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Sagra dei S'cios a Quero 2027 - I dieci quintali di lumache e la ricetta che i volontari non rivelano
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: prolocoquero.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
La Sagra dei S'cios si tiene a Quero-Setteville, in provincia di Belluno, per due settimane di luglio. «S'cioss», in dialetto locale, vuol dire lumaca: per la sagra ne vengono puliti e cucinati dieci quintali, serviti alla Borgogna, e i volontari che li preparano non rivelano la ricetta. La organizza la Pro Loco di Quero, che nel 1981 scelse la lumaca come piatto della manifestazione perché era «l'antico piatto dei poveri».
Due settimane di luglio per una lumaca
A Quero-Setteville la festa dell'estate porta il nome dialettale di un animale che cammina piano. In dialetto locale «lumaca» si dice s'cioss, e da lì viene il nome della sagra che la Pro Loco allestisce a Setteville: a luglio, «le classiche 2 settimane», come dicono gli organizzatori, che la definiscono senza esitazioni «il nostro cavallo di battaglia» e l'iniziativa di maggior successo fra quelle che propongono.
Non è una manifestazione di pochi: fra chi ci lavora ci sono «molti ragazzi e ragazze anche giovanissimi», ed è la ragione per cui una festa nata nel 1978 e diventata Sagra dei S'cios nel 1981 continua a stare in piedi.
Il piatto dei poveri scelto a tavolino
La festa non è nata attorno alla lumaca. La festa d'estate, nel 1978, si tenne sul Monte Cornella, in località Casette Rosse, il 15 agosto; poi si spostò nel piazzale del campo sportivo, gentilmente concesso dalla parrocchia, nell'ultimo fine settimana di agosto. L'idea era semplice e dichiarata: caratterizzare Quero con una manifestazione che richiamasse il turismo locale e desse modo alla gente del posto di divertirsi e socializzare.
Il piatto arriva tre anni dopo. Nel 1981 si pensò di caratterizzare la manifestazione con un piatto tipico della zona, e la scelta ricadde sulla lumaca perché era «l'antico piatto dei poveri». Da quell'anno la festa fu battezzata col nome che porta ancora.
Dieci quintali, e una ricetta che nessuno dice
I numeri della cucina dicono la scala della cosa. Per l'occasione vengono puliti e cucinati dieci quintali di lumache, che sono il piatto clou della sagra. Gli s'cioss si servono alla Borgogna.
E poi c'è la ricetta, che non esce dalla cucina: «come tradizione vuole, bocche cucite da parte dei volontari che, sorvegliati a vista, sanno di non poter rivelare l'antica e fortunata ricetta».
Attorno al piatto principale la cucina della sagra apparecchia il resto: pasta, anche con ragù d'anatra, frittura di pesce, formaggio alla piastra, salsicce, braciole, carne di cavallo, costicine con polenta, contorni e insalatone; e ancora dolce, sgroppino e caffè. In una serata si prepara la paella, ma solo su prenotazione. Tutte le sere la sagra è allietata da musica dal vivo.
Le gare che portano il nome della lumaca
Attorno alla cucina è cresciuto un piccolo calendario sportivo, e i nomi sono quelli che ci si aspetta da un paese che ha fatto della lumaca una bandiera: la S'cios Sky Nordic e la Xtreme S'cios Race.
C'è anche un raduno di macchine d'epoca e sportive, il Motor-S'cios, che dal piazzale della sagra si sposta in un tour tra le colline di Valdobbiadene. Il tutto sotto la stessa insegna, che resta quella di una manifestazione promozionale di gastronomia tipica, folklore e spettacoli, organizzata dalla Pro Loco di Quero.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra dei S'cios a Setteville è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Quero Vas è a 2,4 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Montebelluna: da lì bastano 25 minuti di guida (26 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Sant'Anna ad Alpago — luglio
- Palio di Feltre — agosto