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Cosa si mangia a Pasquetta: la tavola della gita

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il pranzo di Pasquetta si porta fuori casa: nel cestino vanno torte salate e rustici, uova sode, insalate di pasta o di riso e gli avanzi del pranzo di Pasqua, mentre la carne si cuoce sul posto, alla griglia o sulla brace.

La gita ha un'origine religiosa: ricorda il viaggio dei discepoli verso Emmaus.

Perché a Pasquetta si mangia fuori

Il giorno si chiama Lunedì dell'Angelo, e la gita viene collegata all'episodio dei discepoli diretti a Emmaus: per ricordare quel viaggio si passa la giornata fuori porta, fra passeggiate in campagna, picnic e svago all'aria aperta.

Il pranzo di Pasquetta: che cosa va nel cestino

Il picnic comincia di norma con i rustici e le torte salate, che cambiano a seconda della regione di provenienza. Accanto a quelli, il cestino porta:

I piatti della tradizione di Pasquetta, del resto, sono gli stessi della domenica: cambia il posto in cui si mangiano.

La Galinea calabrese

In Calabria il Lunedì dell'Angelo ha un nome proprio: si chiama Galinea, cioè Galilea.

I cibi della Galinea sono quelli che si preparano sul posto — le grigliate di carne — insieme a quelli che si trasportano già pronti: frittate, anche di pasta, ricotta, pecorino e soppressata, e i cibi avanzati dal pranzo del giorno prima. Nel cestino calabrese entrano anche le cuzzupe, le pitte e i pani devozionali, i formaggi, la soppressata, la salsiccia e le uova sode.

La regina della Galinea è 'a pitta chjina: una pitta farcita con ricotta, soppressata e pecorino fresco, e con dentro anche le cotiche a pezzetti e le fettine di uova sode.

Il casatiello napoletano e la pasqualina genovese

Due torte rustiche regionali sono diventate il cibo da cestino di mezza Italia.

A Napoli il piatto della tradizione è il casatiello, una torta rustica ripiena di pancetta, salame, uova e provolone. Si porta a tavola il Sabato Santo, e si continua a mangiarlo nei giorni seguenti.

A Genova si prepara da secoli la torta pasqualina. Si mangia soprattutto nel Genovese, ma è stata esportata in molte altre parti d'Italia, anche perché si abbina bene alla carne.

La grigliata e i secondi

Il secondo di Pasquetta è, per tradizione, la grigliata di carne, e si consuma in grande quantità: è la forma più diffusa della giornata.

Chi non accende la brace ha alternative che si preparano in anticipo:

Due accorgimenti di trasporto: l'insalata anglosassone viene meglio se preparata il giorno prima e lasciata riposare in frigorifero, e la doppia frittata con zucchine e piselli si taglia a spicchi, come fosse una torta.

Le focaccine da picnic hanno una lievitazione lunga — circa tre ore a temperatura ambiente più dieci ore in frigorifero — e cuociono a 220 gradi per 12-13 minuti. Il panettoncino salato, fatto con uova, farina, lievito, latte, olio e confettura, cuoce venti minuti a 180 gradi.

I dolci, e il riuso di quelli di Pasqua

Il picnic si chiude con un dolce, e quasi sempre è un dolce che avanza dal giorno prima:

Che cosa mettere nel cestino oltre al cibo

Il cestino da picnic è il protagonista della giornata, e quello classico è di vimini intrecciato a mano. Dentro non dovrebbero mancare:

Domande frequenti

Che cosa si mangia a Pasquetta?

Si mangiano torte salate e rustici — casatiello, torta pasqualina, tortano — uova sode, salumi, insalate di pasta o riso e gli avanzi del pranzo di Pasqua. Il secondo tradizionale è la grigliata di carne, cotta sul posto.

Perché a Pasquetta si fa la gita fuori porta?

La gita ricorda il viaggio dei discepoli verso Emmaus, una cittadina a pochi chilometri da Gerusalemme. Il giorno si chiama Lunedì dell'Angelo per l'incontro dell'Angelo con le donne giunte al sepolcro.

Che cos'è la Galinea?

È il nome calabrese del Lunedì dell'Angelo, e viene spiegato come «Galilea». Prevede grigliate preparate sul posto, frittate anche di pasta, ricotta, pecorino e soppressata, e come piatto principale la pitta chjina.

Che cosa mettere nel cestino di Pasquetta?

Oltre al cibo servono un canovaccio di lino da usare come tovaglia, una coperta per sedersi, piatti e posate, gli utensili per la brace e le buste per raccogliere i rifiuti.

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