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Sagre ed Enogastronomia

Zicoria festival a Rabbi con laboratori di cucina e raccolta di zicorie 2027

7 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
il 24 aprile 2026, 25 aprile 2026, 26 aprile 2026, 1 maggio 2026, 2 maggio 2026 e 3 maggio 2026
Dove Val di Rabbi, Rabbi

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: apriledolcefiorire.com, letta il 19/09/2026.

Lo Zicoria FestiVal di Sole si tiene in Val di Rabbi, nel Comune di Rabbi, in provincia di Trento, in due fine settimana fra aprile e maggio. È dedicato al tarassaco — dente di leone, dente di cane, soffione, girasole dei prati, cicoria selvatica e, qui in Val di Sole, Zìcoria — e alle erbe spontanee di montagna, con escursioni guidate per la raccolta nei prati del Parco Nazionale dello Stelvio, laboratori di cucina, mercatini e pranzi in malga. La manifestazione è stata lanciata nel 2019 ed è organizzata dall'Azienda per il Turismo Val di Sole in collaborazione con il consorzio turistico Rabbi Vacanze.

Il rimedio contro l'agitazione

La parola tarassaco deriva dall'unione di due parole greche (tarakè, che vuol dire agitazione, confusione, turbamento) e akos (rimedio): già dal significato etimologico si intuisce che il taràssaco è un rimedio depurativo e calmante per l'organismo: il tarassaco racchiude nel nome la propria missione.

Le sue virtù medicamentose — drenanti, depurative, disintossicanti, diuretiche, digestive e antiossidanti — sono note fin dall'antichità e sfruttate con l'utilizzo delle sue radici e foglie. Ma è anche, semplicemente, un fiore leggendario, sia per le proprietà curative sia per le leggende che volano via coi suoi acheni al vento.

Nei prati si riconosce subito: le zicorie hanno foglie dal bordo seghettato, e sono le prime erbe spontanee che crescono nei prati di montagna, con i caratteristici fiori gialli, da sempre utilizzati nella tradizione contadina per le proprietà benefiche.

Dagli antipasti ai dessert

Con il suo sapore lievemente speziato, il tarassaco è molto utilizzato in cucina: dagli antipasti fino ai dessert. Si abbina bene con le verdure, sia a crudo per preparare un'apprezzata insalata primaverile, sia cotte; anche i petali dei fiori possono contribuire a dare sapore e colore a insalate miste, e messi dentro alla pastella si possono friggere e mangiare croccanti. Spesso le radici e le foglie, ma anche il fiore, vengono utilizzati per decotti e tisane.

Chi va a raccoglierlo ha due regole: il periodo perfetto per fare questa insalata è la prima parte della primavera, ma se lo si raccoglie all'ombra e in mesi non aridi sarà comunque morbido e molto buono, e il momento migliore della giornata per la raccolta è in assoluto la mattina presto.

La raccolta delle zicorie è una tradizione dei rabiesi, che insieme alle famiglie vanno nei prati a raccoglierle, per poi cucinarle tutti insieme: visitando la valle in questo periodo dell'anno capita spesso di vedere persone nei prati che stanno proprio raccogliendo zicorie. In tavola si va dalla più semplice insalata di zicorie, con uova sode e pancetta, a piatti più elaborati come i ravioli ripieni di zicorie e Casolét.

Due fine settimana nel Parco dello Stelvio

Lo Zicoria FestiVal di Sole è la rassegna primaverile della Val di Rabbi, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, dedicata al tarassaco e alle erbe spontanee di montagna: due fine settimana tra escursioni guidate, laboratori di cucina, mercatini, pranzi in malga e attività per famiglie che raccontano le virtù curative e culinarie di questa pianta e la tradizione contadina solandra.

Si cammina per imparare a riconoscerle: una passeggiata guidata introduce al riconoscimento e alla raccolta delle erbe spontanee, seguita da un laboratorio pratico per la preparazione dei canederli, e ci sono le escursioni guidate nei prati per la raccolta delle erbe con «Andar per monti – Quel mazzolin di fiori», oltre alle escursioni accompagnate nel Parco dello Stelvio per osservare il risveglio del bosco. C'è anche chi le attraversa scalzo: passeggiate a piedi nudi nei prati, guidati da un'esperta naturopata.

Poi si entra nei luoghi della memoria contadina: la Segheria Veneziana dei Bégoi, con dimostrazione del funzionamento storico, il Casél di Somrabbi e l'Agritur Ruatti; e c'è la visita all'antico Mulino Ruatti, seguita da un laboratorio di autoproduzione con zicorie e altre erbe.

I fiori cristallizzati, i canederli, la malga

I laboratori di cucina e pasticceria servono a imparare a preparare ricette primaverili ispirate alla tradizione rurale, dai canederli ai dolci a base di erbe, e c'è la raccolta di fiori di zicoria, assieme a una naturopata esperta, che serviranno per preparare piatti e ricette a tema, ma anche per preparare i fiori cristallizzati.

A tavola si va in quota: pranzo in malga presso la Malga Monte Sole con menù a base di erbe spontanee e birre artigianali locali, e degustazioni di formaggi di malga abbinati al tarassaco nelle sue varie forme. Ci sono le cene per assaporarne il gusto deciso, la dimostrazione di cucina sotto l'apposito tendone in località Plan a Rabbi Fonti, le presentazioni di libri a tema, il Mercatino di Primavera a Plan, le attività didattiche per bambini e famiglie, le camminate, le uscite in bicicletta elettrica e svariati momenti musicali. Cinque ristoranti e una malga della Val di Rabbi propongono diversi gustosi piatti con la «zicoria» grande protagonista.

Dentro Aprile Dolce Fiorire

Durante il festival questa «erba miracolosa» viene celebrata non solo per i benefici fisici, ma anche per la sua eccezionale versatilità. Il Festival è organizzato dall'Azienda per il Turismo Val di Sole in collaborazione con il consorzio turistico Rabbi Vacanze, la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, associazioni ed enti locali, e si inserisce nel più ampio progetto «Aprile Dolce Fiorire», dedicato alla fioritura primaverile del Trentino occidentale — la manifestazione che celebra lo spettacolare fenomeno della fioritura dei meli.

Nei due fine settimana del festival si inserisce anche Magnamour Primavera, la rassegna gastronomica che celebra la cucina del territorio con menù inediti proposti da diversi ristoranti locali della Val di Sole e della Val di Non: nei due fine settimana è possibile assaggiare piatti legati al tema delle erbe spontanee e ai fiori, abbinati alla birra artigianale dei birrifici soci della Strada della Mela. Il nome, unione delle parole «Mangiare» e «Amore», è un invito a scoprire la stagione primaverile con tutti i sensi.

Le attività si svolgono in collaborazione con aziende agricole, osterie e locali tipici della valle, che ospitano visite guidate e degustazioni.

Perché una festa per un'erba di prato

Lanciata nel 2019, la manifestazione vuole essere un'occasione per scoprire le potenzialità di una risorsa diffusa e sorprendente che nasconde segreti ancestrali e affascinanti. È un viaggio multiforme, allegro e rilassante in ossequio al suo filo conduttore: il taràssaco, preziosa erba spontanea dalle note proprietà depurative e calmanti che ne fanno un apprezzato toccasana per l'organismo. Attorno a questa pianta umile e generosa ruota tutto il festival: un invito a riscoprire il legame antico tra la comunità solandra e il proprio territorio, tra saperi contadini, benessere e stagionalità.

Fabio Sacco, direttore dell'ApT Val di Sole, lo spiega così: «Abbiamo costruito un modello di evento che non si limita a celebrare un prodotto, ma lo rende tangibile attraverso il lavoro di chi vive la valle ogni giorno. Mettere a sistema tanti esperti e professionisti che conoscono alla perfezione il tarassaco e le sue caratteristiche significa trasformare una risorsa spontanea della nostra terra in un'opportunità concreta di crescita e identità. Chi partecipa non è un semplice spettatore, ma entra a far parte di una filiera di saperi che è la vera forza del nostro territorio».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Rabbi richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Terzolas, a 8,0 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di San Michele all'Adige - Mezzocorona, e il tragitto è di 46 chilometri per 45 minuti di guida.

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