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Sagra della Fragola a Maletto 2027 - La torta gigante e la Madame Moutot del duca di Nelson

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
25 luglio 2026
Dove Piazza XXIV Maggio, Maletto

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: etnalife.it, letta il 21/09/2026.

La Sagra della Fragola si tiene a Maletto, in provincia di Catania, sulle pendici settentrionali dell'Etna, e occupa tre giorni di luglio. Per tre giorni gli stand allestiti nelle piazze del paese espongono le fragole in piantine e in cassette e i prodotti preparati con il frutto, fra degustazioni, musica e spettacoli folkloristici. Il momento più atteso è la gigantesca torta alla fragola che le maestranze locali realizzano e che viene offerta a tutti i partecipanti; la sagra si organizza dal 1986.

Una torta che si mangia in piazza

Il momento più atteso della manifestazione è la realizzazione di una grande torta di fragole che viene tradizionalmente offerta a tutti i visitatori. I pasticceri locali, armati di panna e pan di Spagna, assemblano una torta monumentale alla fragola, e quando l'opera è completata fetta dopo fetta viene distribuita al pubblico, trasformando la piazza in un convivio collettivo. La degustazione arriva nell'ultimo giorno dell'evento, ed è gratuita per tutti.

Non è l'unica cosa che si assaggia senza pagare. Le fragole sono esposte in appositi stand in piantine e in cassette e offerte come assaggio gratuito ai visitatori: ogni vaschetta può essere degustata senza costi, così l'assaggio comincia direttamente allo stand.

La cultivar che porta il nome di una signora francese

Fra le varietà coltivate a Maletto ce n'è una con una storia che il paese si tramanda. Si racconta che anche il duca di Nelson, che alle pendici del vulcano possedeva vaste estensioni di terreni, si dedicò alla coltivazione della fragola, impiantando una cultivar selezionata agli inizi del secolo scorso nel paese d'Oltralpe: quella che prende il nome di Madame Moutot e che si contraddistingue per essere piuttosto grossa e succosa.

Le altre cultivar completano il quadro: la «fragolina», Fragaria vesca, molto usata in pasticceria; le rifiorenti, tra cui la Regina delle Valli, che maturano da gennaio a dicembre; e la fragola tradizionale, dal sapore più dolce e dall'odore più profumato.

Le terre morte a monte degli abitati

Maletto sorge sulle pendici settentrionali dell'Etna, tra Bronte, Maniace e Randazzo, e la fragola ci è arrivata per una ragione di suolo. I terreni di origine vulcanica si rivelarono particolarmente fertili, poiché ricchi di sali minerali: erano le cosiddette «terre morte» a monte degli abitati, e furono coltivate a fragola sia in coltura specializzata sia in associazione con i vigneti presenti.

Il metodo è rimasto quello di allora. La piantina di fragola, che nasce spontaneamente anche nei boschi, viene trapiantata a pieno campo senza altri procedimenti artificiali di maturazione che ne possano alterare le caratteristiche organolettiche. Gli impianti sono posti tra 800 e 1000 metri, e il risultato è un frutto di forma tondeggiante, colore rosso vivace e profumo molto intenso, polposo e ricco di vitamina C e di vitamina B2.

I primi fragoleti comparvero attorno agli anni Cinquanta, quando la coltura fu introdotta in queste campagne.

Un frutto che non aspetta

La fragola è un frutto molto delicato e la raccolta viene effettuata a mano, facendo attenzione a non danneggiare il frutto. E poiché la conservabilità è scarsa, il calendario di commercializzazione coincide con quello di maturazione e raccolta: inizia a maggio e si protrae fino a giugno, e poi da luglio fino a ottobre inoltrato per le cultivar rifiorenti.

L'oro rosso, e i suoi timbri

La fragola costituisce il prodotto di punta dell'economia locale e una quota significativa del reddito agricolo malettese, tanto che l'eccellenza raggiunta nella produzione ha conferito a Maletto l'appellativo di città delle fragole; oggi il prodotto è presente nei mercati ortofrutticoli italiani ed esteri ed è molto ricercato.

Attorno a quel prodotto si è costruita una tutela: l'oro rosso di Maletto è un prodotto a Denominazione Comunale, dal 2007 è presidio Slow Food, e per la sua valorizzazione è nato anche un consorzio che raggruppa numerosi produttori locali.

Tre giorni fra le piazze

La sagra si organizza dal 1986 e occupa tre giorni, distribuendo il calendario fra via Umberto, Santa Croce e Piazza XXIV Maggio, dove si concentrano degustazioni, musica e sfilate. A mezzogiorno il gruppo folkloristico itinerante «Figli dell'Etna» attraversa il centro e raggiunge Piazza XXIV Maggio, portando in strada il repertorio popolare che da sempre accompagna la festa.

Intorno alla torta trovano posto bancarelle di formaggi, salumi, mieli, conserve e artigianato, e i chioschi gastronomici dove arancini, panini rurali e granite alla frutta aspettano fra un concerto e l'altro. Ci sono dimostrazioni di cucina, l'elezione di Miss Fragolina, la maccheronata, la gara podistica «Trofeo della Fragola», e per chi vuole portarsi a casa qualcosa ci sono confetture, coulis e perfino piantine. Chi ha tempo può visitare la Rocca del Castello e il Museo Civico.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della Sagra della Fragola, a Maletto, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Maletto si trova a 500 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Paternò dista 36 chilometri, cioè 36 minuti di strada.

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