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Sant'Antonio Abate · Storia e origini

I monaci antoniani: chi curava il fuoco sacro nel Medioevo

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

I monaci antoniani erano l'ordine ospedaliero nato a Vienne, in Francia, per curare il fuoco sacro. Riconoscibili dal mantello nero con il Tau azzurro, aprirono ospedali in tutta Europa e presero forma di ordine nel 1297, sotto la regola di sant'Agostino.

Tutto comincia con un corpo arrivato da lontano.

Le reliquie nel Delfinato

Il corpo di Antonio, sepolto in un luogo rimasto ignoto, fu ritrovato nel 561 e cominciò un lungo viaggio: da Alessandria a Costantinopoli, e infine in Francia.

Le reliquie arrivarono nel Delfinato attorno al 1070. Il corpo fu ospitato nella diocesi di Vienne, a San Desiderio della Motta — Motte-Saint-Didier — dove nell'XI secolo fu costruita una chiesa in suo onore, e Urbano II ne ordinò l'esposizione.

È da quel momento che la devozione europea per sant'Antonio si afferma.

Il voto di Gastone

Alla fine dell'XI secolo la zona era colpita da un'epidemia: nel 1089 il morbo del fuoco sacro imperversava in quelle terre.

Un nobile francese, Gastone, arrivò in pellegrinaggio nel Delfinato con il figlio, malato di ergotismo. Alla guarigione del ragazzo Gastone promise di dedicarsi al servizio dei malati, e da quella promessa nacque un ospedale.

Nel 1095, a Saint-Antoine-de-Viennois, si costituì così una comunità di ospedalieri laici approvata da Urbano II: il culto era affidato ai benedettini, l'assistenza ai laici. Attorno al 1119 Callisto II consacrò la chiesa attorno alla quale la comunità si era raccolta.

Il villaggio cresciuto intorno all'ospedale prese il nome del santo: Saint-Antoine di Viennois.

Da confraternita a ordine

Il riconoscimento arrivò in due tappe, a più di settant'anni di distanza.

Nel 1218 papa Onorio III riconobbe ufficialmente i frati. Nel 1297 Bonifacio VIII diede loro dignità di Ordine: il nome ufficiale divenne «Canonici Regolari di S. Antonio da Vienne», e la comunità passò sotto la Regola di sant'Agostino.

L'ultimo Gran Maestro, Aymone di Montigny, divenne il primo abate del nuovo ordine.

Che cosa curavano

Gli antoniani si dedicavano quasi esclusivamente all'ignis sacer, il fuoco sacro, chiamato anche fuoco infernale e poi fuoco di sant'Antonio.

Sotto quel nome stavano soprattutto due mali: l'ergotismo — l'intossicazione da segale contaminata — e l'herpes zoster. Per tutto il Medioevo le cause restarono sconosciute: solo nel Cinquecento si identificò nella Claviceps purpurea l'origine dell'avvelenamento.

Il legame fra le reliquie e la malattia si saldò nella percezione comune: in Francia il morbo compare in coincidenza con l'arrivo del corpo del santo, e fu proprio l'ospedale fondato per curarlo a far chiamare il male «fuoco di sant'Antonio».

L'ordine in Europa

La fama di guaritori fece il resto.

Alla fine del XIII secolo l'ordine era diffuso capillarmente in tutta Europa. In Italia gli antoniani fondarono ospedali in molte città della pianura padana e nel Torinese: a Raverso, nel Torinese, ne esiste uno datato 1170.

Il segno di riconoscimento era il mantello nero con il Tau azzurro sul petto.

La fine

L'ordine si spense per decisione pontificia.

Nel 1776 papa Pio VI impose la confluenza dei beni antoniani nell'ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Il santo che aveva dato il nome a una confraternita laica, diventata poi uno dei più potenti ordini d'Europa, restò come patrono e taumaturgo dei malati di fuoco sacro — e Antonio, l'anacoreta vissuto fra il 251 e il 356, come figura centrale di quella storia.

Domande frequenti

Chi erano i monaci antoniani?

Un ordine ospedaliero nato a Vienne, in Francia, dedito quasi esclusivamente alla cura del fuoco sacro. Dal 1297 si chiamarono Canonici Regolari di S. Antonio da Vienne, sotto la Regola di sant'Agostino.

Come nacque l'ordine?

Dal voto del nobile Gastone, il cui figlio guarì dall'ergotismo: nel 1095 fondò a Saint-Antoine-de-Viennois una comunità di ospedalieri laici, approvata da Urbano II.

Che malattia curavano?

L'ignis sacer: soprattutto l'ergotismo da segale contaminata e l'herpes zoster. Le cause restarono ignote per tutto il Medioevo e furono identificate solo nel Cinquecento.

Come si riconoscevano?

Dal mantello nero con il Tau azzurro sul petto. L'ordine fu soppresso nel 1776 da Pio VI, che ne fece confluire i beni in San Giovanni di Gerusalemme.

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