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San Giovanni la Festa dell'Estate a Cesena con i fischietti di zucchero 2027

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 20 al 24 giugno 2026
Dove via Fantaguzzi, Cesena

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: cesenatoday.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

San Giovanni — La Festa dell'Estate si tiene a Cesena, in provincia di Forlì-Cesena, per tre giorni, dal 23 al 25 giugno, e intreccia la solenne festa patronale di San Giovanni Battista con una fiera dalle radici secolari. L'aria profuma di lavanda e croccante, e fra le bancarelle si vendono le trecce d'aglio e i fischietti di zucchero, mentre nel centro storico si accendono dodici punti spettacolo con oltre cinquanta appuntamenti. Il culmine è il 24 giugno, con la solenne Messa Pontificale celebrata dal Vescovo in Cattedrale.

Il patrono arrivato con gli esuli di Fiesole

San Giovanni Battista è patrono di Cesena fin dal Medioevo, da quando la città accolse un gruppo di esuli giunti da Fiesole. La manifestazione intreccia la solenne festa patronale con una fiera dalle radici secolari, e per la città rappresenta l'inizio della nuova stagione estiva.

Il culmine è il 24 giugno, quando la Cattedrale ospita la solenne Messa Pontificale celebrata dal Vescovo.

Il Graduale aperto al foglio 75v

In occasione della celebrazione si rinnova un gesto che unisce la Biblioteca Malatestiana al Duomo: viene esposto in Cattedrale uno dei grandi libri liturgici di proprietà della Diocesi, un Graduale sontuosamente miniato, che comprende la musica e i testi dei brani eseguiti dal coro durante la liturgia — il canto iniziale, l'Introitus, e quello della Comunione — e che cambiavano a seconda del santo del giorno.

Il manoscritto viene aperto al foglio 75v, dove compare uno dei canti della messa del 24 giugno insieme a una splendida decorazione con la raffigurazione della nascita del Battista. Per la speciale devozione al patrono, il primo canto della messa serale del 23 giugno e di quella diurna del 24 sono accompagnati da una ricchissima decorazione: l'iniziale N contiene il ritratto del santo adulto, con capelli e barba incolti, la povera tunica da eremita, il mantello rosso del martirio e la croce che lo resero figura di Cristo. La pagina porta anche un messaggio di speranza, il famoso «Ne timeas»: «Non avere paura Zaccaria perché Elisabetta partorirà un bimbo amato da Dio che si chiamerà Giovanni», un invito a essere coraggiosi davanti alle difficoltà che la vita presenta.

I sette corali — sei Graduali e un Kyriale — furono commissionati dal vescovo Giovanni Venturelli da Amelia e dai canonici del Duomo, e realizzati dal copista Enrico di Amsterdam fra il 1480 e il 1495. Secondo la testimonianza dell'erudito settecentesco Giovan Battista Braschi, venivano esposti alla pubblica devozione e ammirazione proprio nel giorno della festa di San Giovanni Battista.

Le streghe nel quadrilatero

Nel quadrilatero delle vie della Magia — via Fantaguzzi, Strinati, Righi e Albizzi — si trovano tarocchi, incantesimi, storie, illusionismo e teatro di strada, in attesa dell'arrivo delle streghe nella notte di San Giovanni. Le streghe invocano sortilegi per il solstizio d'estate, e «Le Streghe della Fiera ad San Zvan», oltre al folclore, alle tradizioni e alla storia di quella notte, presentano nel loro Antro Stregato il «Rito di purificazione del Cerchio», con la partecipazione del pubblico.

Dodici punti spettacolo

Il cuore della festa è il programma di spettacoli: durante le serate il centro storico si popola di dodici punti spettacolo con oltre cinquanta appuntamenti, per grandi e piccini. Si alternano concerti dal vivo, dj set, danze di ogni genere — latine, swing, folk, contemporanea, classica, flamenco, hip hop, breakdance — recital, letture e spettacoli di magia e illusionismo, dai Giardini di Serravalle a piazza Almerici, da piazza Albizzi a piazza Guidazzi.

Accanto agli spettacoli vive la grande fiera, con le bancarelle, le esposizioni di auto, il punto verde dedicato a piante e giardinaggio, il mercato dell'antiquariato lungo via Zeffirino Re, le specialità gastronomiche regionali e gli stand di prodotti per la casa. E per i fischietti di zucchero c'è anche un laboratorio per bambini, al Mercato coperto.

Il Maraffone e il Teatro Bonci

San Giovanni è una festa popolare nel senso più autentico: gratuita, aperta a tutti, distribuita capillarmente fra piazze, giardini, cortili e portici. Fra danze sociali, giochi tradizionali romagnoli come il Maraffone, cene di beneficenza, tornei sportivi e l'apertura straordinaria del Teatro Bonci, è il momento in cui la città intera si riversa in centro per salutare l'arrivo dell'estate.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Cesena per la festa non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Cesena a un passo dal centro, 2,7 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Stadio Dino Manuzzi, e da lì restano 2,5 chilometri e 4 minuti.

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