giovan Battista Longo un presepe con pastori in terracotta dipinta di tre palmi e mezzo.
Dalla seconda metà del Cinquecento, insomma, legno e terracotta convivono: la scelta del materiale non è ancora fissata, e lo sarà solo con le botteghe del Settecento.
Come si compone la figura
Nella soluzione che si è affermata a Napoli, la terracotta non fa tutta la statuina: fa la faccia, le mani e i piedi. Il resto è stoffa imbottita, tenuta insieme da un'anima di filo metallico avvolta nel tessuto, che rende la figura posabile.
Fra il 1730 e il 1780 Giuseppe Sanmartino e Lorenzo Mosca plasmarono pastori di terracotta dipinta vestiti di seta e broccato, e gli abiti seguivano i costumi locali del tempo. A Napoli la produzione non si è mai interrotta: la famiglia Ferrigno fa presepi dal 1836.
Caltagirone
L'altra grande scuola della terracotta è siciliana. A Caltagirone i presepi sono realizzati in terracotta policroma, con scene pastorali e personaggi tipici, e la tradizione siciliana delle figure da presepe risale al XVI secolo.
Domande frequenti
Da dove viene la tradizione delle figure di terracotta?
Probabilmente dal culto dei Lares Familiares: etruschi e romani tenevano in casa piccole statue degli antenati, e al solstizio d'inverno i bambini le lucidavano componendo un paesaggio, per poi trovare dei doni la mattina dopo.
Qual è il più antico presepe italiano?
Quello di Arnolfo di Cambio per Santa Maria Maggiore a Roma: otto statuette in marmo commissionate da papa Niccolò IV fra il 1288 e il 1292.
Perché le figure sono di terracotta?
Perché con piccoli stampi la produzione diventa economica: è nel tardo Quattrocento, con la terracotta, che il presepe smette di essere solo da chiesa e diventa domestico.
Di che cosa è fatta una statuina napoletana?
Faccia, mani e piedi in terracotta dipinta; il corpo è stoffa imbottita su un'anima di filo metallico, che permette di darle una posa. Gli abiti riprendono i costumi locali.