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Festa della Zucca a Venzone 2026 - La leggenda della zucca d'oro e lo zuccometro
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.
La Festa della Zucca si tiene a Venzone, cittadina medievale in provincia di Udine, il quarto fine settimana di ottobre. Il borgo fortificato si riempie di cortei storici, musici, giocolieri e mangiafuoco, mentre nei cortili dei palazzi trasformati in taverne osti e camerieri in costume servono una ventina di pietanze a base di zucca in cocci e scodelle di legno e di pane. La manifestazione è nata nel 1991, la tengono in piedi circa 350 volontari e ricorda la leggenda della zucca d'oro, la beffa per cui i venzonesi sono chiamati «Cogoçârs».
La beffa dell'artigiano udinese
Si racconta che a Venzone, in un'epoca lontana, la comunità si trovasse in una situazione finanziaria molto critica, anche a causa dei costi esorbitanti della costruzione del duomo. Per innalzare il campanile i fondi non bastarono, e si decise di tassare la popolazione. Poi mancava un ultimo dettaglio: una sfera d'oro sulla guglia, sulla quale sarebbe stata collocata la croce. Il lavoro fu affidato a un artigiano di Udine, che lo ultimò in brevissimo tempo e con grande maestria.
Al momento di riscuotere, però, la comunità non aveva la somma richiesta, e gli chiese di accontentarsi di un terzo della cifra. L'artista prese il denaro senza dare a vedere la sua delusione. Nel cuor della notte salì sull'impalcatura del campanile, che non era stata tolta, e sostituì la bella palla d'oro lucente con una fresca zucca, così ben dipinta che nessuno si sarebbe accorto della sostituzione. Il giorno dopo tolse l'impalcatura, salutò il Consiglio e se ne partì in fretta, mentre i venzonesi suonavano le campane a distesa per i festeggiamenti d'inaugurazione.
Passò del tempo prima che qualcuno notasse qualcosa di strano lassù, sopra la guglia: la palla mutava colore e forma. Si fecero le più impensate supposizioni, e cominciò a girare voce che qualche strega avesse lanciato una maledizione. Poi la zucca, ormai marcia, rotolò giù e finì al suolo in pezzi gialli, simili ai resti di una focaccia spappolata. Il consiglio comunale si affannò a far ripulire tutto subito, per evitare che la notizia si diffondesse, ma gli abitanti dei paesi limitrofi già ridevano alle spalle dei venzonesi. Da allora, e fino ai nostri giorni, i venzonesi sono chiamati i «Cogoçârs», cioè mangiatori di zucca.
Una festa nata quasi per caso nel 1991
La Festa della Zucca è una manifestazione quasi unica per la sua maniera un po' goliardica di interpretare le antiche cronache della Terra di Venzone: la beffa è diventata la festa. È nata quasi per caso nel 1991, mescolando voglia di nuovo, ricerca di originalità e tanta buona volontà; il successo, come sempre, l'ha decretato la gente, che arriva in paese persino dall'estero.
Si tiene il quarto fine settimana di ottobre di ogni anno e trasforma il borgo fortificato in un palcoscenico a cielo aperto. A tenerla in piedi sono circa 350 volontari.
Nel centro storico della cittadina medievale, illuminato dalle torce e dalle fiaccole, sbucano musici e giocolieri, mangiafuoco, nobildonne e cavalieri, e poi i terribili armigeri, il ciarlatano e il mendicante, il rustico con i pennuti; osti e tavernieri, bottegai e mercanti. Ci sono i cortei storici, le musiche e le danze medievali, le evoluzioni di acrobati e mangiaspade, le fiaccolate serali: una giornata da favola, immersi nell'atmosfera del Quattrocento. E non può mancare la sfilata medievale, un viaggio nel tempo tra musiche d'epoca e rulli di tamburi.
L'Arciduca eletto col cerimoniale di Preding
L'elezione dell'Arciduca della Zucca si fa secondo l'antico cerimoniale di Preding, comune austriaco gemellato con Venzone: una cerimonia giocosa che combina tradizione austro-friulana e spirito popolare, col rituale dei tubetti sospesi da cui si fanno cadere le zucche.
Accanto a lui ci sono i membri della Sacra ArciConfraternita della Zucca e il Sindaco della Zucca. Per le vie del borgo lavorano le Corporazioni di Arti e Mestieri medievali, con le dimostrazioni di antichi mestieri.
Lo zuccometro e le zucche da 450 chili
Al centro di tutto c'è sua maestà la zucca: zucche in piazza, nelle vetrine, nelle locande e nelle taverne, sulle bancarelle, di ogni forma e dimensione. Le più grandi vengono misurate con quell'estemporaneo marchingegno che è lo zuccometro.
L'esposizione-concorso premia la zucca più pesante e la più lunga, le migliori decorazioni e composizioni, e ha premi particolari per le zucche decorate e intagliate dai bambini; le zucche intagliate diventano vere opere d'arte. Il premio più atteso va alla più pesante: si sono avute zucche di oltre 450 chili.
Le taverne nei cortili e le scodelle di pane
Nel centro storico i cortili dei palazzi principali diventano Taverne. Lì si offrono una ventina di pietanze a base di zucca, e osti e camerieri in costume servono i cibi in cocci e scodelle di legno e di pane — quest'ultima per il minestrone —, alcune ricavate da ricette medievali. La serata «Cucurbita felix in taberna» si tiene nelle taverne del centro, allietata da musici, giocolieri e cantastorie.
Lungo le vie le bancarelle offrono decine di tipi di dolci, pane, focacce, plum-cake, crostate e grissini, esclusivamente a base di zucca, insieme ai vini e ai piatti medievali. Mentre le famiglie mangiano, i bambini creano mosaici.
Come arrivare alla festa
Partecipare alla Festa della Zucca a Venzone è davvero semplice. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Venzone si trova a 700 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Osoppo-Gemona dista 11 chilometri, cioè 11 minuti di strada.
Nello stesso periodo, poco lontano
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