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Pasquetta · Tradizioni

Le tradizioni di Pasquetta in Puglia: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Puglia il Lunedì dell'Angelo aveva un nome antico: la «finita», dal latino fines, il confine fra due territori. Le famiglie partivano all'alba con grandi ceste colme di cibo e passavano la giornata in campagna o al mare, fra risate, giochi, canti e balli.

A Noicàttaro, però, la Pasquetta è di martedì.

La «finita»

La scampagnata del giorno dopo Pasqua, anticamente, si chiamava finita: il nome viene dal latino fines, che indica il confine fra due territori.

Le radici stanno nelle antiche usanze contadine e marinare: finito il periodo quaresimale, si sentiva il bisogno di festeggiare in modo allegro e conviviale. Le famiglie partivano all'alba con le grandi ceste colme di cibo, e la giornata passava fra le risate, i giochi di società, i canti e i balli.

Dove si va

Si va in campagna o al mare, e ci si accampa volentieri sotto l'ombra degli ulivi.

Le mete più gettonate sono la Foresta Mercadante e la Foresta Umbra; i ragazzi puntano ai boschi e alle pinete per il picnic o il barbecue, e chi trova la giornata buona va in spiaggia. Non mancano le sagre, le escursioni di trekking, le corse sportive, la musica in piazza e le visite a musei, castelli e luoghi storici.

Il martedì di Noicàttaro e il Passa Pass

A Noicàttaro la Pasquetta si festeggia il martedì, e non il lunedì.

A Rutigliano, invece, il lunedì si rinnova la festa del Passa Pass, all'Annunziata: un rito legato al «passaggio stretto».

Ognuno porta qualcosa

La regola del picnic è che ognuno porta qualcosa, e nelle ceste finiscono il pane fatto in casa, le uova sode decorate, i formaggi, i salumi e i vini locali.

A Molfetta il pranzo si fa ancora «alla vecchia maniera»: le lasagne, l'agnello al forno, le uova sode, i formaggi locali e le polpette, con le grigliate di carne e pesce, le pizze rustiche e le frittate svuotafrigo.

Ci sono poi il calzone di cipolle, fatto con le cipolle sponzali — nel Barese si prepara durante la Settimana Santa con cipolle, pomodori e olive, e si cuoce in forno —, la torta pasqualina, il rotolo di spinaci e ricotta, che è di antica origine ebraica, e la carne arrosto con il vino. A Sannicola e nella zona di Gallipoli si mangia lo spazzatu.

Quel che resta della domenica

Dalla tavola di Pasqua arrivano il Benedetto, l'antipasto che si fa benedire con un ramoscello d'ulivo preso in chiesa — e da quel gesto prende il nome —, con il capocollo di Martina Franca o il salame, le uova sode, le fette d'arancia, la ricotta, le olive e i carciofi fritti; a Bari lo chiamano U benedìtt, e chiude la penitenza quaresimale.

Restano anche le orecchiette al ragù alla barese, con le braciole di carne di cavallo e la pancetta, i crudi di mare, i cavatelli al vincotto — rossi come il sangue di Gesù —, le orecchiette con le noci, la focaccia col tonno e l'agnello: al forno con le patate, alla brace, in umido con i piselli, o con i lampascioni e i funghi cardoncelli.

I dolci e il calendario

Il dolce è la scarcella, di pastafrolla, ad anello o a forma di colomba, con l'uovo sodo al centro o le uova sulla superficie e gli zuccherini colorati: si dà in dono e si mangia anche a colazione. Con lei ci sono l'agnello di pasta reale per gli adulti e le uova di cioccolato per i bambini.

C'è poi la cuddura, un grosso tarallo con le uova sode in numero dispari: era il dono d'amore che le giovani donne facevano ai futuri sposi.

Del calendario, invece, si diceva così: la Pasqua di marzo portava sventure e cattivi raccolti, quella d'aprile un periodo prospero e buone coltivazioni.

Domande frequenti

Perché la Pasquetta pugliese si chiamava «finita»

Perché il nome viene dal latino fines, il confine fra due territori: era la scampagnata che chiudeva le feste di Pasqua.

Dove in Puglia la Pasquetta è di martedì

A Noicàttaro, dove la festa cade il martedì e non il lunedì. A Rutigliano, invece, il lunedì si tiene il Passa Pass all'Annunziata.

Che cos'è la cuddura pugliese

È un grosso tarallo con le uova sode in numero dispari: era il dono d'amore che le giovani donne facevano ai futuri sposi.

Che cosa si porta nel cestino di Pasquetta in Puglia

Pane fatto in casa, uova sode decorate, formaggi, salumi e vini locali, con il calzone di cipolle sponzali, le pizze rustiche, la carne arrosto e la scarcella.

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