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Sagre ed Enogastronomia

Sagra del Fritto Misto a Torre San Giorgio 2027 - Il piatto nato per non sprecare nulla e i Baci di Dama fritti

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 23 al 26 aprile 2026
Dove Torre San Giorgio, Torre San Giorgio

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: guidatorino.com, letta il 20/09/2026.

La Sagra del Fritto Misto si tiene a Torre San Giorgio, nella pianura saluzzese, in provincia di Cuneo, ogni anno a fine aprile, in concomitanza con la festa patronale di San Giorgio, ed è organizzata dalla «Confraternita del Fritto Misto 'd la Tòr». Il fritto misto alla piemontese non nasce da un'idea di cucina: nasce da un obbligo. «La storia del Fritto Misto alla Piemontese risale a tempi lontani, quando, nelle famiglie di campagna, era diffusa la macellazione del maiale, in cui era “obbligatorio” non sprecare nulla.» Da lì, «gli scarti e le parti meno nobili diventavano una ricetta piena di gusto e perfetta per la convivialità».

Quello che c'era in casa quel giorno

Il piatto si allungava con ciò che passava la stagione: «alle fritture a base di carne, le brave massaie rendevano più gradevole e abbondante il piatto aggiungendo gli ingredienti che erano disponibili in quel particolare momento: verdure di stagione, frutta, rane, lumache, pesce d'acqua dolce».

E poi c'è la parte dolce. Si chiude «con il mitico semolino, la polenta dossa», e col tempo si sono aggiunti «i prelibati “Pavesini” ripieni di confettura, gli Amaretti e i Baci di Dama». «Il tutto rigorosamente fritto

È, dicono a Torre San Giorgio, «il piatto principe della cucina piemontese e della cultura contadina del luogo».

Una confraternita per un piatto

A tenere in piedi la sagra c'è un'associazione nata apposta: la «Confraternita del Fritto Misto 'd la Tòr», che è insieme confraternita e Comitato Festeggiamenti, costituita «per avviare tutta una serie di azioni volte a valorizzare la portata regina della tradizione piemontese».

I numeri delle persone dicono com'è fatto il paese: alla Confraternita «aderiscono oltre una ventina di persone, di cui circa la metà giovani», a cui «si aggiungono una trentina di volontari, simpatizzanti e aiutanti» — in tutto «oltre 50 volontari, che supportano il Comune e la Confraternita del Fritto Misto durante la Sagra».

Nell'organizzazione ognuno ha il suo compito: «c'è il panettiere che organizza il raduno vespistico, il vicepresidente della Confraternita che cura il Fitwalking, i Volontari civici che si occupano di logistica e sicurezza, le animatrici dell'Estate Ragazzi che collaborano per gli eventi dedicati ai bambini, le volontarie della Libertas San Giorgio sezione Cultura che allestiscono un banchetto per la fiera».

Il paese, del resto, è piccolo e operoso: nella pianura saluzzese, conta «oltre 1000 posti di lavoro a fronte di 700 residenti». La sagra «si rinnova da 21 anni», ed è la celebrazione che «a Torre San Giorgio trova da oltre due decenni piena espressione».

Si mangia dopo la processione

La sagra si tiene «in concomitanza con la festa patronale», a fine aprile. «In occasione della festività di San Giorgio, spazio alla tradizione con la messa e la processione del Santo Patrono, seguite dal pranzo della sagra».

Trippa cotta otto ore e vini del Roero

Ogni edizione affianca al fritto un secondo prodotto: «a gemellarsi con il prodotto tipico sarà la Trippa di Moncalieri, insaccato che si ottiene cuocendo per otto ore carne di origine bovina, ovina, caprina e suina». Ad accompagnare ci sono «le etichette dell'Enoteca Regionale del Roero, che rappresenta l'intera produzione di vini del territorio», Doc e Docg.

La novità più pratica riguarda il modo di mangiare: è arrivato «il fritto in cartoccio, disponibile in versione dolce, salata e di pesce, pensato per una fruizione più veloce e informale» e «a prezzi contenuti». E soprattutto ha smesso di essere un'eccezione: adesso si trova «per tutte le serate e al pranzo del sabato e della domenica», mentre prima c'era «solo il sabato “giovani”».

Attorno gira il resto del programma — «incontri, musica dal vivo, sport e momenti per famiglie» — e una serata a tema chiamata «Vibrazioni di fritto», che «unisce la degustazione di trippa di Moncalieri e vini del Roero alla cena cantata».

Una sagra che si rinnova

L'intenzione dichiarata è «combinare la tradizione enogastronomica locale con i grandi temi dell'attualità», con «un calendario fitto di eventi pensati per pubblici diversi».

La manifestazione «conferma la capacità delle sagre locali di rinnovarsi, mantenendo al centro identità gastronomica e dimensione comunitaria».

Come arrivare alla festa

Arrivare a Torre San Giorgio per la Sagra del Fritto Misto chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Saluzzo, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Carmagnola, e il tragitto è di 25 chilometri per 26 minuti di guida.

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