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Sagre ed Enogastronomia

Sagra dell'Asparago Bianco a Cassola 2027 - Gli asparagi a vapore con le uova a San Zeno

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 30 aprile al 10 maggio 2026
Dove via Taliercio, Cassola

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: vicenzatoday.it, letta il 20/09/2026.

La Sagra dell'Asparago Bianco si tiene a San Zeno, frazione di Cassola, in provincia di Vicenza, fra l'ultima settimana di aprile e la prima di maggio. Nello stand gastronomico gli asparagi si servono cotti a vapore con le uova, in risotto e in lasagne. L'asparago bianco di Bassano ha ottenuto la Dop nel 2007.

L'ultima settimana di aprile, a San Zeno

La sagra non si tiene a Bassano, ma in una frazione di Cassola che di quell'asparago è uno dei paesi produttori. A San Zeno di Cassola (VI) ogni anno si rende omaggio all'Asparago Bianco di Bassano del Grappa con una festa, in programma solitamente tra l'ultima settimana di Aprile e la prima di Maggio.

La finestra non è casuale: è quella in cui l'ortaggio esiste. La raccolta avviene tra il giorno di san Giuseppe, il 19 marzo, e Sant'Antonio da Padova, il 13 giugno, e in zona lo dice anche un proverbio: «El sparaso xe bòn da San Giuseppe (19 marzo) a Sant'Antòn (13 giugno)».

Accanto agli stand c'è anche una camminata, con quattro percorsi di lunghezza diversa: la Marcia degli Asparagi, non competitiva, su 4, 6, 13 e 20 chilometri.

A vapore con le uova, come nel quadro di Piazzetta

Il menù della sagra è corto e ruota intorno a un solo ingrediente. Durante l'evento organizzato in onore di uno dei prodotti tipici della regione, si potranno assaggiare specialità gastronomiche a base di asparagi: dagli asparagi cotti a vapore con uova, al risotto, e lasagne. Come da tradizione, lo stand gastronomico offre ricchi piatti a base di asparagi e non.

Il piatto principale ha una ricetta precisa e un modo di cuocere che serve a non rovinare la punta. Gli asparagi con le uova si preparano bollendo gli asparagi in un pentolino stretto, in modo da lasciarne scoperta dall'acqua la punta. Vengono bollite anche le uova, che vengono sminuzzate e impiattate insieme agli asparagi. Il tutto è condito con pepe, sale, olio di oliva e aceto.

Quel piatto è talmente vecchio da essere finito in un dipinto veneziano. Molto diffusi e amati sono anche gli asparagi bianchi con le uova, un piatto che è ritratto nel dipinto «La cena di Emmaus» di Giovambattista Piazzetta, dove si vede il piatto preparato secondo la ricetta bassanese: «sparasi e ovi, sale e pevare, oio e aseo».

Un germoglio che non ha mai visto la luce

Il motivo per cui questo asparago è bianco sta tutto nel modo in cui si coltiva. Viene coltivato in modo da rimanere interamente sotto terra, proteggendolo dalla luce solare, che gli impedisce di sviluppare il tipico colore verde degli altri asparagi. È «un germoglio che non ha ancora rotto la terra e alla sua breve esistenza sotterranea deve il caratteristico biancore».

Ha misure sue, tanto che sono scritte nel disciplinare. L'asparago bianco di Bassano, lungo dai 18 ai 22 centimetri, ha un gusto particolare, dolce-amarognolo, che lo distingue da tutte le altre specie di asparagi: il violetto, il verde, il rosa; il diametro centrale è di 10 millimetri, e a distinguerlo sono anche le spaccature trasversali, che ne mettono in evidenza la particolare tenerezza.

Anche la raccolta è un lavoro di precisione: viene raccolto ogni giorno alle prime luci dell'alba per garantire la massima qualità del prodotto, poi viene lavato, pulito e selezionato rigorosamente a mano, e si esegue due volte al giorno usando dei particolari coltelli, chiamati «sgobbie», per tagliare i turioni.

Il posto in cui cresce è altrettanto specifico: le asparagiaie sono disseminate lungo il medio corso del fiume Brenta, là dove la ghiaia della Valsugana drena un terreno sciolto e leggero, ricco d'acqua e d'ossigeno ma assolutamente privo di ristagni.

Sant'Antonio, Ezzelino e una grandinata

Sull'origine di questa coltura circolano due leggende. La prima è agiografica. La vulgata vuole che gli asparagi bianchi siano stati portati a Bassano del Grappa da sant'Antonio da Padova: il santo voleva intenerire, prendendolo per la gola, Ezzelino da Romano, condottiero locale detto Il Terribile per via della sua crudeltà. Tornando verso Padova, il religioso disseminò poi le siepi con semi di asparago per diffonderne la coltura.

La seconda è agricola, e spiega il colore invece della pianta. Secondo un'altra leggenda, gli asparagi bianchi furono scoperti dai contadini bassanesi nel XVI secolo: dopo una grandinata, le punte degli asparagi furono distrutte e vennero consumate solo le parti interrate di quest'ortaggio, che erano rimaste bianche.

Poi ci sono le carte, che dicono cose più prosaiche e più sicure. I primi riscontri vengono dalle cronache veneziane, che nel 1534 registrano l'acquisto di asparagi bianchi per le mense dei dogi — un documento di quell'anno riporta la nota spese «per sparasi mazi 130, lire 3 et soldi 10». E i padri in viaggio per il Concilio della Controriforma di Trento, fra il 1545 e il 1563, transitando da Bassano ebbero modo di gustare il prodotto locale, tanto che qualcuno lasciò scritto dei suoi pregi dietetici.

Mazzi da un chilo legati con la stroppa

Il modo in cui questi asparagi si vendono è rimasto quello di sempre, e usa un ramo di salice al posto dello spago. Viene venduto in mazzi legati con le «stroppe» (ramoscelli) del salice, e la regola è precisa: dopo aver pareggiato il fondo, ogni mazzo deve essere legato saldamente con una «stroppa», cioè un giovane ramo o «succhione» di salice.

Sul mazzo c'è anche la sua carta d'identità. Su ogni mazzo è applicata l'etichetta tricolore recante un numero che certifica la data del raccolto e il nome del produttore, e i mazzi pesano circa un chilo.

Il riconoscimento europeo è arrivato quasi vent'anni fa. Nel 2007 l'asparago bianco di Bassano ha ottenuto la Dop, Denominazione di Origine Protetta, e la zona ammessa comprende dieci comuni della provincia di Vicenza: Bassano del Grappa, Cartigliano, Cassola, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d'Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Tezze sul Brenta e Marostica. Prima ancora, dal 1982, il prodotto era protetto dal «Consorzio Asparago di Bassano».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Sagra dell'Asparago Bianco a Cassola è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Cassola si trova a 300 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Loria - Mussolente dista 2,5 chilometri, cioè 4 minuti di strada.

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