Presepe Vivente a Pescia 2026 - Oltre 130 figuranti e la Natività sotto il ponte
Il Presepe Vivente di Pescia, in provincia di Pistoia, si chiama «La Città nel Presepe» e si tiene in dicembre, per le festività natalizie, sugli argini del fiume Pescia. Centinaia di figuranti in costume medievale animano oltre 35 scene lungo il percorso, dai nobili ai poveri e ai malati, fino alla Natività ricreata sotto il Ponte del Duomo. L'ambientazione si ispira alla prima rappresentazione vivente realizzata da San Francesco a Greccio nel 1223.
Trentacinque scene lungo gli argini
Il percorso si svolge nel Parco Naturale del lungofiume Pescia, sulla sponda est, a due passi dal centro storico e dalla «Via dei Presepi»; le cronache danno il tracciato fra il chilometro e il chilometro e mezzo. I costumi sono realizzati a mano dalle sarte del luogo. Le scene rappresentate sono oltre 35, e si incontrano in un ordine preciso. Si comincia da un piccolo accampamento medievale, che accompagna il visitatore in un percorso ludico e didattico; da lì parte una breve passeggiata lungo gli argini a cavallo, con i pony che i bambini, in costume medievale, montano in groppa.
Si prosegue con la zona dei nobili e subito dopo con il mercatino allestito con gli antichi banchetti dei mercanti, ricchi di aromi, sapori e degustazioni provenienti dalle ricette dell'epoca; per chi vuole fermarsi c'è la «Locanda», con cibi dolci e salati dell'epoca. L'ultimo tratto è «La Via dei Mestieri», con le botteghe degli antichi mestieri, e attraversa i recinti degli animali.
L'ordine del percorso non è casuale
Lungo il percorso, nell'ordine, si incontrano prima i nobili, poi, a mano a mano che ci si avvicina al luogo in cui c'è il Bambino Gesù, i vari artigiani, e infine i poveri e i malati: sono loro quelli più vicini alla Sacra Famiglia.
La Natività è ricreata sotto il Ponte principale della città — il Ponte del Duomo — e non a caso: è il punto più umile e povero della comunità. Là sotto la Sacra Famiglia sta all'umido e al freddo di una giornata da pieno inverno.
L'Angelo, il popolo, i Re Magi
L'idea degli organizzatori è valorizzare alcuni momenti speciali della natività: l'arrivo lungofiume del bambinello portato dall'Angelo; l'arrivo del popolo che rende omaggio; e la cavalcata dei Re Magi, che secondo gli organizzatori certifica il forte significato universale della natività. Il festoso corteo dei Re Magi, che parte dal palazzo di piazzale Gramsci, conclude l'evento.
Nel pomeriggio si tiene la rievocazione del primo presepe francescano: i cori di Pescia si riuniscono in chiesa — le cronache indicano San Michele in un'edizione e Santo Stefano e Niccolao in un'altra — e proseguono poi, con tutti i figuranti, in piazza del Grano, trasformata per l'occasione in una piccola Betlemme in attesa della Natività.
Quando cala la sera lo spettacolo si arricchisce di luci e colori: la manifestazione anima le strade della città con luci, musica e spettacoli, in un percorso che gli organizzatori chiamano musicale e sensoriale.
Una tradizione che parte da Greccio
Il presepe vivente è una tradizione cristiana che consiste in una breve rappresentazione teatrale della nascita di Gesù, con l'impiego di figuranti umani dentro una scenografia costruita apposta; a organizzarlo sono per lo più intere città o frazioni, e i figuranti sono i loro abitanti.
Il Presepe conta oltre 130 figuranti, e i visitatori sono centinaia. I presepi viventi sono testimonianze che nascono dal senso di appartenenza a una comunità, e quello di Pescia è considerato fra i più rilevanti.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Pescia per il Presepe Vivente non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Pescia si trova a 2,0 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Chiesina Uzzanese dista 8,0 chilometri, cioè 9 minuti di strada.
Altre feste in provincia di Pistoia
A dicembre, nei paesi vicini, ci sono anche queste feste.
- Pistoia Città del Natale — gennaio
- Giostra dell'Orso a Pistoia — luglio