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Sagra dei Fagioli a Cellole 2027 - Il suscieglio ritrovato e il palio dei fagioli
Fonte: sagreautentiche.it, letta il 19/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.
La Sagra dei Fagioli si tiene a Cellole, in provincia di Caserta, ogni agosto, ed è un appuntamento che dura da oltre cinquant'anni. I fagioli vengono cotti lentamente in grandi caldaie di rame e serviti su fette di pane cotto a legna preparato dalle famiglie del paese, accompagnati dal vino locale; la festa si chiude con il «palio dei fagioli», una corsa di cavalli nella piazza principale. La sagra lavora anche per riportare in coltivazione il «suscieglio», un fagiolo cannellino autoctono ormai raro.
Agosto attorno a un legume
La Sagra dei Fagioli è un evento annuale che si tiene nella cittadina di Cellole, in provincia di Caserta, e ogni agosto il piccolo borgo si accende di colori e profumi, trasformandosi in una festa di sapori genuini. La festa è dedicata al celebre legume, il fagiolo, che rappresenta una vera e propria eccellenza culinaria della zona: un prodotto semplice ma identitario, pilastro della cucina contadina locale e simbolo della ricchezza agricola cellolese.
La Sagra dei Fagioli di Cellole è stata istituita nel 1974, con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio gastronomico locale. A Cellole la sagra rappresenta da oltre cinquant'anni un appuntamento immancabile, capace di tenere vivo il legame tra territorio, agricoltura e tradizione popolare.
La sagra è riconosciuta a livello nazionale quale «Sagra di Qualità», e la Pro Loco «Città di Cellole» è stata l'unica della provincia di Caserta ad aver ricevuto quel marchio.
Le caldaie di rame e il pane cotto a legna
Il modo di cucinare è la prima cosa che si vede. I fagioli, cotti lentamente in grandi caldaie di rame secondo una tecnica tramandata nel tempo, vengono serviti su fragranti fette di pane cotto a legna, preparato dalle famiglie del paese. Il tutto è accompagnato da vino locale, completando così un'esperienza gastronomica fedele alla cultura del «chilometro zero».
Il resto del menù è quello della cucina contadina campana, e non cambia. Negli stand gastronomici si trovano la pasta e fagioli, la zuppa di fagioli arricchita con erbe aromatiche e olio extravergine d'oliva, la classica minestra maritata, o piatti più sostanziosi come i fagioli accompagnati da salsiccia o cotiche; accanto arrivano la mozzarella di bufala e il pane casereccio. La cucina della sagra rispetta le ricette tramandate di generazione in generazione, esaltando la semplicità e il gusto della cucina contadina campana, e i visitatori possono anche partecipare alla preparazione dei fagioli, seguendo le tradizionali ricette locali.
Attorno al cibo c'è il resto: stand di prodotti tipici locali e artigianato, musica folk, balli, danze folkloristiche e spettacoli che coinvolgono tutta la comunità.
Il suscieglio, tornato dal dopoguerra
Una parte della sagra è agricola, non gastronomica. La sagra vuole anche riscoprire e valorizzare il «suscieglio», antico fagiolo autoctono ormai raro, che rappresenta un autentico patrimonio da recuperare e rilanciare: un fagiolo cannellino coltivato da numerose famiglie contadine nel dopoguerra, e grazie al quale poterono raggiungere una certa autonomia economica.
Quanto contasse, lo dice un indirizzo. Il valore produttivo di questa coltivazione è testimoniato proprio dalla narrazione storica di un vicolo nel comune di Cellole in cui abitavano famiglie che grazie al fagiolo «Suscieglio» riuscirono a costruire la propria casa. Da lì viene il nome del progetto «Il vicolo dei fagioli», sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD e da Enel Cuore onlus, che punta alla rivalutazione del territorio dell'area aurunca compresa nei comuni di Sessa Aurunca e Cellole.
Il progetto ha una parte pratica: il secondo anno è caratterizzato dalla coltivazione del fagiolo in accordo con tutti gli agricoltori coinvolti, per realizzare la vendita del fagiolo essiccato, la fornitura del quantitativo adeguato per la sagra e la trasformazione in barattolo a lunga conservazione. Riuscire a consegnare alla sagra il fagiolo suscieglio, scrivono gli organizzatori, ha significato riportare in vita la coltivazione di un fagiolo autoctono attraverso un lavoro di filiera; e a trasformarlo in piatto sono gli uomini e le donne del Comitato sagra di Cellole, che ne esaltano l'anima «rustica».
I camion diretti in Europa
Prima della sagra, il fagiolo di Cellole era già un mestiere. La Sagra dei Fagioli affonda le sue radici nella storia di Cellole, quando i contadini raccoglievano i fagioli tipici dei luoghi tra «Fontanavecchia», «Bocca di pantano», «Matrice» e «Stella» e riempivano camion diretti in quasi tutti i Paesi d'Europa.
Di quel commercio è rimasta una richiesta precisa, che arriva da fuori confine: ancora oggi, in Francia, sono richiesti espressamente i «Cornetti di Cellole».
Cavalli in piazza per il palio
Ma la giornata non finisce a tavola. La festa culmina con il tradizionale «palio dei fagioli», una corsa di cavalli che si svolge nella piazza principale di Cellole: durante la quale i cavalli si contendono il palio, ovvero una bandiera in tessuto che rappresenta il simbolo della Sagra dei Fagioli.
Il paese, intanto, si è preso un pezzo di spazio in più per ricordare da dove viene. Il parcheggio di Via Leonardo diventa piazza dei Fagioli: un omaggio alla storia e alla tradizione di Cellole, e nella stessa piazza è prevista una statua raffigurante «La donna del Pantano», dedicata a tutte le donne che, con sacrificio e grande dignità, hanno lavorato per sostenere le proprie famiglie.
All'origine di tutto c'è una persona. Con don Cosma nasceva a Cellole la sagra dei fagioli: fu lui il primo a voler portare nella sua amata cittadina questa tradizione, che ormai è entrata a far parte del bagaglio culturale di questa terra, e il suo intento non era solo quello di valorizzare, attraverso un mezzo ludico, un piatto tipico locale, ma anche creare le condizioni per fare comunità. È il significato più profondo che la sagra si riconosce ancora oggi: il senso di comunità.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della Sagra dei Fagioli, a Cellole, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Sessa Aurunca-Roccamonfina si trova a 2,5 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Sessa Aurunca-Suio dista 7,7 chilometri, cioè 9 minuti di strada.
Feste vicine, in altri paesi
Altre feste della provincia di Caserta.
- Sagra degli Antichi Sapori a Pignataro Maggiore — luglio
- Festa della Mela Annurca a Valle di Maddaloni — ottobre
- Sagra del Casatiello a Sant'Arpino — giugno