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Sagra della Patata a Montecrestese 2027 - gnocchi impastati a mano dai 12 ai 94 anni
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: visitossola.it, letta il 21/09/2026.
La Sagra della Patata si tiene a fine agosto a Montecrestese, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte, e dura quattro giorni. Le donne del paese impastano a mano gli gnocchi con la patata coltivata sul territorio di Montecrestese, e in quattro giorni se ne servono 10.000 porzioni. La prima edizione è del 1994, su iniziativa della Banda Musicale del paese; oggi alla manifestazione lavorano oltre 400 volontari su circa mille residenti.
Le mani dai 12 ai 94 anni
Gli gnocchi vengono impastati a mano dalle donne del paese, e mettono insieme generazioni diverse: dai 12 ai 94 anni. La patata è quella coltivata tradizionalmente in Ossola, e gli gnocchi si producono all'istante.
Anita è una presenza storica e insostituibile della manifestazione, col coltellino in mano, pronta a pelare patate per gli gnocchi: rappresenta la memoria viva della tradizione, la manualità e l'esperienza di chi ha imparato a fare le cose con cura e senza fretta.
I numeri di quel lavoro sono grossi. In quattro giorni si servono 10.000 porzioni di gnocchi, tutte fatte con patate coltivate sul posto.
Oltre 400 volontari su mille abitanti
L'organizzazione è della Pro Loco di Montecrestese insieme a tutte le associazioni del paese, e di recente la gestione è passata alla nuova Associazione Sagra della Patata APS. Sono oltre 400 i volontari, su circa mille residenti.
I principi che gli organizzatori si sono dati sono dichiarati e semplici — unione, amicizia e solidarietà fra i volontari — e la sagra si presenta come espressione di una comunità, in cui i cittadini si riconoscono.
La banda che cercava fondi
La prima edizione è del 1994, e l'intuizione fu della Banda Musicale di Montecrestese, che era alla ricerca di fondi. L'idea era doppia: una festa per il paese e, insieme, un punto di riferimento per i turisti che d'estate stanno in Val d'Ossola, a cui far conoscere i prodotti del territorio e le specialità culinarie locali a base di patate.
Si cominciò in un posto che non era una piazza: la prima edizione si svolse nell'area verde del Centro diurno per anziani, in frazione Pontetto. L'idea e il contributo pratico furono di un gruppo di donne, parenti e simpatizzanti, e da quelle mani nacquero gli gnocchi di patate, diventati col tempo i protagonisti indiscussi della manifestazione.
Il merluzzo comprato a Domodossola
Nel corso dei secoli la patata ha costituito una fonte di sostentamento in questo lembo di territorio montano avverso ad altre coltivazioni.
Il merluzzo e le acciughe salate erano delizie esotiche che i contadini di Montecrestese compravano al mercato di Domodossola: per questo oggi in sagra si trovano le patate e merluzzo.
Il resto del menù tiene insieme il tubero e la cucina ossolana: antipasti di salumi nostrani, pasta e patate, raclette, purè con brasato all'ossolana, arrosto con patate fritte, grigliate di carne, insalata di patate, torta di patate, pane di patate e vino ossolano. E poi zuppe, tortini, crocchette, frittate e dolci rustici, tutti con varietà locali coltivate a quote elevate.
Patate coltivate a 500 metri
Da alcuni anni la patata protagonista è coltivata interamente sul territorio di Montecrestese, in collaborazione con l'azienda agricola Francini, praticamente a 500 metri da dove si svolge la manifestazione. La sagra se ne serve in modo esclusivo, e intorno a quella scelta è rinata la coltivazione locale: una microeconomia agricola, un presidio Slow food, e la possibilità per chi passa di comprare le patate nostrane direttamente dagli stand.
C'è anche una gara che riguarda i tuberi e non i cuochi: il Concorso della Patata premia la più pesante, quella con la forma più originale in natura e la composizione più artistica realizzata a mano. Accanto si tiene la Mostra Mercato Arte e Sapori Alto Piemonte, con produttori e artigiani — e con istituti professionali alberghieri e agrari, e realtà arrivate da Biella e dalla Valsesia — legata all'evento che si svolge in autunno a Villa Giulia, a Verbania.
Materbi, PataBag e Sagra di Qualità
La scelta di diventare Ecofesta risale al 2011: piatti e bicchieri in Materbi, detersivi certificati Ecolabel, posate in acciaio lavabili, raccolta differenziata rigorosa e vettovaglie compostabili. A questo si aggiunge il «PataBag», l'iniziativa contro lo spreco alimentare che permette di portare a casa quello che avanza.
Le regole della casa vanno nella stessa direzione. Non si vendono superalcolici, ma cocktail a basso contenuto alcolico; i visitatori non fanno la coda perché vengono accompagnati direttamente al tavolo, come in un ristorante; gli spettacoli sono tutti gratuiti e l'area per il ballo è stata ampliata; il parcheggio è gratuito, regolamentato e illuminato; c'è un'area Baby Pit Stop per le mamme che allattano, sostenuta dall'UNICEF; e i volumi sonori degli spettacoli sono controllati per minimizzare l'inquinamento acustico.
Due riconoscimenti hanno certificato tutto questo dall'esterno. Nel 2014 allo Gnocco della Sagra è stata riconosciuta la De.C.O., la Denominazione di Origine Comunale. E poi è arrivato il marchio «Sagra di Qualità», istituito nel 2019 dall'UNPLI — l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia — che certifica il rapporto con la cultura immateriale del territorio, la sostenibilità ambientale e l'espressione di una comunità: la Sagra della Patata è stata la prima realtà del VCO a riceverlo e una delle prime quattro sagre in Piemonte.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra della Patata a Montecrestese richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Masera, a 5,1 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Crevoladossola - Montecrestese, e il tragitto è di 3,5 chilometri per 5 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- San Bartolomeo a Caprezzo — agosto
- Raduno Internazionale dello Spazzacamino a Santa Maria Maggiore — settembre
- San Vittore il Moro a Verbania — maggio