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Le tradizioni di San Martino in Piemonte: riti, piatti e usanze del posto
In Piemonte si dice ancora «fé San Martin» per dire traslocare: fino alla riforma dei patti agrari del dopoguerra l'anno agrario finiva l'11 novembre, e chi lasciava il podere cambiava casa quel giorno. Molti, ancora oggi, rinnovano allora i contratti d'affitto.
A Chieri la fiera dura cinque giorni.
Fé San Martin
In Piemonte si usa ancora l'espressione «fé San Martin», che significa letteralmente traslocare o cambiare casa o lavoro.
Prima della riforma dei patti agrari del secondo dopoguerra, l'anno agrario terminava l'11 novembre: nel Piemonte rurale quel giorno segnava il termine del lavoro del mezzadro e del relativo contratto d'affitto.
Ancora oggi, in Piemonte, molti rinnovano i contratti di affitto del terreno proprio il giorno di San Martino.
Le prime botti
L'11 novembre, in Piemonte, si spillano le prime botti del vino della vendemmia estiva.
È l'occasione delle degustazioni di vino nuovo, in cantina o in piazza, e al rito si accompagnano le castagne e le caldarroste.
Il vino nuovo, nella tradizione, si accompagna al pane, al formaggio e al salame; il proverbio piemontese riassume la giornata in tre parole: «Oca, castagne e vin».
Il culto di Serravalle Scrivia
A Serravalle Scrivia il culto locale di San Martino è documentato nel 1229.
Lì la festa richiama il rinnovo degli accordi agrari e le grandi fiere del bestiame, insieme al vino novello.
È anche un momento di tavola con i parenti e gli amici.
La Fiera Nazionale di Chieri
A Chieri la Fiera Nazionale di San Martino dura cinque giorni e si chiude l'11 novembre.
Comprende l'esposizione zootecnica, il mercato agricolo e i prodotti dell'artigianato; l'ultimo giorno arrivano le rievocazioni storiche e la premiazione degli allevatori.
Si degusta il vino rosso locale, la Freisa. A Chieri San Martino è inteso come soglia simbolica: la fine dei lavori agricoli e l'inizio della pastorizia invernale.
La fiera di Bruino
A Bruino la fiera di San Martino si rinnova ogni novembre.
Richiama gli usi e i costumi dei primi del Novecento e riprende l'antica tradizione legata al santo.
Anche lì la ricorrenza è legata ai canoni agrari e al rinnovo dei contratti di mezzadria.
La zuppa di ceci di Carmagnola
A Carmagnola la festa di San Martino porta in piazza le bancarelle.
Ci sono le caldarroste e la zuppa di ceci.
La benedizione dei trattori
Nella festa patronale di San Martino si tiene la benedizione dei trattori, e gli agricoltori offrono i prodotti della terra: la festa conclude l'annata agraria.
I festeggiamenti comprendono le serate danzanti, il mercatino di prodotti tipici e artigianali e la fiera del maialino da latte.
C'è poi l'aperitivo offerto alla popolazione, le raviolate da mezzogiorno a sera e la distribuzione delle caldarroste.
I paesi che portano il suo nome
In Piemonte esistono almeno tre comuni dedicati a San Martino.
Sono San Martino Alfieri, Borgo San Martino e San Martino Canavese.
Domande frequenti
Che cosa vuol dire «fé San Martin»
Vuol dire traslocare, o cambiare casa o lavoro: prima della riforma dei patti agrari del dopoguerra l'anno agrario finiva l'11 novembre, e con esso il contratto del mezzadro.
Che cos'è la Fiera Nazionale di San Martino di Chieri
È la fiera di cinque giorni che si chiude l'11 novembre, con esposizione zootecnica, mercato agricolo, artigianato, rievocazioni storiche, premiazione degli allevatori e la degustazione della Freisa.
Che cosa dice il proverbio piemontese di San Martino
«Oca, castagne e vin»: sono le tre cose che fanno la giornata.
Da quando è documentato il culto di San Martino a Serravalle Scrivia
Dal 1229. Lì la festa è legata al rinnovo degli accordi agrari e alle grandi fiere del bestiame.