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Sagra del Pesce a Camogli 2027 - La maxi padella e il fritto di pesce azzurro

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
il secondo weekend di maggio — quest'anno dall'8 al 9 maggio 2027
Dove borgo marinaro, zona Rivo Giorgio, zona Miramare, passeggiate mare, Camogli

Fonte: mentelocale.it, letta il 21/09/2026.

La seconda domenica di maggio, in piazza Colombo, a Camogli, in provincia di Genova, si frigge il pesce dentro una maxi padella d'acciaio inox da 26 quintali e lo si distribuisce gratuitamente. È la Sagra del Pesce, che si svolge dal 1952 sotto il motto «Per San Fortunato, pesce regalato».

Per San Fortunato, pesce regalato

La storia inizia nel 1952. In occasione delle celebrazioni per il patrono dei pescatori, San Fortunato, alcuni pescatori camoglini decidono di omaggiare i turisti di passaggio offrendo gratuitamente pesce fritto al momento, su fornelli improvvisati tra i «caruggi». Il successo è tale che il motto coniato per l'occasione — «Per San Fortunato, pesce regalato» — rimane scolpito nella memoria collettiva, ed è ancora oggi lo slogan della sagra.

L'idea fu dell'avvocato Filippo Degregori, presidente dell'Azienda autonoma di soggiorno: l'intuizione di friggere pesce fresco in piazza per accogliere i turisti arrivati con i piroscafi, e solo alcuni anni dopo i pescatori proposero la padella gigante. Accanto a lui si ricordano i pescatori Lorenzo «Cen» Gelosi e Lorenzo Viacava «o Napoli»; l'avvocato, in paese, era «Filippin».

Tre uomini e l'idea di una padella gigante

Il problema pratico si presentò subito: visto l'incredibile afflusso di pubblico, l'anno successivo si capì che per friggere il pesce serviva uno strumento speciale. Da lì nasce l'idea della maxi frittura in una padella grande.

Nel 1954 viene utilizzato il primo padellone: 4 metri di diametro, 6 di manico e un peso complessivo di 11 quintali. Prima si usavano padelle normali. Nel 1960 ne fu introdotto uno di 5 metri di diametro. La padella, posta su impalcature che sorgono sui fondali del porticciolo, è diventata una delle attrazioni tipiche della città e uno dei principali richiami per i turisti.

Ventisei quintali di acciaio inox

Quella di oggi è la quarta nella storia della Sagra del Pesce: in acciaio inox, del peso di 26 quintali, con un diametro di 3 metri e 85 e una capacità di 1.000 litri d'olio, e un manico lungo 5 metri e mezzo che funge da camino.

Nel 2001 la Pro Loco di Camogli, grazie al contributo della Friol, la ideò e costruì interamente in acciaio inossidabile, prima al mondo per grandezza.

La processione, la rincorsa e i falò

La sagra comincia la sera prima. Alla vigilia si celebra San Fortunato con la processione nelle vie del centro, che porta l'Arca di San Fortunato e gli artistici Crocifissi delle Confraternite — Santissima Annunziata Ruta, Santi Prospero e Caterina, Nostra Signora Addolorata — accompagnati dalla banda e dai fedeli. Il corteo «gira per tutti i caruggi poco accessibili», e la cassa viene portata a spalle.

Segue la «rincorsa», quando i portatori della cassa con l'immagine del Santo salgono di corsa le scale della basilica di Santa Maria Assunta. Dopo lo spettacolo pirotecnico, verso mezzanotte, si accendono sulla spiaggia i falò — vere sculture, realizzate nelle settimane precedenti dai rappresentanti dei quartieri, curate al punto da essere paragonate ai carri del carnevale di Viareggio. I falò sono tre, dei quartieri Porto, Pinetto e Rissêu, coordinati dall'associazione culturale San Fortunato, e i quartieri gareggiano a chi produce quello più spettacolare e duraturo.

Attorno ci sono gli altri appuntamenti: il mercatino della vigilia, il «Palio dei Quartieri» — evento goliardico riservato ai più piccoli, con età massima tredici anni — e l'«Alzabandiera dei Giovani», con le bandiere dei sette quartieri di Camogli issate sulla piazza sopra i Bagni Lido.

Gli infarinatori, i friggitori e chi manovra la padella

La domenica è interamente dedicata alla frittura, e comincia con una benedizione: il parroco della basilica benedice il pescato e la maxi padella, alla presenza delle autorità civili e militari, e sul sagrato benedice anche gli attrezzi da lavoro.

Ogni volontario ha una mansione precisa: ci sono gli «infarinatori», i friggitori, gli addetti alle manovre sulla padella e quelli alla distribuzione, una ventina di addetti in tutto. Dietro le quinte lavorano gli altri; contando gli addetti ai falò e agli stand gastronomici si arriva a circa 200 volontari. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco per conto del Comune, con l'ausilio delle forze dell'ordine e delle pubbliche assistenze, ed è stata inserita dalla Regione nel calendario dei 102 eventi autentici liguri.

Quanto pesce, e che fine fa l'olio

In una delle edizioni sono stati fritti circa quattro quintali di pesce, con migliaia di porzioni distribuite gratuitamente dal mattino della domenica e lunghe code già dalle prime ore; le presenze, nonostante la pioggia, sono state 30 mila.

La sagra si svolge all'insegna dell'ecosostenibilità: si usano materiali compostabili, la frittura viene distribuita in vaschette monouso in carta, biodegradabili nell'umido e riciclabili nella carta, e l'olio usato per la cottura viene trasformato in biodiesel attraverso la raccolta dell'olio alimentare esausto, per recuperare un prodotto perfettamente riciclabile.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Sagra del Pesce a Camogli è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Camogli-San Fruttuoso a un passo dal centro, 800 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Recco, e da lì restano 5,5 chilometri e 8 minuti.

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