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Le tradizioni di Sant'Antonio Abate in Sicilia: riti, piatti e usanze del posto
A Troina i falò si chiamano pagghiara e se ne accende uno per quartiere: il primo alle sette di sera del 16 gennaio, davanti alla chiesa di Santa Caterina, poi si gira per tutti gli altri. A Nicolosi, invece, la confraternita si raduna alle quattro del mattino.
A Palermo si preparano teste di maialino di pasta reale.
I pagghiara di Troina
A Troina, in provincia di Enna, il 16 gennaio si accendono i pagghiara: sono i falò, costruiti in tutti i quartieri del paese.
Pagghiara è il nome dialettale del falò, e la preparazione comincia molti giorni prima: sono i giovani dei quartieri a raccogliere i grossi cumuli di legna, che poi si bruciano la vigilia del 17.
Il clou della festa cade proprio la sera del 16. La festa liturgica è il 17 gennaio, e a Troina Sant'Antonio Abate ha due ricorrenze annuali: una a gennaio e una a luglio.
La sera del 16 a Santa Caterina
Alle 19 si accende il Pagghiaro davanti alla chiesa di Santa Caterina, dove si celebra.
Alle 19.30 si distribuiscono i biscotti, e poi si gira per tutti i pagghiara nei vari quartieri.
In strada si preparano grandi tavolate per condividere le specialità culinarie della zona, e durante i falò si offrono leccornie tipiche a chi passa.
U iornu di Sant'Antoni
A Nicolosi il 17 gennaio è u iornu di Sant'Antoni, ed è preceduto da un novenario, a nuvena di Sant'Antonio.
Alle 4 del mattino la confraternita si raduna in chiesa per l'Uffizio, che comprende la nomina dei confratelli defunti dal 1608 sino ad oggi.
Il rito della penitenza prevede i confratelli simbolicamente coronati di spine, che si muovono in ginocchio fino all'altare maggiore. Alle 5 del mattino avviene la svelata della statua del Santo.
I cucciddateddi
A Nicolosi, il 17 gennaio, si trovano in chiesa i cucciddateddi benedetti: sono ciambelline di pane.
Qualche giorno prima della festa viene distribuita carne di maiale benedetta, in cambio di un'offerta.
La traslazione di Giarratana
A Giarratana, il 16 gennaio, si compie il rito della traslazione del seicentesco simulacro sull'altare maggiore.
Il rito è preceduto dal suono a festa delle campane e dallo sparo di colpi a cannone.
Il 17 si celebrano diverse liturgie solenni in basilica, e l'uscita del simulacro è accolta dai fuochi d'artificio e dai tradizionali Nzaiareddi.
U fogu di Novara di Sicilia
A Novara di Sicilia la festa del 17 gennaio è preceduta dalla settena, con preghiere e inni composti in loco.
La sera della vigilia si accende u fogu al piano terra della torre campanaria: è un gesto di devozione per chiedere la guarigione dal fuoco di Sant'Antonio.
Anticamente la funzione della vigilia si teneva due ore prima del tramonto; si cantano l'inno di Sant'Antonio e le litanie.
U viaggiu
A Novara di Sicilia i fedeli portano la legna in dono facendo u viaggiu.
U viaggiu è una visita di devozione al Santo.
Le capre e i porcellini
La mattina del 17 gennaio, a Novara di Sicilia, si celebra la benedizione degli animali.
La piazza si riempie di animali portati soprattutto dai bambini: arrivano capre, cani, cavalli e porcellini.
Le bestie da soma sul sagrato
Il 17 gennaio la benedizione collettiva degli animali è tradizione diffusa in tutta la Sicilia.
Riguarda soprattutto le bestie da soma, radunate sul sagrato.
I falò dell'isola
In Sicilia Sant'Antonio è associato al fuoco, e i falò si accendono quasi dappertutto, la vigilia, in molti centri dell'isola.
Le celebrazioni comprendono anche le processioni di torce. Il santo, del resto, era un egiziano morto il 17 gennaio del 356.
Le teste di maialino di Palermo
A Palermo, per Sant'Antonio, si realizzano le teste di maialino di pasta reale.
In Sicilia il 17 gennaio apre tradizionalmente il Carnevale.
Domande frequenti
Che cosa sono i pagghiara di Troina
Sono i falò che si accendono il 16 gennaio in tutti i quartieri del paese: il primo alle 19 davanti alla chiesa di Santa Caterina, poi si gira per tutti gli altri.
Che cosa succede a Nicolosi alle quattro del mattino
La confraternita si raduna in chiesa per l'Uffizio, con la nomina dei confratelli defunti dal 1608 a oggi; i confratelli, coronati di spine, si muovono in ginocchio fino all'altare maggiore, e alle 5 c'è la svelata della statua.
Che cos'è u viaggiu di Novara di Sicilia
È la visita di devozione al Santo che i fedeli compiono portando in dono la legna per u fogu, il fuoco acceso al piano terra della torre campanaria.
Che cosa sono i cucciddateddi
Sono le ciambelline di pane benedette che il 17 gennaio si trovano in chiesa a Nicolosi.