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Natale · Presepi

Presepi sull'Acqua a Crodo 2026 - Installazioni artigianali su fontane e rii

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
dal 5 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027
Dove Crodo (103), Crodo

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 02/09/2026.

Presepi sull'acqua si tiene a Crodo, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, nella Valle Antigorio, da dicembre fino all'Epifania. Le fontane in pietra, i lavatoi e i rii che scendono dai monti diventano il fondale di decine di Natività, e il paese con le sue frazioni si trasforma in una mostra all'aperto lunga una quindicina di chilometri.

L'acqua come denominatore comune

I presepi sono installazioni artigianali, fra tradizione e sperimentazione, tutte con un comune denominatore: l'acqua. È l'acqua di fontane in pietra del Seicento; l'acqua di antichi lavatoi, luoghi di ritrovo delle donne di un tempo; l'acqua di rii, ruscelli e abbeveratoi che diventano anch'essi cornici naturali. Sotto i presepi, insomma, scorre: sono costruiti attorno a fonti e piccole cascate, su lavatoi, accanto a fontane, e quelle vasche si trasformano in fondali.

In questa terra alpina l'acqua è un patrimonio importantissimo, tanto per l'industria idroelettrica quanto per quella delle bevande: qui è nato il celebre analcolico «biondo» che porta il nome di Crodo nel mondo.

La scommessa del 2013

L'evento nasce nel 2013, anno in cui il Comune di Crodo e i suoi abitanti idearono questo percorso diffuso, e da più di dieci anni tiene un filo rosso natalizio fra il capoluogo e le frazioni della valle ossolana. A organizzarlo è il Comune di Crodo, grazie alla passione dei curatori e con la collaborazione dell'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola.

I curatori sono semplici cittadini appassionati: centinaia di donne, uomini, bimbe e bimbi che lavorano per mesi agli allestimenti. Piccole Natività minimaliste si alternano a imponenti presepi, realizzati spesso con gli elementi naturali offerti da questa porzione di Val d'Ossola.

Nell'undicesima edizione le Natività allestite sono 71. Il centro abitato che ne conta di più è Crodo, con una dozzina di Natività sparse tra lavatoi e fontanelle del centro storico.

Dai 406 metri di Rencio ai 1217 di Foppiano

Il percorso attraversa fontane, lavatoi storici e corsi d'acqua alpini lungo strade, sentieri e mulattiere, dai 406 metri di Rencio ai 1217 metri d'altitudine dell'Alpe Foppiano, la frazione più alta. Il primo presepe dà il benvenuto nel piccolo abitato di Rencio Inferiore, a 406 metri, e da lì l'itinerario si snoda per una quindicina di chilometri.

Nei dintorni di Crodo si visitano le installazioni di Rencio, Al Piano Viceno e Superiore, Molinetto, Vegno e Bagni, tutte lungo la Strada Statale 659 in circa 3 chilometri, mentre nel centro le installazioni sono abbastanza vicine da permettere un giro a piedi, con la parte antica intorno a Piazza Pretura. Salendo verso ovest, la Provinciale 73 corre alle pendici del monte Cistella: nei dintorni di Mozzio la carreggiata è ritmata da una serie di fontane e lavatoi allestiti con cura, da Smeglio, a 748 metri, al centro di Mozzio, a 850. Un chilometro e mezzo più su, a Viceno, a 895 metri, altre installazioni stanno dentro il vecchio borgo, e altri tre chilometri portano al presepe di Foppiano, a 1217 metri, passando per quello in località Rovallo, a 1100.

Ridiscendendo verso Cravegna, da Campieno, a 873 metri, fino alla strada che conduce a Fariolo, si contano una dozzina di installazioni realizzate con il coordinamento dell'Unione Sportiva Cravegna. Tornando verso Crodo e Domodossola, tappa obbligatoria sono i presepi di Verampio, a 520 metri, dove si ammira anche l'eclettica Centrale Idroelettrica Ettore Conti di Piero Portaluppi. Infine, passando per l'installazione di Braccio, si sale per circa 3 chilometri fino ai presepi di Maglioggio, a 685 metri, sul versante est della valle.

Una mostra aperta 24 ore su 24

I presepi si visitano gratuitamente, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e la mostra cambia a seconda dell'ora della visita: dopo il tramonto le luci dei presepi rendono ancor più carico di suggestione l'itinerario. Sulla mappa sono segnalati i sentieri, le mulattiere e i relativi tempi di percorrenza per raggiungere a passo lento le varie installazioni.

Il percorso si può fare interamente a piedi, per i più allenati, oppure con alcuni tratti in auto e poi, tra borghi e frazioni, rigorosamente lungo mulattiere e percorsi pedonali, in una vera e propria «caccia al presepe». Chi preferisce non andare in autonomia partecipa a una delle escursioni guidate con accompagnatori naturalistici e con minibus, su percorsi urbani, mulattiere o sentieri di facile percorrenza, con l'accompagnamento a cura dell'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola.

Cinque tappe di gusto lungo il filo rosso

Al percorso delle Natività si affiancano cinque tappe dedicate alla gastronomia locale di qualità, che permettono di scoprire angoli suggestivi e delizie a chilometro zero fra capoluogo e frazioni. Ogni tappa ospita un chiosco che interpreta il «gusto» del titolo grazie alla cucina d'autore dei ristoratori di Crodo e frazioni, con le loro creazioni di strada, e ai prodotti del territorio proposti da espositori agroalimentari selezionati.

Il calendario segue quello del Natale: si comincia a dicembre e si va avanti fino all'Epifania, quando il paese e le sue frazioni smettono di essere un itinerario di Natività sospese tra acqua, luci e pietra.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Crodo per i Presepi sull'Acqua chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Preglia, a 11 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Crodo, e il tragitto è di 8,1 chilometri per 10 minuti di guida.

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