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Sagra dell'Arancino a Ficarazzi di Aci Castello 2026 - Masculu è, e la punta che imita l'Etna

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Sagra dell'Arancino si tiene a Ficarazzi, frazione di Aci Castello, in provincia di Catania, nel mese di settembre, e dura quattro giorni. In piazza Giovanni XXIII quattro attività di ristoro del paese friggono gli arancini sul momento, in tutti i gusti, dal ragù alla norma ai pistacchi di Bronte, e un ristoratore frigge al centro della piazza; accanto si tengono la Fiera di Settembre, un grande luna park e spettacoli di musica, intrattenimento e folklore. Lo slogan della sagra è «masculu è!», e l'arancino catanese ha la forma a punta che simboleggia l'Etna.

Due parole che sono una presa di posizione

Lo slogan «masculu è!» sta a significare che il genere dell'arancino, nella tradizione catanese, è maschile. È espressione di virilità grazie alla forma allungata, a cono rovesciato, che lo differenzia dalla tonda e materna arancina. La forma è rigorosamente a punta, piramidale, a simboleggiare il vulcano Etna.

La prima sagra dell'arancino del mondo

La manifestazione è stata organizzata dall'associazione «L'Isola che non c'è» sin dall'anno della sua costituzione, il 2000, che ha voluto rappresentare le origini di questo pasto unico, a base di riso e ragù di carne, come specialità del territorio, al punto di sancire la Sagra dell'Arancino di questa località come la prima al mondo storicamente per nascita, nel 2001.

Oggi l'organizzazione è condivisa: la sagra viene annualmente organizzata dall'associazione “Amico Mondo”, sempre con il patrocinio del Comune di Aci Castello e finanziata dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Siciliana. La seconda associazione si occupa da dieci anni di tematiche ambientali e urbanistiche e da sei anni si aggancia al gruppo ideatore per gli aspetti strutturali, comunicativi e relazionali.

Un arancino da dodici chili

La manifestazione è famosa per aver cercato di battere il Guinness World Record con la creazione dell'arancino più grande al mondo, pesante ben dodici chili, un record che è stato recentemente superato.

Che cosa si mangia, e quanti gusti ci sono

Durante la Sagra dell'Arancino piazza Giovanni XXIII si popola di arancini di tutti i gusti.

La versione di casa è l'arancino classico di Ficarazzi al burro e al sugo, ripieno di un denso sugo di carne a tocchetti grossi e ottimo formaggio. Gli altri gusti sono al ragù, alla norma, ai funghi, ai pistacchi di Bronte, ai sapori di mare; e ancora pistacchio, funghi, pollo, melanzane, pesto, nero di seppia, ricotta, funghi e salsiccia, zucca, l'arancino in sfoglia e la versione vegetariana. Fra i più curiosi ci sono i gusti al salmone e al pesce spada, e non manca l'arancino alla cioccolata.

La Sagra dell'Arancino offre anche versioni senza glutine.

A cucinare sono quattro attività di ristoro gastronomico — tra bar, panificio, rosticceria e tavola calda — che cucinano rigorosamente sul momento i famosi arancini, sera dopo sera. Un ristoratore, Alfio Di Stefano, si colloca al centro piazza per ingraziarsi la clientela e provvedere, in una sorta di spettacolo, a friggere «le sue creature di color arancione».

Il percorso gastronomico comprende diversi stand in cui si gustano gli arancini; altri sono allestiti per la cassa e per le bibite.

Luna park, fiera e un premio alla sicilianità

Durante la manifestazione si tiene anche la Fiera di Settembre, viene tradizionalmente allestito un grande luna park, e vengono organizzati numerosi spettacoli di musica, intrattenimento e folklore.

Gastronomia tipicamente siciliana, musica e folklore sono le componenti fondamentali per la realizzazione di una delle più importanti manifestazioni dell'hinterland catanese.

L'associazione organizzatrice ha istituito il «Premio Collina di Polifemo» all'interno della Sagra, che individua un personaggio che si è distinto per la sua sicilianità.

Chi arriva in macchina può usufruire dei parcheggi in via Collina di Polifemo.

Da dove viene l'arancino

L'arancino nascerebbe nel periodo della dominazione saracena in Sicilia, e nella sua prima versione sarebbe stato un semplice timballo di riso senza pomodoro, che ancora non era arrivato in Europa.

Quando si va

La sagra si tiene nel mese di settembre e dura quattro giorni di festa. L'arancino è «il Re di fine estate a Ficarazzi», e la manifestazione attira turisti da tutta Italia.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della Sagra dell'Arancino, ad Aci Castello, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Cannizzaro è a 2,4 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Canalicchio: da lì bastano 7 minuti di guida (6,1 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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