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Sagra delle Regne a Minturno 2027 - Il primo covone mietuto, portato all'icona piantata nel campo
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
La Sagra delle Regne si tiene a Minturno, in provincia di Latina, nella seconda domenica di luglio, in onore della Madonna delle Grazie, protettrice della città. I mietitori battono il grano con il correggiato in piazza Portanova e offrono alla Vergine il trescato, le spighe battute, mentre i carri votivi delle contrade, carichi di covoni, sfilano dai campi al centro cittadino. La prima traccia documentata della Sagra risale al 1801; oggi è promossa dai Frati del Convento di San Francesco.
Icone su pali, in mezzo alla campagna
I primi giorni di giugno il Padre Superiore del Convento dei Frati Minori consegnava ai contadini le icone della Madonna delle Grazie. Queste venivano sistemate su dei pali in diversi punti della campagna minturnese e ogni contadino vi portava il primo covone che mieteva nel proprio campo.
Le regne venivano poi caricate su carri, ciascuno rappresentante una contrada, e nel pomeriggio della seconda domenica di luglio venivano condotte processionalmente dai campi al centro cittadino.
Il termine regne proviene dal latino gremia (fasci di spighe, covoni di grano, mazzetti di sarmenti), e le Regne suggeriscono l'idea di sacri covoni di grano offerti alle divinità.
Due processioni che diventano una
Durante il percorso i carri incontravano, nella piazza dell'Annunziata, una seconda processione che innalzava la statua della Madonna delle Grazie, preceduta da tutte le altre statue venerate nella chiesa di San Francesco.
Il Superiore del Convento benediceva i carri, buoi e carresi, e le due processioni, fuse in una sola, riprendevano il cammino fino a raggiungere Piazza Portanova.
Qui il grano, trebbiato, veniva consegnato al superiore del Convento, che se ne serviva per i bisogni della chiesa e dei religiosi.
Oggi si parte dalla chiesa di San Francesco, per continuare nella zona del centro storico, fino a scendere nella parte bassa del borgo dove si accodano i carri votivi, che risalgono fino alla piazza centrale, centro della manifestazione.
La battitura, e il trescato offerto
Lo spettacolo si basa sulla «vigliatura tello ranu», in cui «gli mitituri» battono il grano con un correggiato, offrendo alla Vergine delle Grazie, e agli astanti, chicchi di grano.
L'offerta alla Madonna del trescato (le spighe battute), in segno di ringraziamento per il raccolto, costituisce un momento centrale della Sagra.
I carri che sfilano sono allestiti dalle famiglie contadine e portano immagini realizzate a mosaico con chicchi di grano; in un'edizione sono stati dieci i carri votivi, rappresentanti di altrettante contrade.
I carri trasportano covoni di grano offerti a Dio e alla Madonna delle Grazie, un ringraziamento per il raccolto dell'anno e un gesto propiziatorio per l'anno successivo.
Dalla ninfa dei boschi alla Madonna
Fino all'avvento del Cristianesimo, a Minturno la festa era in onore di Silva Maricae, ninfa della vegetazione e dei boschi di Minturnae, alla quale venivano donate le primizie vegetali e quelle dei campi coltivati.
Con l'avvento del cristianesimo il ringraziamento per il raccolto cambiò destinatari e, nel territorio minturnese, venne indirizzato a un'altra donna, la Madonna delle Grazie.
La sagra come la conosciamo nasce alla fine del XIII secolo, quando le città del Golfo di Gaeta erano continuamente oggetto di saccheggio a causa delle guerre fra i signori locali: un gruppo di Frati Francescani decise di soccorrere i più poveri e, innalzando un'immagine della Madonna delle Grazie, iniziarono a percorrere le campagne chiedendo in elemosina piccoli covoni di grano e chiedendo di poter tornare a spigolare al termine della mietitura. Le Regne raccolte furono caricate su carri, benedette e trebbiate; il grano ottenuto venne immagazzinato all'interno del convento e poi distribuito alla popolazione affamata.
Le date, fra interruzioni e riprese
Descrizioni di solenni festeggiamenti della Madonna delle Grazie a Traetto ci sono date per il 1378, e nei centenari 1478, 1578, 1678, quando la festa si celebrava il 15 agosto sempre sotto l'egida dei Padri Francescani.
La manifestazione venne ripresa solennemente nel 1801 e fino al 1806 fu solennizzata il 2 luglio; con alterne vicende, dovute alle continue espulsioni dei frati, fu continuata dai francescani durante tutto il secolo XIX. La prima traccia documentata della Sagra delle Regne risale al 1801.
Dopo la grandiosa celebrazione del 1934, alla presenza del principe Umberto di Savoia, la festa continuò fino al 1942, ma si interruppe durante il conflitto mondiale. Dal 1951 al 1953 riprese la Festa della Regna, e nel 1954 il Consiglio Direttivo della Pro Minturno ripristinò la Sagra delle Regne; dal 1955 in poi la Festa fu incrementata, fino ad assurgere, per volontà dei frati minori, a un episodio religioso folkloristico. Dal 1954 la celebrazione si rinnova ininterrottamente.
L'incendio del castello, e la nave turca
La manifestazione si chiude con l'incendio del castello, uno spettacolo pirotecnico che rievoca l'attacco saraceno a Minturno guidato dal leggendario pirata Dragut.
La rievocazione riguarda lo sbarco del corsaro ottomano Dragut, che assalì il territorio nel 1552. Nel programma la scena porta un titolo che tiene insieme le due cose: «Traetto in fiamme e il prodigio della nave turca» – Rievocazione tra storia e fede, tradizione e spettacolo.
La giornata è scandita dal triduo di preparazione, dalla messa, dalla Solenne Processione con l'incoronazione della statua della Vergine e la benedizione dei carri votivi, poi dalla loro sfilata insieme ai gruppi folklorici, dalla battitura del grano in piazza Portanova e dal gran finale a mezzanotte con lo scenografico Incendio del Castello.
In un'edizione i gruppi folklorici provenivano dall'Italia, dall'Ossezia del Nord, dal Messico, dalla Bolivia e dalla Serbia. La manifestazione si estende per quasi tre settimane fra il centro storico e il litorale di Scauri, ed è organizzata con la partecipazione dei Frati Minori del Convento, in collaborazione con il Comune di Minturno e la Pro Loco.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra delle Regne a Minturno richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Minturno - Scauri, a 3,8 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Marina di Minturno, e il tragitto è di 1,7 chilometri per 3 minuti di guida.
Altre feste in zona
Nei paesi della provincia di Latina, altre tradizioni.
- San Marco evangelista e Santa Maria Goretti a Latina — luglio
- Sant'Erasmo a Gaeta — giugno
- San Silverio a Ponza — giugno