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Le tradizioni di San Martino in Friuli-Venezia Giulia: riti, piatti e usanze del posto
In Friuli-Venezia Giulia le feste di San Martino nascono dalle antiche fiere-mercato: i contadini portavano in piazza i frutti della terra e gli animali da cortile, e si preparavano al rigido inverno. A Latisana la fiera nacque proprio come fiera del bestiame.
In pasticceria si prepara il cavaliere di pasta frolla.
L'11 novembre
In Friuli-Venezia Giulia San Martino si celebra l'11 novembre, e il suo culto è legato alle attività agricole, ai frutti della terra e ai riti culinari.
La ricorrenza unisce la liturgia cristiana e la tradizione contadina, e celebra la chiusura dell'anno agricolo: per molte famiglie contadine quel giorno segnava la scadenza del contratto di mezzadria.
La tradizione è legata all'apertura delle botti del vino nuovo, e i riti culinari servivano a propiziare l'abbondanza del buon cibo.
Le antiche fiere-mercato
Le feste friulane di San Martino derivano da antiche fiere-mercato paesane, dove si scambiavano prodotti e attrezzi agricoli.
I contadini portavano in piazza i frutti della terra e gli animali da cortile: così si preparavano ad affrontare il rigido inverno.
La Fiera di Latisana
La Fiera di San Martino di Latisana è una delle fiere più sentite del Friuli-Venezia Giulia, e nasce come fiera del bestiame.
Oggi ci sono le bancarelle, gli stand di dolciumi, le giostre, la pesca di beneficenza e l'antiquariato. Si svolge generalmente fra il 10 e il 13 novembre.
Cervignano e la zucca
A Cervignano del Friuli si organizza una versione simile della fiera: stand enogastronomici, bancarelle di specialità e artigianato, mercati e giostre.
In tutte e due i protagonisti sono la zucca e il vino novello.
Il cavaliere di pasta frolla
Per la festa si realizza un dolce di pasta frolla decorata, a forma di cavaliere.
È l'usanza dei dolci di pasta a forma di San Martino a cavallo, e a Latisana si prepara proprio quello.
Sapori di San Martino
A Prosecco le festività cominciano il 4 novembre e culminano l'11.
Il giorno finale porta la fiera comunale e il mercato agricolo Sapori di San Martino.
L'oca col cren
Nelle cene della ricorrenza, in Friuli, si mangiano l'oca, la zucca, le castagne e i funghi.
L'oca di San Martino è servita tradizionalmente rosta col sedano oppure lessa col cren.
Nel Friuli occidentale, per influenza veneta, si mangiano i bìgoli co l'ànara: i piatti a base di anatra, in regione, sono tipici della giornata.
Cantine Aperte a San Martino
In Friuli-Venezia Giulia si tiene anche Cantine Aperte a San Martino.
Durante quel fine settimana si degustano i vini dell'annata e si assaggiano i prodotti tipici del territorio, accompagnati dai racconti dei vignaioli.
Il weekend comprende proposte enogastronomiche, culturali e musicali.
La Festa della Pitina
Agli eventi di San Martino è collegata anche la Festa della Pitina.
La Pitina è uno dei prodotti simbolo della montagna friulana.
Domande frequenti
Da che cosa nascono le feste di San Martino in Friuli
Da antiche fiere-mercato paesane, dove si scambiavano prodotti e attrezzi agricoli: i contadini portavano in piazza i frutti della terra e gli animali da cortile.
Quando si tiene la Fiera di San Martino a Latisana
Generalmente fra il 10 e il 13 novembre. Nacque come fiera del bestiame ed è una delle più sentite della regione.
Come si mangia l'oca di San Martino in Friuli
Rosta col sedano oppure lessa col cren. Nelle cene della ricorrenza arrivano anche la zucca, le castagne e i funghi.
Che cos'è il dolce di San Martino friulano
È un dolce di pasta frolla decorata a forma di cavaliere: raffigura San Martino a cavallo.