Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Natale » Presepi

Natale · Presepi

Presepe Vivente a Lentini 2026 - L'incontro fra San Francesco e Federico II nel Castellaccio

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Presepe Vivente di Lentini, in provincia di Siracusa, si tiene nel periodo natalizio, fra dicembre e gennaio, dentro l'area archeologica del Castellaccio, dove restano i resti di uno dei castelli di Federico II. La rappresentazione è ambientata nel 1223, l'anno in cui San Francesco ideò il primo presepe vivente a Greccio: fra botteghe di iuta, legna e canne, pastori, locande, cantastorie e menestrelli, San Francesco e Federico II di Svevia si incontrano idealmente. Lo organizza l'Associazione Melograno.

Il presepe dentro il castello di Federico

Il presepe vivente di Lentini si allestisce nell'area archeologica del Castellaccio, a sud del centro abitato. È un luogo che porta il nome della sua rovina: dentro c'è il castello federiciano, menzionato dai documenti dell'epoca come «Castrum Vetus» e tramandato poi con il termine «Castellaccio», e ne restano i resti.

A realizzarlo è l'Associazione Melograno, e col tempo il presepe è diventato una delle attività culturali più importanti della città di Lentini, tanto che Lentini si può definire la città del presepe.

Il 1223 di Greccio, rifatto in Sicilia

Il presepe è ambientato nel 1223, l'anno in cui San Francesco ideò il primo presepe vivente a Greccio, e rievoca proprio quello, allestito per la Notte di Natale.

Tutto quello che si vede segue quella scelta: i colori, le botteghe, le arti, i mestieri, i suoni e i costumi sono medievali, con costumi e scenografie a carattere popolare medievale delle sicule genti iblee. Nello stesso filone c'è anche il musical «Greccio notte di natale 1223», che riporta al momento in cui San Francesco ideò il primo presepe della storia.

Due giganti del Medioevo che si incontrano

Il progetto iniziale nasce per promuovere l'incontro ideale di due grandi personaggi del Medioevo: San Francesco e l'Imperatore Federico II di Svevia, detto «Stupor Mundi».

Negli anni quell'incontro si è arricchito di nuovi spunti culturali, scenografici e letterari, e ha accolto alcuni personaggi illustri della cittadina siciliana: l'architetto Riccardo da Lentini e il poeta notaro Jacopo, inventore del sonetto, i cui sonetti nel presepe si recitano.

Botteghe di iuta, legna e canne

Lungo il percorso ci sono le botteghe, i pastori, le locande e naturalmente la sacra famiglia. Le botteghe degli artigiani sono tutte realizzate artigianalmente dai volontari, con iuta, legna e canne.

Nel presepe si esibiscono cantastorie e menestrelli, che si alternano per far immergere i visitatori nel contesto; ci sono le estemporanee dei musici, degli artisti e degli artigiani, le esibizioni artistiche, i giochi e le degustazioni di prodotti tipici dell'epoca. A queste si aggiungono gli spettacoli dei giovani che frequentano i laboratori di danza, canto e recitazione organizzati dall'associazione. Al visitatore è offerta la possibilità di una partecipazione attiva.

Il presepe vivente non è solo spiritualità: da anni valorizza artisti, artigiani e maestranze, e promuove il territorio con la sua storia locale, le tradizioni, l'enogastronomia, le arti, l'artigianato, la pittura, la scultura, la poesia e la letteratura. Nella sua ottava edizione la manifestazione ha ottenuto il premio come miglior presepe vivente di Sicilia.

La Via dei Presepi

Il presepe vivente è una delle tre parti di un progetto più grande, «La via dei presepi: sulle orme di San Francesco», che si snoda in tre attività natalizie: i Presepi d'Arte, la casa di Babbo Natale e il presepe vivente.

I «Presepi d'arte» nascono per coinvolgere e rendere protagoniste alcune maestranze artigiane e alcuni artisti nell'arte di fare il presepe, mettendo in evidenza le grandi competenze presenti nel territorio leontino.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Lentini per il Presepe Vivente non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Lentini a un passo dal centro, 2,2 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Ragusa, e da lì restano 8,4 chilometri e 9 minuti.

Altre feste in zona

A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.

Da leggere