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Sagra dello gnocco a Trissino con la patata Monte Faldo 2026
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: comunideco.it, letta il 19/09/2026.
La Sagra dello gnocco — la Festa del Gnocco — si tiene ai primi di settembre, per due fine settimana, a Selva, frazione collinare di Trissino, in provincia di Vicenza, in Veneto. Gli gnocchi si fanno a mano con la patata Monte Faldo De.Co. del territorio collinare trissinese e si servono con undici tipi di sugo, spadellati uno a uno. La manifestazione è nata nel 2005 per valorizzare la patata di Selva: una quarantina di volontari lavora 8 ore al giorno per 12 giorni e arriva a fare a mano dagli 8 ai 10 quintali di gnocchi al giorno.
La patata che ha dato il nome
I paesani volevano valorizzare la patata di Selva, un prodotto agricolo che dà ottimi risultati in qualità e in quantità grazie alle condizioni pedo-climatiche del territorio collinare trissinese. Per far assaporare la genuinità delle patate si decise di prepararle e distribuirle sotto forma di gnocchi fatti a mano, riprendendo le ricette della tradizione contadina. Da lì il nome: Festa del Gnocco.
La manifestazione è enogastronomica e culturale, e nasce per valorizzare i prodotti agricoli e il territorio collinare di Selva di Trissino. Gli gnocchi di Selva sono certificati De.Co. e si fanno con le patate Monte Faldo De.Co., varietà «Bintje» oppure la varietà italiana «Formazza». In una versione si impastano con la farina di mais Marano De.Co. e si condiscono con il burro Monte Faldo De.Co. di Nogarole Vicentino e la salvia nostrana; in un'altra con il «Consiero» di coniglio nostrano.
Il chilo di patate e i rotolini
La ricetta non ha particolari segreti, e proprio per questo l'eccezionalità si deve tutta al prodotto locale. Per quattro persone serve un chilo di patate, scelte non solo fra le varietà più farinose ma anche nel raccolto meno recente, affinate da almeno sei mesi di riposo nei sacchi. Poi 250 grammi di farina bianca e un uovo, con le quantità regolate a occhio sulla reale consistenza dell'impasto, e quanto basta di noce moscata e sale.
Le patate si lessano con la buccia, si pelano e si passano ancora calde. Raffreddata la polpa si impasta, si formano i rotolini e da quelli si tagliano i tocchetti, che con un passaggio di forchetta o sul dorso di una grattugia prendono il tipico aspetto degli gnocchi. Restano la bollitura rapida, finché non vengono a galla, e il condimento.
Gli undici sughi dello stand
La lista, alla festa, è lunga: burro e salvia, pomodoro, ragù di carne, ragù d'anatra, ragù di cinghiale, funghi porcini, tartufo, quattro formaggi, radicchio e salsiccia, mascarpone e peperoni, amatriciana piccante. Undici tipi di sugo. Il comitato organizzatore ne descrive anche altri: zucchero e cannella, per chi vuole la combinazione del condimento dolce con il gusto deciso della spezia, e noci e speck per i palati delicati.
Il comitato organizzatore, attraverso i condimenti, vuole promuovere l'identità territoriale e valorizzare le tradizioni locali. I funghi porcini accompagnano gli gnocchi in un classico primo piatto autunnale; il sugo al cinghiale è per il palato che ama un sapore robusto ed evoca il fuoco del camino delle giornate invernali; i formaggi locali esaltano il sapore delle patate. Ogni piatto viene spadellato singolarmente con un'abbondante quantità di sugo, e va servito appena tolto dalla pentola, ben caldo, o si perdono la fragranza e il sapore.
I volontari e i campi tornati coltivati
Sui 200 volontari che ogni anno si mettono a disposizione, solo una cinquantina sono di Selva: il resto arriva dai dintorni e dalle associazioni di volontariato locale. Organizza la Parrocchia di Santa Maria Maddalena di Selva di Trissino, con il comitato parrocchiale «Festa del gnocco», la Pro Loco e il Comune, e con il patrocinio della Provincia di Vicenza, della Pro Loco Trissino, del Consorzio Tutela Vini D.O.C. di Gambellara, della Comunità Montana Agno Chiampo e del Comune di Trissino.
Ogni giorno c'è la mostra mercato organizzata dalla Pro Loco Trissino, dove i prodotti tipici e agricoli vicentini e veneti hanno ampio spazio e chiunque coltivi direttamente un fondo agricolo può vendere i propri prodotti in eccedenza. Grazie alla certezza della vendita e di un ricavo gratificante, i coltivatori — per la maggior parte hobbisti — sono incentivati a tornare a coltivare i campi un tempo abbandonati perché non convenienti dal punto di vista economico. Lo stesso obiettivo ha la conferenza di approfondimento e confronto sulla coltivazione della patata, e attorno agli stand girano il concorso fotografico «Bella Selva» e la mostra mercato dei prodotti agricoli veneti De.Co. e degli hobbisti locali in piazza di Selva.
L'appuntamento è gastronomico e folcloristico insieme, e richiama migliaia di persone dalle province di Vicenza e di Verona.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra dello gnocco a Trissino richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Altavilla - Tavernelle, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Valle Agno, e il tragitto è di 3,8 chilometri per 6 minuti di guida.
Altre feste in provincia di Vicenza
Poco distante, altri paesi festeggiano a modo loro.
- Sagra del Soco a Grisignano di Zocco — settembre
- Festa del Baccalà a Sandrigo — settembre
- Sagra della Patata a Rotzo — settembre