Presepe Vivente a Comano Terme 2026 - I Lundini delle locande
Il Presepe Vivente si tiene a Lundo, frazione di Comano Terme in provincia di Trento, nei giorni successivi al Natale, per tre giorni. Si chiama «Shalom - Pace» ed è un presepe contemporaneo e teatralizzato: oltre cinquanta figuranti in tuniche confezionate dalle volontarie del paese ripercorrono il viaggio di Maria e Giuseppe lungo le vie del borgo, fra un videomapping nella piazza principale e installazioni con clessidre, e nelle locande il cibo si compra con i Lundini, una valuta simbolica del borgo. A organizzarlo è la Pro Loco Lundo «Sùbit Fat», con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento.
Un borgo su una terrazza naturale
Lundo, piccola frazione di Comano Terme, è disposta su una terrazza naturale che si affaccia sulla Valle delle Giudicarie Esteriori, nel cuore del Trentino. È un paese piccolo, di quelli che d'inverno si attraversano in dieci minuti. E vive il Natale in un modo tutto suo: nei giorni 26, 27 e 28 dicembre Lundo diventa un grande presepe.
Non è una rappresentazione che si guarda da fuori, seduti. Per alcune serate le vie e le antiche case del paese si accendono e si trasformano nella scenografia diffusa di una rappresentazione della Natività che non è una rievocazione statica, ma un percorso teatrale in cui il visitatore cammina dentro la storia. La manifestazione ha un nome suo: «Shalom - Pace», il presepe vivente contemporaneo e teatralizzato che ogni anno anima il borgo.
A metterlo in piedi è la Pro Loco Lundo «Sùbit Fat», con il coinvolgimento dell'intera comunità e la collaborazione di realtà culturali del territorio come l'Ecomuseo della Judicaria e diverse compagnie teatrali trentine. Gode del patrocinio della Provincia autonoma di Trento, e negli anni è diventata uno degli appuntamenti natalizi più originali del Trentino, e attira migliaia di visitatori con una formula che tiene insieme fede, teatro contemporaneo e senso di appartenenza. Al paese non si arriva in automobile: l'accesso è tramite navette gratuite.
Cinquanta figuranti e le tuniche cucite in casa
Il numero dice già il rapporto fra il paese e la sua festa. Oltre cinquanta figuranti provenienti da tutte le Giudicarie, affiancati da attori professionisti, danno vita al racconto ripercorrendo il viaggio di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme.
I costumi non arrivano da un magazzino teatrale. I figuranti sono in costume, e vestono le tuniche confezionate dalle volontarie del paese; per le strade ci sono mestieranti, lebbrosi e gladiatori che popolano le scene. L'abitato si trasforma in una piccola Betlemme, con figuranti in costume e una riproduzione vivente della Natività.
E il coinvolgimento arriva fin dentro le case, in un modo che dice molto di che cosa costi una festa così. Il presepio vivente ha richiesto la collaborazione di tutta la piccola comunità di Lundo, chiamata a seguire alcune indicazioni pratiche per la perfetta riuscita dello spettacolo: dallo spegnimento delle luminarie private alla rimozione delle autovetture dalle strade del paese. Per tre sere, chi abita a Lundo spegne le proprie luci e sposta la macchina perché il buio torni quello giusto.
Il videomapping in piazza e le clessidre
La parola che ricorre nelle cronache è «contemporaneo», e non è un vezzo. La regia teatrale unisce linguaggi diversi: recitazione, videomapping, proiezioni digitali, installazioni luminose e narrazione si intrecciano lungo il percorso, restituendo un presepe vivo e in continua trasformazione.
Le installazioni cambiano ogni anno attorno a un tema — in un'edizione era «Intrecci e legami», un vero e proprio filo rosso che correva nelle installazioni e nella rappresentazione teatrale della Natività, curata dal Teatro Spazio 14 di Trento. Fra gli allestimenti: presepi, clessidre, vecchie foto d'archivio che raccontano i mestieri di una volta, e un videomapping nella piazza principale. All'interno della chiesa si trova un presepio tradizionale, mentre nel percorso ovale intorno al paese ci sono altre installazioni donate dai bambini della scuola dell'infanzia di Vigo Lomaso e dagli anziani della casa di riposo del Bleggio.
C'è anche un pezzo di percorso che è una lezione di botanica travestita da illuminazione. Nel tratto che va dalla piazza all'Ecomuseo c'è una postazione con dieci punti luce che raccontano le fasi di crescita della pianta della noce, e che guidano i visitatori da un punto all'altro del presepe.
La regia della Natività è stata affidata a compagnie di professionisti: a metterla in scena è stato il Collettivo Clochart di Mori, guidato da Michele Comite e con la coreografia di Hilary Anghileri. Una rappresentazione contemporanea, anche se ambientata fra le antiche strade e i vecchi avvolti di Lundo, in cui l'interpretazione delle scene della nascita di Gesù ha fatto riferimento all'attualità e alle problematiche dei giorni nostri.
Si paga in Lundini
Poi c'è il dettaglio che rende questo presepe diverso da tutti gli altri, ed è una questione di monete. Lungo il percorso ci sono due locande dove i visitatori possono gustare orzetto e taglieri di affettati, pagando con i «Lundini», una valuta simbolica creata dagli organizzatori, che si può cambiare all'info point all'ingresso del paese. Si entra, si cambiano gli euro, e da lì in poi dentro Lundo circola la moneta di Lundo.
Attorno alle locande c'è il resto del mercato: banchi degli artigiani con le lavorazioni tipiche, baite e taverne dove si servono cibi caldi della tradizione, angoli narrativi e spettacoli per grandi e piccoli, e bancarelle che vendono prodotti a chilometro zero, come conserve di piccoli frutti e manufatti in lana realizzati da un'azienda locale. L'Ecomuseo della Judicaria e alcuni rappresentanti dell'enogastronomia locale propongono vin brulè, succo di mela e altri prodotti locali per creare l'atmosfera di queste feste.
La stalla, il maniscalco e Alice
L'ultima parte del percorso guarda indietro, ai mestieri che a Lundo si facevano davvero. C'è un'area dedicata ai lavori di una volta, con una stalla visitabile, un maniscalco e una dimostrazione di mungitura, e figuranti, animali e antichi mestieri caratterizzano il percorso attraverso le rappresentazioni teatrali messe in scena nei luoghi più caratteristici del paese. In un piccolo piazzale l'Ecomuseo organizza una rappresentazione di danza dedicata al tempo.
E per chi è troppo piccolo per la Natività teatralizzata, c'è una deviazione che con Betlemme non c'entra niente: un punto ispirato alla storia di «Alice nel Paese delle Meraviglie», con attività ludiche e un piccolo ristoro.
È il senso di tutta la manifestazione, in fondo: una comunità intera coinvolta in un progetto che è tradizione e innovazione insieme, dove il videomapping sta a due passi dalla mungitura e la moneta del paese si spende nelle due locande del percorso.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Presepe Vivente a Comano Terme richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trento FTM, a 29 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Trento Centro, e il tragitto è di 28 chilometri per 25 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
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