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Sagra della Fontina a Oyace 2027 - Le lasagne del paese e le forme rivoltate in grotta
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.oyace.ao.it, letta il 21/09/2026.
La Sagra della Fontina si tiene nella seconda metà di luglio a Oyace, in Valle d'Aosta. Ventitré volontari della Pro Loco preparano le lasagne alla Fontina — che il Comune considera il piatto tipico del paese — insieme alla polenta concia e alla carbonada, e la Fontina di alpeggio si assaggia «nature» o cucinata, e si compra direttamente dai produttori locali. Intorno ci sono mercatini di prodotti tipici e artigianali, musica dal vivo e spettacoli.
Un formaggio che si fa entro due ore
La Fontina è il prodotto per antonomasia dell'agricoltura valdostana ed elemento base della gastronomia locale, e le regole che la governano sono strette. È un formaggio grasso a pasta semicotta, fabbricato con latte vaccino intero proveniente da una sola mungitura, prodotto esclusivamente con latte intero crudo di mucche di razza valdostana: pezzata rossa e pezzata nera. E quel latte va lavorato entro due ore dalla mungitura: non è un consiglio, è la condizione che rende possibile il resto.
Nel 1996 l'Unione Europea le ha conferito la Denominazione di Origine Protetta. Quella di Oyace, durante la sagra, è rigorosamente di alpeggio: la pregiatezza del gusto, dicono gli organizzatori, ha fatto la storia di questa manifestazione.
Il lavoro che nessuno vede: tre mesi di grotta
Il lavoro continua sottoterra. La stagionatura avviene in grotte, dove la temperatura è di 5-10 gradi e il tasso di umidità è di almeno il 90%, e le forme maturano poste su scaffali. Non è un'attesa passiva: l'intervento dell'uomo è quotidiano, e le forme vengono rivoltate ogni giorno, alternando un giorno di salatura e uno di spazzolatura. Il periodo di stagionatura è di tre mesi.
Alla sagra la Fontina si può gustare «nature» — in purezza, per apprezzarne la morbidezza e gli aromi — oppure cucinata in svariati modi, e si può acquistare direttamente dai produttori locali.
Le lasagne che il paese considera sue
Poi c'è il piatto. «Nasce così la lasagna alla Fontina»: il piatto più amato dagli italiani presentato con la variante tipica del territorio. Oggi è una ricetta collaudata, ricercata dagli ospiti, e il Comune di Oyace la considera il suo piatto tipico — tanto che si parla delle «ormai famose lasagne alla Fontina» prima ancora di nominare il resto.
Il resto comunque c'è, ed è lungo: polenta concia, carbonada, funta di fontina, zuppa tradizionale con fontina, costoletta alla valdostana, favò, salumi e altre specialità locali, e ancora fondute, crostoni, gnocchi e zuppe montanare.
Fontin, Fontinaz o Fondis
La Fontina ha una storia antica che viene fatta risalire addirittura alla fine del Duecento, e sul suo nome ci sono tre spiegazioni. Alcuni pensano che si riferisca a un alpeggio di produzione valdostano, il «Fontin»; altri che derivi dal nome di un vecchio villaggio chiamato «Fontinaz»; altri ancora che si tratti di una parola derivata dal francese «Fondis» — in italiano «sciolto» — perché si scioglie con il caldo.
Quando si tiene
La sagra si tiene nella seconda metà di luglio, su due giornate.
Ventitré volontari, e un paese piccolo
Dietro la sagra c'è la Pro Loco di Oyace, e il numero dice tutto della scala: ventitré volontari preparano le lasagne, la polenta concia, la carbonada e gli altri piatti del territorio. Intorno, il borgo alpino si anima con mercatini di prodotti tipici e artigianali, laboratori, intrattenimento per grandi e piccini, musica dal vivo e spettacoli teatrali; al calare della sera ci si scatena a suon di musiche tradizionali.
La ragione per cui la festa è nata è dichiarata senza giri di parole: la necessità di condurre una maggiore attività di autopromozione del territorio, valorizzando le proprie risorse nascoste e promuovendo «quel poco che c'è, nel modo migliore».
Come arrivare alla festa
La Sagra della Fontina a Oyace si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Aosta / Aoste, a 20 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Aosta Est - Gran San Bernardo, e il tragitto è di 23 chilometri per 25 minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Valle d'Aosta
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
- Marché au Fort a Bard — ottobre
- Jambon Day a Saint-Rhémy-en-Bosses — luglio
- Sagra della Favò ad Aymavilles — luglio