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Le feste della Valle d'Aosta
Le feste tradizionali della Valle d'Aosta sono più di 40, e quasi tutte nascono dove la montagna decide i tempi: le veillà che riaccendono i villaggi d'inverno, le maschere di legno delle Landzette con le fruste, i carnevali di Bard e Arnad. Qui le trovi una per una, con la storia e il paese in cui si celebrano.
Festività Nazionali
Carnevali Storici
Carnevale della Coumba Freida ad Allein - Maschere Landzette e fruste di crine di cavallo
Carnevale Storico di Verrès - Il ballo con un popolano
Carnevale Storico di Pont-Saint-Martin - Il rogo del fantoccio del Diavolo
Il Gran Carnevale a Doues con le landzette rosse
Feste Patronali
Festa delle Guide Alpine a Courmayeur - La più antica
Festa di San Giovanni a Gressoney-Saint-Jean - L'agnello vero all'offertorio e i falò nelle frazioni
Fuochi di San Giovanni a Cogne - I falò del 23 giugno e i fiori raccolti nella rugiada
Fuochi di San Pietro e Paolo a Becca di Viou - La legna nello zaino fino a 2.856 metri
San Grato d'Aosta - La mandibola del Battista rimasta in mano al vescovo
San Martino di Tours ad Arnad - Le reliquie nascoste sotto l'altare e la sfortuna per chi le cerca
San Martino di Tours a Pontey - Il crocifisso ligneo del XV secolo e la campana del 1516
Folklore e Rievocazioni
Bataille de Reines ad Aosta - Le bovine in gara per la finale di ottobre
Carnevale di Bosses a Saint-Rhémy-en-Bosses - Napoleone
Festa Medievale di Fénis - Il torneo Le Cors dou Heralt al castello degli Challant
Fëta dou barò a Cogne - Si balla la Monferrina con la botte piena su una spalla
Fiera di Sant'Orso ad Aosta - La notte della Veillà
Medioevo nella Terra degli Challant a Issogne - La cena ispirata alla lunetta del mercato
Napoleonica a Bard - Il cannone di Andreossi nella chiesa
Veillà di Arnad - Gli antichi mestieri di Ville
La Veillà a Etroubles - La veglia nella stalla e le due infornate di pane nero
Sagre ed Enogastronomia
Féhta dou Lar d'Arnad - Il lardo DOP a La Keya
Jambon Day a Saint-Rhémy-en-Bosses, il prosciutto DOP con erbe di montagna
Marché au Fort a Bard con degustazione di prodotti valdostani
Sagra dell'Uva a Chambave - La Féta di resén e il Muscat
Sagra della Favò a Ozein di Aymavilles - La veillà di fine luglio tra mestieri antichi e Favò
Sagra della Fiocca ad Avise - La panna montata a fruste dentro la grotta di Baulin
Sagra della Fontina a Oyace - Le lasagne del paese e le forme rivoltate in grotta
Sagra delle Mele a Gressan - Il concorso delle mele e il lessico francoprovenzale
Sagra del Miele a Châtillon - Il miele dei ghiacci e gli alveari che seguono le fioriture d'alta montagna
Sagra della Seupa à la Vapelenentse a Valpelline e le cinquemila porzioni di pane e fontina
Sagra del Teteun a Gignod - La mammella di mucca salmistrata col ginepro e le pere Martin Sec
Festival e Musica
I presepi di Natale in Valle d'Aosta
In Valle d'Aosta i due presepi che abbiamo raccolto non sono presepi viventi: non ci sono figuranti, ci sono statue e motori. A Pontey un falegname ha costruito da solo un villaggio che si muove, con centodieci motori; al Forte di Bard si vede un villaggio provenzale dell'Ottocento con oltre duecentocinquanta statue in cera. Uno si visita tutto l'anno, l'altro solo fra dicembre e gennaio.
Pontey: 110 motori, 210 movimenti, 250 personaggi
Il Presepe d'Antan di Serafino Servodidio si visita a Pontey tutto l'anno: è una mostra permanente, allestita da otto anni nella sala polivalente della Microcomunità, in località Lassolaz, e si entra su prenotazione, con ingresso libero. Quello che c'è dentro è un villaggio meccanizzato: 110 motori, 210 movimenti e 250 personaggi, e ogni anno si arricchisce di nuovi scorci.
Non sono scene ferme: sono filiere intere, ricostruite dall'inizio alla fine. La fienagione, la filiera del pane e quella del formaggio — il grano che diventa farina, il camino del forno a legno che fuma — con le miniature degli edifici storici attorno. Il risultato è che la Natività si fonde con la rievocazione della società contadina degli anni Cinquanta, un mondo scandito dai ritmi dell'agricoltura e dell'allevamento.
L'ha fatto una persona sola: Serafino Servodidio, falegname con la passione per l'ingegneria meccanica. È nato a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, ultimo di dieci figli, e dall'età di dodici anni vive in Valle d'Aosta, dove ha fatto il falegname. Ha ottantatré anni, ed è il volontario che la mostra l'ha ideata, la cura e la realizza.
Bard: le statue di cera del convento di Arles
Al Forte di Bard, fra dicembre e gennaio, si allestisce il Villaggio Presepe e Santoun Provenzali: ottanta metri quadrati che riproducono un tipico villaggio provenzale del XIX secolo, con oltre duecentocinquanta statue realizzate a mano. La loro particolarità sta nel materiale: sono le figure che un tempo componevano il presepe del Convento delle Carmelitane di Arles, e sono in cera invece che in argilla.
Non è una scena sola, è un paese intero. Accanto a Maria, Giuseppe, il Bambino e i Re Magi ci sono il pastore, il contadino, il fornaio, il pescatore, l'artigiano, l'uomo anziano: i mestieri tipici della Provenza, cioè il racconto di un territorio e non solo di una notte. E ci sono anche due tradizioni popolari messe in scena: il pellegrinaggio dei gitani a Saintes-Maries-de-la-Mer e il Mercato di Provenza. In passato la stessa installazione è stata ospitata nella Cattedrale di Notre Dame a Parigi.
Quando conviene andare
Bard si vede solo nel periodo delle feste, fra dicembre e gennaio, e conviene abbinarlo alla visita del forte. Pontey invece non ha stagione: è aperto tutto l'anno, l'ingresso è libero, ma bisogna prenotare — non è un posto in cui si capita per caso.
Domande frequenti
Ci sono mercatini di Natale in Valle d'Aosta?
Nel nostro catalogo non ne abbiamo ancora: il Natale valdostano che abbiamo raccolto è fatto di due presepi, quello meccanizzato di Pontey e il villaggio provenzale del Forte di Bard.
Il presepe di Pontey si può vedere anche fuori dal periodo natalizio?
Sì: è una mostra permanente, visitabile tutto l'anno nella sala polivalente della Microcomunità di Pontey, con ingresso libero e su prenotazione.
Perché le statue di Bard sono particolari?
Perché sono in cera e non in argilla come vuole la tradizione dei santoun provenzali, e perché vengono dal presepe del Convento delle Carmelitane di Arles. Sono oltre duecentocinquanta, su ottanta metri quadrati.