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Sagre ed Enogastronomia

Sagra del Michettin a San Giorgio 2027 - La ricetta di nonna Paolina e le padelle da un metro e mezzo

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 21 al 26 luglio 2026
Dove San Giorgio d'Albenga, San Giorgio (albenga, Sv)

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: centroitaliaevents.it, letta il 20/09/2026.

La Sagra du Michettin si tiene alla fine di luglio, per sei serate, nella frazione di San Giorgio d'Albenga, in provincia di Savona, nella piana ingauna. Il michettin è un pan fritto di patate, farina, latte e lievito, cotto sul momento in grandi pignatte e servito nella forma di un corto grissino di circa 18 centimetri; se ne arriva a cucinare anche 15.000 a serata, in due padellone del diametro di 1,5 metri ognuna. La ricetta è quella della famiglia Panizza, tramandata da nonna Paolina, e la sagra è tradizionalmente abbinata alla storica Mostra Agricola.

Diciotto centimetri di pan fritto

Il michettin è un pan fritto, e il suo impasto è realizzato con patate, farina, latte e lievito, cotto sul momento in grandi pignatte.

La ricetta di famiglia mette insieme farina, patate e latte impastati con sapiente dosatura di olio, sale e lievito. Dopo la giusta lievitazione si friggono delle strisce, e le strisce arrivano nel piatto con la forma di un corto grissino delle dimensioni di circa 18 centimetri di lunghezza e 2,5 centimetri di diametro.

Il risultato è un contrasto doppio, fuori e dentro. La crosta è dorata e croccante, mentre l'interno rimane soffice e gustoso, con la dolcezza della patata che contrasta armoniosamente con il sale: è questo l'autentico michettin di San Giorgio. È una ricetta di famiglia, che i Panizza custodiscono gelosamente e si tramandano, ed è diventata una specialità che tutti cercano di imitare.

Da queste parti si chiama U Michettin, e chi lo mangia è de San Zorzu, che in dialetto è San Giorgio. Per la comunità parrocchiale non è soltanto un pan fritto: è uno degli elementi che la tengono insieme, emblema dell'impegno che i volontari mettono nel conservare tradizione e qualità per i cibi che offrono in cucina.

Da Balestrino alla regione Baffico

La storia comincia lontano dalla sagra. Ai primi del Novecento Pietro e Carlotta lasciano il paese di Balestrino e si trasferiscono ad Albenga, vicino al confine con Ceriale. Qui la famiglia cresce e, dopo i figli, arrivano le nuore: in regione Baffico ci sono Paolina e Nettin, alle quali Carlotta insegna una ricetta di famiglia custodita gelosamente per i giorni di festa.

Nel frattempo, in quella stessa zona, era arrivato Don Pelle a fondare la nuova parrocchia per i fedeli radunati intorno alla storica chiesa di San Giorgio de pratis. E la sagra nasce da un problema pratico, non da un'idea di marketing: siccome le finanze erano scarse si pensò di organizzare una sagra parrocchiale, e serviva trovare un piatto goloso e tipico.

Fra le varie ricette offerte venne scelta la più particolare delle ricette di famiglia Panizza, proposta da Rino: il michettin cucinato da sua mamma Paolina. Quel primo anno Paolina, con suo figlio Rino e sua nuora Anna, frisse qualche centinaio di michettin dopo averli impastati a mano.

Le due date di nonna Paolina

Le due date non vanno confuse. La ricetta di famiglia arriva ad Albenga ai primi del Novecento, con Carlotta; la sagra invece ha origini che risalgono agli anni Settanta, quando Don Pelle provò a proporre la ricetta di «nonna Paolina» come piatto tipico per la sagra del paese. Prima c'è una ricetta di casa per i giorni di festa; poi, decenni dopo, quella ricetta diventa una festa di paese.

Da lì la crescita è stata lenta e collettiva: la sagra è cresciuta ogni anno grazie al contributo di tante famiglie di parrocchiani che hanno offerto il loro lavoro e le loro ricette, fino ad arrivare negli anni Duemila a essere una manifestazione estiva di carattere provinciale, appuntamento fisso anche per tanti turisti delle altre regioni. Il piccolo quantitativo di impasto fatto a mano non bastò a lungo: viste le richieste, si decise di acquistare un'impastatrice industriale.

Quindicimila a serata

Oggi il michettin si prepara con quell'impastatrice, e i numeri della cucina dicono quanto è cresciuta la festa: si arriva a cucinarne anche 15.000 a serata, grazie a due padellone del diametro di 1,5 metri ognuna.

A tenere il banco è sempre la stessa famiglia, allargata. Fra figli, nuore, cugini e nipoti — ma non senza l'aiuto degli amici — le generazioni Panizza continuano a susseguirsi per preparare la tradizionale ricetta, che oggi è ancora amministrata da Anna, la nuora di Paolina. Intorno a loro le grandi cucine attrezzate si popolano ogni anno, alla fine di luglio, di cuoche, cuochi e volontari di ogni genere.

Sei serate accanto alla Mostra Agricola

La sagra si tiene nella frazione di San Giorgio d'Albenga, in provincia di Savona, incastonata nella fertile piana ingauna, e dura sei serate. Non va da sola: è tradizionalmente abbinata alla storica Mostra Agricola, che celebra la vocazione agricola della piana di Albenga, una delle aree più produttive della Liguria, nota per gli ortaggi e i prodotti tipici. Da una parte i fornelli, dall'altra la vetrina delle eccellenze ortofrutticole del territorio.

In tavola il michettin non è solo. Ci sono ravioli, polenta con sughi vari, gnocchetti al pesto, grigliate di carne e di verdura, totani fritti e un ricco assortimento di dolci della tradizione. E accanto alla cucina corre un programma che non è solo gastronomico: musica dal vivo, giochi per bambini e ragazzi, artisti locali, artigiani e commercianti che espongono i loro prodotti, mostre fotografiche, di arte sacra e di antiche attrezzature agricole, concorsi fotografici e rassegne di musica da camera, classica e sacra. Gli appuntamenti culturali e musicali si tengono nel suggestivo scenario della Chiesa Antica di San Giorgio, mentre gli stand gastronomici stanno presso la parrocchia.

La Sagra du Michettin è una delle feste di paese più longeve della piana ingauna e un appuntamento identitario per la comunità di San Giorgio d'Albenga, che ogni anno si ritrova attorno ai fornelli e alle tavolate per rinnovare una tradizione che fa parte del tessuto sociale della frazione e dell'intera città ingauna.

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della Sagra del Michettin, ad Albenga, è alla portata di tutti. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Albenga a un passo dal centro, un chilometro dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Albenga, e da lì restano 4,2 chilometri e 6 minuti.

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