Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Pasquetta » Tradizioni

Pasquetta · Tradizioni

Le tradizioni di Pasquetta in Sardegna: riti, piatti e usanze del posto

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Cagliari il Lunedì dell'Angelo porta con sé la scampagnata e una processione: quella votiva dedicata a Sant'Efisio, che apre idealmente il cammino verso la grande festa del 1° maggio. La statua esce dalla chiesetta di Stampace e raggiunge la cattedrale.

Il pane di quel giorno ha la forma di un sole.

La processione di Sant'Efisio

Il rito cagliaritano del Lunedì dell'Angelo è una processione votiva dedicata a Sant'Efisio, e affonda le sue origini nel 1793.

Quell'anno Cagliari fu salvata dall'assedio della flotta francese dell'ammiraglio Troguet, e la popolazione attribuì il miracolo della salvezza al santo. Da allora la statua di Sant'Efisio viene portata in processione dalla chiesetta di Stampace fino alla cattedrale, con le soste di preghiera lungo il tragitto.

È il prologo della Festa di maggio: chi vede passare il santo il lunedì dopo Pasqua sta guardando l'inizio del cammino che porta al 1° maggio.

Su coccoi con s'ou

Il pane della festa è su coccoi con s'ou: semola di grano duro, decorazioni intagliate e un uovo al centro.

La forma richiama un sole raggiante, segno di vita, fertilità e rinascita. Si prepara il Venerdì Santo o il sabato prefestivo e si porta in tavola il giorno di Pasqua e a Pasquetta: un tempo si donava ai familiari e ai parenti come augurio di felicità e prosperità, e ai bambini si regalava al posto delle uova di cioccolato.

La gita e i discepoli di Emmaus

In Sardegna la Pasquetta si vive come gita o scampagnata all'aperto, e la tradizione richiama il cammino dei discepoli diretti a Emmaus.

La domenica, del resto, è Sa Pasca Manna: la cerimonia cagliaritana, di origine spagnola, risale almeno al XVI secolo e allestisce le vie del centro storico con i riti, le processioni e i canti solenni che ricordano la Passione e la Morte di Cristo.

Che cosa si porta

Nel cestino finiscono il prosciutto, il salame e il guanciale, con i formaggi e la pasta fatta in casa.

Fra i primi ci sono i ravioli, i culurgiones, la fregula e le lorighittas; accanto arrivano i carciofi, i cardi, le favette, gli asparagi selvatici e le olive. Il piatto preferito resta l'agnello sardo IGP.

I segni della settimana appena finita

Il pane e le uova di questi giorni vengono da lontano. Il Mercoledì delle Ceneri si seminano is nenniris, i piatti riempiti di bambagia con i chicchi di grano o legumi fatti crescere al buio: un'usanza che si fa risalire al mito fenicio di Adone, che celebrava la morte e la rinascita della vegetazione.

Prima della festa si fanno is allichirongius de Pasca, le pulizie generali di casa, eredità di antichi riti di purificazione. E la Domenica delle Palme si regala ai piccoli Sa Pipia, la bambolina di pane con sette gambe.

Domande frequenti

Che cosa si celebra a Cagliari il Lunedì dell'Angelo

La processione votiva di Sant'Efisio, che porta la statua dalla chiesetta di Stampace alla cattedrale: è il prologo della festa del 1° maggio.

Perché la processione di Sant'Efisio nasce nel 1793

Perché quell'anno Cagliari fu salvata dall'assedio della flotta francese dell'ammiraglio Troguet, e la popolazione attribuì la salvezza al santo.

Che cos'è su coccoi con s'ou

È il pane rituale di semola di grano duro con un uovo al centro, a forma di sole raggiante: si serve a Pasqua e a Pasquetta e si regalava ai bambini al posto delle uova di cioccolato.

Che cosa si mangia a Pasquetta in Sardegna

Prosciutto, salame e guanciale, formaggi, pasta fatta in casa — ravioli, culurgiones, fregula e lorighittas —, carciofi, cardi, favette, asparagi selvatici, olive e agnello sardo IGP.

Da leggere