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Il comparatico di san Giovanni: giurare amicizia davanti al fuoco

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il comparatico di san Giovanni è un patto di amicizia che si stringe saltando il fuoco della vigilia: chi lo fa diventa compare o comare per tutta la vita. È una parentela spirituale, non di sangue, e la tradizione la considerava indissolubile.

Il fuoco, qui, fa da notaio.

Che cos'è

Il comparatico crea una parentela spirituale fra due persone, uomini o donne: da quel momento sono «Compari» o «Comari» di san Giovanni.

Il patto era considerato sacro e indissolubile, e durava tutta la vita. Non era un gioco fra ragazzi: uomini e donne del popolo, e in particolare contadini e artigiani, si facevano compari e comari, e da allora si salutavano con quel titolo.

C'è un dettaglio che dice tutto sul peso della cosa: dopo il comparatico ci si dava sempre del Voi.

Il salto del fuoco in Sardegna

In Sardegna la sera del 23 giugno si accendevano fuochi nelle vie e nelle piazze, con arbusti secchi di fave, piselli e orzo.

Il rito intreccia il culto del santo con l'antica usanza di celebrare il solstizio d'estate con il fuoco. Nella forma più codificata, due persone saltano il fuoco in coppia, tenendo ciascuna un capo di un bastone; in altre versioni il legame si consolidava passando rapidamente ai lati del fuoco e rasentandolo più volte, oppure saltando le fiamme in lungo e in largo e stringendosi la mano.

La sera i giovani di entrambi i sessi instauravano il comparatico baciandosi, abbracciandosi, tenendosi per mano e saltando sui grandi fuochi. Qualcuno saltava il fuoco a croce, per purificarsi e contro il mal di pancia.

Ad Alghero il rito si celebra sulla spiaggia di San Giovanni, la notte del 23: i partecipanti saltano il fuoco per tre volte, uniti per mano. L'accesso richiede l'iscrizione preventiva, per ragioni di sicurezza, e i posti sono limitati.

Le tre forme della Gallura

In Gallura il comparatico si praticava dal 24 al 29 giugno, e aveva tre forme.

I fanciulli saltavano il fuoco più volte per legarsi in comparatico. Le fanciulle, invece, si sedevano attorno al falò e sollevavano le vesti per scaldarsi il ventre: secondo la tradizione il calore proteggeva dai dolori addominali e mestruali.

L'Abruzzo e il ramajetto

In Abruzzo il 24 giugno è il giorno del comparatico, definito come vincolo spirituale e non di sangue: una promessa laica e solidale fra compare e comare di san Giovanni.

Qui il patto si stringe — o si rinnova — con due gesti: il lavaggio reciproco di mani e viso e lo scambio di mazzolini di fiori campestri, i ramajetti.

La formula più comune comincia con «Cumbare e cummarozze» e invita a volersi bene e a ritrovarsi in paradiso.

I fuochi abruzzesi della notte erano considerati propiziatori, purificatori e rigenerativi: simboleggiavano il sole e servivano a scacciare demoni e streghe.

Isernia: la croce di fiori

A Isernia il comparatico è stato praticato fino a qualche decennio fa, il 24 giugno.

Il luogo era il largo della fiera, vicino all'antico lavatoio pubblico. Lì si innalzava una croce di fiori alta circa un metro e mezzo e un altarino con un quadro di san Giovanni e un grosso cero.

Ragazzi e ragazze ci andavano per «farsi compari» o «comari», e il rito aveva una sua sequenza precisa.

1. Ci si prendeva per il mignolo di una mano. 2. Si girava attorno alla croce sette volte. 3. Si gettavano tre sassolini nell'acqua del lavatoio. 4. Si poteva concludere con uno scambio di fiori, monetine o capelli.

Roma

Anche nella capitale la notte serviva a stringere patti.

Fra il 23 e il 24 giugno si accendevano fuochi purificatori presso la basilica del santo, e chi voleva sancire un «Sangiovanni» saltava sui tizzoni ardenti insieme al partner.

Domande frequenti

Che cos'è il comparatico di san Giovanni?

Un patto che crea una parentela spirituale fra due persone, che diventano compari o comari di san Giovanni. Era considerato sacro e indissolubile, e durava tutta la vita.

Come si stringeva?

Saltando insieme il fuoco della vigilia, spesso tre volte, tenendosi per mano o reggendo i due capi di un bastone. In Gallura esistevano anche le forme del fazzoletto e della corona.

Quando si celebra?

La sera del 23 giugno in Sardegna e a Roma, il 24 in Abruzzo e a Isernia. In Gallura il comparatico si praticava fra il 24 e il 29 giugno.

Che cos'è il ramajetto?

Il mazzolino di fiori campestri che in Abruzzo si scambiano compare e comare per siglare il patto, insieme al lavaggio reciproco di mani e viso.

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