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Le tradizioni di Natale in Valle d'Aosta: riti, piatti e usanze del posto
In Valle d'Aosta i bambini aspettano San Nicola il 6 dicembre, non Babbo Natale il 25. Il calendario delle feste si apre con la Festa del Vischio e con quella della Micòoula, e la tavola di Natale ha la zuppa alla Valpellinentze e la fonduta di fontina.
Alla fine del pasto la Coppa dell'Amicizia gira fra i commensali.
San Nicola e i bambini walser
A Gressoney il 5 dicembre si celebra San Nicola, chiamato Sankt Kloas o St. Kloas: è una tradizione della minoranza walser, ispirata all'uso germanico, ancora molto sentita dai bambini.
La sera i piccoli fanno il giro delle case portando un bigliettino disegnato con il proprio nome, e chiedono che San Nicola arrivi. Se la padrona di casa risponde di sì, ritira il bigliettino e lo mette sotto un piatto: nella notte il santo passa e lascia i doni. A Gressoney-La-Trinité, nel periodo delle feste, c'è la casa di Babbo Natale.
La Festa della Micòoula
A Hône, dal 7 al 9 dicembre, per l'Immacolata si tiene la Festa della Micòoula, dedicata al pane del posto.
La micòoula è un pane nero di segale arricchito con castagne, noci, fichi secchi, uva passa e a volte scaglie di cioccolato, e si prepara solo nel periodo di Natale. Il nome, in franco-provenzale, vuol dire «pane un po' più piccolo». Durante la sagra si tengono dimostrazioni di impasto e di cottura, e la ricetta si porta a casa.
Il vischio di Saint-Denis e gli alberi accesi
A Saint-Denis, il 7 dicembre, si celebra la Festa del Vischio, che viene da una tradizione celtica: il vischio vale come augurio di fortuna e prosperità. La giornata comprende danze, musica, sfilate in abiti storici e la visita al castello di Cly.
L'albero di Natale si accende a Courmayeur nel primo fine settimana di dicembre e a Gressoney-Saint-Jean il 6 dicembre, durante la festa della Toma di Gressoney, il formaggio prodotto negli alpeggi della valle del Lys con i metodi di una volta.
La notte di Natale e le berdjé
Il presepe vivente è uno dei riti più popolari della regione, e la notte di Natale si chiama les berdjé, cioè i pastori: nelle parrocchie i fedeli vestiti da pastori offrivano cantando l'agnello a Gesù Bambino. A Châtillon, durante l'offerta, si liberavano anche le tortore.
Ad Ayas, la sera della Vigilia, si andava in chiesa ad ascoltare la parola di Dio. Dopo la messa di mezzanotte si distribuiscono dolci, panettone, cioccolata calda e vin brulè. Il presepe, in Valle d'Aosta, si prepara fin dal Quattrocento, e quelli viventi sono spesso animati dai bambini.
La tavola
Il pranzo comincia con i formaggi e i salumi del posto: il lardo di Arnad, servito con fettine di polenta o pane abbrustolito, la motsetta di camoscio, le crespelle con la fontina e i tomini di capra.
Il primo immancabile è la zuppa alla Valpellinentze, insieme alla fonduta di fontina, aromatizzata al pepe e servita con i crostini di pane. Il secondo è il capriolo alla valdostana, marinato in vino rosso con aglio, alloro, timo, cannella e ginepro. Il paté di anatra all'arancia si prepara soprattutto per il cenone di Capodanno.
I dolci e la Coppa dell'Amicizia
Il dolce di Natale è il Mont Blanc, fatto con la purea di castagne, il cioccolato fondente fuso e la panna montata. Accanto ci sono il biancomangiare ai lamponi, con il latte fresco della regione, e le tegole di Aosta, sottili e croccanti.
Si chiude con il caffè alla valdostana: caffè, grappa e spezie, servito nel Mandolà con burro e mandorle tostate tritate. La Coppa dell'Amicizia — una coppa di legno bassa e panciuta, con il coperchio e più beccucci — si passa fra familiari e amici durante le riunioni invernali.
Mercatini e fiaccolate
Ad Aosta il Marché Vert Noël si tiene nell'area archeologica del Teatro Romano, costruito nel tardo regno di Augusto, e va da fine novembre al 6 gennaio. Nelle casette si trovano artigianato valdostano — legno scolpito, decorazioni — e i prodotti locali: Fontina DOP, Lardo di Arnad DOP, mocetta, tegole, miele e vini.
In molte località si organizzano falò e fiaccolate, e da fine dicembre a inizio gennaio le sfilate di sci con le fiaccole, che partono dopo il buio.
Domande frequenti
Chi porta i regali in Valle d'Aosta
In Valle d'Aosta i regali li porta San Nicola, nella notte fra il 5 e il 6 dicembre. La sera del 5 i bambini girano per le case con un bigliettino col proprio nome.
Che cos'è la micòoula
La micòoula è il pane di Natale di Hône: pane nero di segale con castagne, noci, fichi secchi e uva passa. Il nome vuol dire «pane un po' più piccolo».
Cosa si mangia a Natale in Valle d'Aosta
A Natale si mangiano lardo di Arnad, motsetta di camoscio, zuppa alla Valpellinentze, fonduta di fontina e capriolo alla valdostana. Il dolce è il Mont Blanc di castagne.
Che cos'è la Coppa dell'Amicizia
La Coppa dell'Amicizia è una coppa di legno bassa e panciuta, con coperchio e più beccucci, in cui si beve il caffè alla valdostana passandola fra i commensali.