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Sagra del Pignurin a Ospedaletti 2027 - Pignurin fritto con pan e vin sul Piazzale al Mare
Fonte: sagreautentiche.it, letta il 21/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.
A Ospedaletti, in provincia di Imperia, il primo sabato di agosto quintali di pignurin vengono cotti in grandissime padelle a bordo mare, sul Piazzale al Mare, e ogni porzione arriva accompagnata da un panino e da un bicchiere di vino. Il nome della festa è tutto lì: «Sagra du Pignurin Pan e Vin». È una delle sagre più antiche della Liguria — è nata alla fine degli anni Sessanta — e la sua storia comincia con una pescata andata bene. A cucinare è l'associazione di volontari «U Descu Spiaretè».
Una pescata, e degli amici sulla spiaggia
La sagra è nata più di cinquant'anni fa da un'idea semplice: un gruppo di amici e pescatori che, a seguito di un'abbondante pescata di pignurin, si erano riuniti sulla spiaggia per mangiarli, invitando anche altri compaesani. Da quel pranzo improvvisato è venuto tutto il resto.
Il carattere non è cambiato: i pesciolini vengono ancora fritti all'aperto, in grandi padelle, direttamente sul Piazzale al Mare, e distribuiti agli avventori in uguali porzioni, accompagnati da un panino fragrante e da un bicchiere di vino locale — la combinazione che dà il nome completo alla manifestazione. La sagra cade il primo sabato di agosto.
Che pesce è il pignurin
Il nome indica il novellame: pesciolini piccolissimi, infarinati, setacciati e fritti. «Pignurin» è il nome dialettale di un pesce molto piccolo, «sino a qualche tempo fa molto presente nel Mar Ligure» e «da alcuni anni sostituito con i latterini o acquadelle»: il latterino, insomma, non è il pignurin, ne ha preso il posto nella padella. Era un piccolo pesce molto abbondante nel mare di Ponente, e in padella ne finiscono quintali.
Farina 00, e si mangia tutto
La preparazione è quella del novellame, e ha due passaggi obbligati: vanno prima infarinati con farina 00 e setacciati, e poi fritti. Il modo di mangiarli è altrettanto preciso: di questi pesciolini si mangia tutto, comprese testa e lisca, e venduti al cartoccio sono una prelibatezza.
La frittura non è l'unica strada, anche se è quella della sagra: si mangiano anche con una salsina di pomodoro o in scabeccio, e si abbinano a una Lumassina spumantizzata. Alla festa i pignurin si fanno degustare con dell'ottimo vino bianco locale.
Il menù della serata va oltre il piatto che dà il nome: accanto ai pignurin ci sono pasta al sugo di tonno, patatine fritte, pane e un bicchiere di vino.
Il Tavolo Ospedalettese, e il ritorno al Piazzale
A cucinare sono i volontari di «U Descu Spiaretè» — in italiano «Il Tavolo Ospedalettese» — l'associazione locale a cui il Comune affida l'organizzazione, «specializzata nel cucinare e proporre i piatti tipici della tradizione culinaria dell'estremo ponente ligure».
Il Piazzale al Mare è la cornice naturale della festa, ma non è sempre stato disponibile: per diversi anni la sagra non vi si è potuta tenere, a causa dell'indisponibilità dell'ampio spazio all'aperto a bordo mare, ed è tornata lì solo di recente. Da allora la frittura è di nuovo dove era cominciata, cioè in riva al mare.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Ospedaletti per la Sagra del Pignurin chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Bordighera, a 7,2 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Sanremo, e il tragitto è di 5,3 chilometri per 9 minuti di guida.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Sagra della Lumaca a Molini di Triora — settembre
- Agosto Medievale a Ventimiglia — agosto
- Festa delle Erbe e della Lavanda a Cosio d'Arroscia — luglio