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San Valentino · Storia e origini

Chi era san Valentino, e che cosa si fa il 14 febbraio

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

San Valentino, il santo, era un vescovo di Terni, martirizzato a Roma e sepolto lungo la via Flaminia. La festa che porta il suo nome fu istituita nel 496 da papa Gelasio I, ma il legame con gli innamorati arriva quasi novecento anni dopo.

Per secoli fu solo la memoria di un martire.

Chi era

Valentino nacque a Interamna Nahars — l'odierna Terni — nel 176, e fu vescovo della città a poco più di vent'anni. Le sue predicazioni avevano al centro l'amore incondizionato.

Morì a Roma il 14 febbraio, decapitato: la tradizione colloca il martirio nel 273, sotto il prefetto di Roma Placido. La festa cade nel giorno della sua morte.

Il nome viene dal cognomen romano Valentinus, «della famiglia di Valente».

Sotto quel nome, però, non c'è una sola persona: i martirologi antichi elencano più Valentini nello stesso giorno.

Da quando è una festa

La data ufficiale è il 496, quando papa Gelasio I istituì la memoria del santo al 14 febbraio.

Il giorno compare poi nel Sacramentario Gelasiano dell'VIII secolo, e la prima menzione a stampa arriva molto più tardi, nel Nuremberg Chronicle del 1493.

Fra l'istituzione e il significato che la festa ha adesso passano però quasi mille anni: fino al XIV secolo San Valentino non ha niente a che vedere con il romanticismo.

Perché il 14 febbraio è degli innamorati

La svolta avviene nel XIV e XV secolo, in Inghilterra e in Francia, e nasce da una credenza sugli uccelli.

Si riteneva che a metà febbraio cominciasse la stagione degli amori: che il 14 fosse il giorno in cui gli uccelli scelgono il compagno. Da lì il passo alla festa degli innamorati fu breve.

Gli innamorati cominciarono a recitare versi e a scriversi poesie in quel giorno. Carlo d'Orléans riportò l'usanza in Francia nel XV secolo, e la più antica descrizione del 14 febbraio come celebrazione annuale dell'amore compare nella Charter of the Court of Love.

I primi biglietti d'amore fatti a mano arrivano nel XVI secolo; la produzione in serie comincia nell'Ottocento.

Il rapporto con i Lupercalia

Nell'antica Roma, a metà febbraio, si celebravano i Lupercalia: riti pastorali di purificazione e fertilità dedicati a Fauno nella sua veste di Luperco, con sacrifici di animali e l'abbinamento per sorteggio di uomini e donne.

Gelasio I proibì quei riti alla fine del V secolo, e a lui viene attribuita la loro sostituzione con la festa cristiana. Se sia andata davvero così è una questione discussa, ed è raccontata nell'articolo che se ne occupa.

Che cosa si fa il 14 febbraio

Lo scambio di messaggi d'amore e regali fra innamorati risale all'Alto Medioevo, e da allora la forma è cambiata poco.

Negli Stati Uniti la giornata celebra insieme amore e amicizia, con lo scambio di biglietti, fiori e dolci. La festa, nata come memoria liturgica di un martire, è oggi una celebrazione insieme religiosa, culturale e commerciale, diffusa in gran parte del mondo.

Domande frequenti

Chi era san Valentino?

Un vescovo di Terni, nato nel 176 e decapitato a Roma il 14 febbraio, secondo la tradizione nel 273. È patrono degli innamorati.

Perché la festa è il 14 febbraio?

Perché è il giorno della sua morte: papa Gelasio I istituì la memoria del santo in quella data nel 496.

Da quando è la festa degli innamorati?

Dal XIV secolo, in Inghilterra e Francia, per la credenza che a metà febbraio gli uccelli scegliessero il compagno. Prima di allora era solo la memoria di un martire.

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