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Festa a Vico a Vico Equense 2027 - La Repubblica del Cibo e il Cammino di Seiano

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 14 al 17 giugno 2026
Dove Vico Equense, Vico Equense

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026.

Per qualche giorno di giugno il paese smette di essere un paese e diventa un ristorante. Ogni cuoco presenta un assaggio e il pubblico passeggia da una postazione all'altra, in quello che diventa di fatto un enorme ristorante a cielo aperto affacciato sul Golfo di Napoli. Alla fine, il ricavato va tutto in beneficenza.

La Repubblica del Cibo

È il format più popolare, e si tiene nel centro di Vico Equense: un tour fra gli assaggi preparati da decine di chef nelle strade del paese, che ha visto fra vie e cortili più di centottanta cuochi impegnati in cucina di strada.

Circa 15 mila persone hanno affollato il centro di Vico Equense, addentrandosi nelle botteghe, nei cortili e nelle viuzze di Vico per gustare i piatti dei 120 chef intervenuti. Grande spazio alle pizze, ma anche a tanti piatti d'autore preparati sul momento.

C'è poi una zona che si occupa solo della fine del pasto. Il Dessert Storm è l'area dedicata ai dolci, con le specialità preparate e servite da 47 pasticceri.

Il Cammino di Seiano

L'altro format storico si sposta sull'acqua. «Il Cammino di Seiano» è un percorso di degustazioni vista mare, nella zona della Marina di Seiano, una passeggiata nella frazione affacciata sul mare, dove i percorsi culinari e quelli musicali si intrecciano.

È l'atto che chiude la festa: «l'ultimo atto della festa era l'evento clou, quello più atteso: "Il cammino di Seiano" con 70 tra chef e pizzaioli che con i loro piatti di cucina di strada hanno servito oltre 3000 presenti. Grande qualità degli ingredienti sotto il cielo stellato di Marina di Seiano».

I due format non stanno fermi. Di recente, raccontano gli organizzatori, «i format storici de "La Repubblica del Cibo" e de "Il Cammino di Seiano" si rinnovano e danno vita a tre nuovi appuntamenti», e «"Brothers in Food" è evoluzione del Cammino di Seiano, che trasforma lo storico incontro tra chef in un'esperienza capace di celebrare il valore del tempo, del confronto e della condivisione».

Cene d'autore, trattorie, giovani cuochi

Attorno ai due appuntamenti principali il programma si allarga. Ci sono serate dedicate alla pizza contemporanea, con i maestri che hanno rinnovato il prodotto simbolo della Campania; appuntamenti sulla trattoria italiana, per raccontare la cucina di famiglia e le ricette del quotidiano; pranzi riservati ai giovani cuochi, chiamati a presentare la propria identità in tavola; cene di gala con i nomi di riferimento dell'alta cucina italiana; e degustazioni e abbinamenti con sommelier, bartender e produttori del territorio.

Un pranzo si tiene alla Torre del Saracino, il ristorante dell'ideatore, e mette al centro l'intesa fra cucina ed enologia: sommelier internazionali e barman accompagnano i piatti in un dialogo fra sala e cucina, oltre i confini del solito abbinamento. C'è anche l'appuntamento «Promessa è una Promessa», che accende i riflettori sui nuovi volti dell'alta cucina.

Da un anno all'altro restano i piatti che un cuoco ha fatto conoscere agli altri: Barone ha portato la pastaredda, un'antica pasta di semola siciliana simile alla fregula sarda, utilizzata come se fosse un risotto, con le mandorle a fingere di essere burro.

Dal 2003, per raccogliere fondi

La manifestazione è stata ideata nel 2003 dallo chef Gennaro Esposito, due stelle Michelin alla Torre del Saracino, per far incontrare cuochi emergenti e affermati. Da «riunione tra amici» è diventata negli anni una delle feste gastronomiche più partecipate d'Italia.

L'idea di partenza è semplice e non è mai cambiata: mettere insieme i professionisti della ristorazione italiana per raccontare un territorio e, allo stesso tempo, raccogliere fondi da destinare alla beneficenza. Oggi la festa riunisce per alcuni giorni cuochi affermati, giovani promesse, pizzaioli, pasticceri, sommelier e produttori, in un clima di convivialità che ha pochi paragoni in Campania, ed è organizzata dall'Associazione Cucina Italiana Contemporanea, con sede in Via Torretta a Vico Equense.

Chi l'ha inventata la descrive così: «evento costruito sulle persone, sulle individualità, ma soprattutto sul grande gruppo della cucina italiana». Il filo conduttore scelto dagli organizzatori è stato «FOCUS – L'intelligenza nelle mani, la conoscenza nel piatto», una riflessione sul valore del mestiere, del gesto artigianale e del sapere che passa dalle mani dei cuochi.

Dove va il ricavato

La solidarietà non è un dettaglio, ma il vero motore della manifestazione: il ricavato degli eventi viene devoluto ad associazioni e fondazioni selezionate ogni anno dagli organizzatori, e l'intero incasso della tre giorni è andato a cinque progetti solidali.

Gli enti sostenuti negli anni hanno ambiti diversi, dalla ricerca scientifica al supporto sociale: la Fondazione Sostenitori Ospedale Santobono di Napoli, la comunità di San Patrignano, la Fondazione Umberto Veronesi, ALTS Italia per la prevenzione del tumore al seno e la Fondazione Luna Blu.

Anche il modo di partecipare passa da lì: per La Repubblica del Cibo e per il Cammino di Seiano si acquistano i coupon direttamente dalle associazioni beneficiarie oppure in loco. E i numeri che gli organizzatori mettono in fila servono a dire dove va tutto: le 50mila presenze previste, gli oltre 300 chef italiani e stranieri ospitati e le più di 100mila prelibatezze enogastronomiche preparate hanno come fine ultimo il supporto a fondazioni, onlus e associazioni.

Fra il Faito e il mare

Il posto conta. Vico Equense si trova sulla Penisola Sorrentina, fra Castellammare di Stabia e Sorrento, con il Monte Faito alle spalle e il mare davanti, ed è un paese che ha già una sua cucina prima che arrivino gli ospiti.

È noto per la pizza a metro, per i formaggi e i salumi dei Monti Lattari, per il pesce azzurro e per gli agrumi della costa: un patrimonio gastronomico che la festa mette in dialogo con la cucina d'autore di tutta Italia. Ed è per questo che, per qualche giorno di giugno, le botteghe, i cortili e le viuzze diventano il posto dove si mangia.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Vico Equense per la Festa a Vico chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Castellammare di Stabia, a 7,1 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Vico Equense, e il tragitto è di 1,6 chilometri per 2 minuti di guida.

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