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Le tradizioni di Sant'Antonio Abate in Toscana: riti, piatti e usanze del posto
In Toscana la notte fra il 16 e il 17 gennaio è quella in cui, secondo la leggenda, gli animali parlano: i contadini evitavano le stalle, e chi c'era si guardava bene dall'ascoltarli. Il giorno prima, però, stalle, giacigli e pollai si pulivano da cima a fondo.
A Massa Marittima sfilano i Butteri.
La notte in cui gli animali parlano
La leggenda toscana collega la notte fra il 16 e il 17 gennaio agli animali che parlano.
In passato i contadini evitavano le stalle proprio quella notte, e la tradizione vuole che gli uomini evitino di ascoltare gli animali. Fra il 16 e il 17, si dice, è Sant'Antonio a vegliare sugli animali nelle stalle.
Per tradizione, nella vigilia si pulivano la stalla, i giacigli e i pollai.
I falò della vigilia
La sera del 16 gennaio si accendono grandi falò nei borghi medievali.
Sono fuochi propiziatori, accesi per scongiurare i mali: il loro senso è scacciare l'inverno e favorire il raccolto primaverile, e segnano la fine dell'inverno.
In Toscana quei falò rievocano il miracolo delle querce trasformate in torce, e il fuoco ricorda il «fuoco», cioè il morbo infernale.
I tizzoni portati a casa
I carboni dei falò vengono distribuiti alle famiglie dei paesi.
I tizzoni si portano a casa per devozione e protezione, e servono anche a proteggere la casa dagli incendi; i carboni si conservano per proteggere i familiari dalle malattie.
Il fuoco di Sant'Antonio, del resto, protegge anche gli abitanti dal fuoco.
Il 17 gennaio nelle stalle
Il 17 gennaio è dedicato alla benedizione degli animali.
In molti paesi i fedeli e gli allevatori portano in piazza cani, cavalli, mucche, maiali e i piccoli animali domestici; altrove si benedicono gli animali da compagnia e da cortile.
I parroci si recavano nelle aziende agricole, nelle fattorie e negli allevamenti per la benedizione. E per Sant'Antonio si benedicono anche il sale e il pane.
I Butteri di Massa Marittima
A Massa Marittima la benedizione si tiene in Piazza Garibaldi, nel centro storico, ed è impartita dal Vescovo della Diocesi di Massa Marittima e Populonia.
La giornata comincia con una passeggiata nel bosco su due percorsi: uno per i cavalieri, con i Butteri della Maremma, e uno per gli animali domestici. A mezzogiorno il corteo raggiunge Piazza Garibaldi, e nel pomeriggio, a Ghirlanda, si tiene il Battesimo della sella.
In Maremma, dove la vocazione agricola è forte, insieme agli animali da campagna si benedicono anche le sementi.
La Lunigiana e la Maremma
A Filattiera, in Alta Lunigiana, i falò in onore di Sant'Antonio Abate si accendono la sera del 16 gennaio.
A Mulazzo, in provincia di Massa Carrara, la festa tradizionale ha due momenti: uno legato al cibo, l'altro ai falò. A Grosseto il santo è festeggiato in numerose parrocchie.
I panini di una volta
Nei forni di Prato, per Sant'Antonio, si possono assaggiare i panini di una volta.
Fra le specialità toscane legate alla festa ci sono anche le frittelle di cavolfiore.
Il patrono della stalla
Sant'Antonio Abate era un eremita egiziano vissuto fra il III e il IV secolo.
In Toscana è ricordato come protettore degli animali domestici, patrono dei maiali, degli animali da cortile e della stalla, e anche dei salumai e dei macellai; è invocato pure come protettore dal fuoco.
Nel suo giorno, secondo la tradizione locale, è vietato uccidere e mangiare animali.
Domande frequenti
Perché in Toscana si evitavano le stalle la notte del 16 gennaio
Perché la leggenda dice che in quella notte gli animali parlano: i contadini stavano lontani dalle stalle, e la tradizione vuole che gli uomini evitino di ascoltarli.
A che cosa servono i tizzoni del falò
Si portano a casa per devozione e protezione: proteggono la casa dagli incendi, e i carboni si conservano per proteggere i familiari dalle malattie.
Che cosa succede a Massa Marittima per Sant'Antonio Abate
La mattina c'è la passeggiata nel bosco con i Butteri della Maremma, a mezzogiorno il corteo arriva in Piazza Garibaldi per la benedizione del Vescovo, e nel pomeriggio si tiene il Battesimo della sella a Ghirlanda.
Che cosa si benedice in Toscana oltre agli animali
Il sale e il pane; in Maremma si benedicono anche le sementi.