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Capodanno · Storia e origini

Le cartoline di Buon Anno: perché ci sono maialini, quadrifogli e spazzacamini

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Sulle cartoline di Buon Anno di un secolo fa tornano sempre le stesse figure: un maialino, un quadrifoglio, uno spazzacamino, un ferro di cavallo, un fungo. Non sono decorazioni casuali, ma un alfabeto della fortuna che si leggeva a colpo d'occhio.

Ogni figura porta un augurio diverso.

Il maialino

È il simbolo più ricorrente. Il maiale sta per fortuna, ricchezza e prosperità, ed è descritto anche come simbolo di forza.

Nelle cartoline compare quasi sempre in compagnia: con le monete, come augurio di prosperità, o con il quadrifoglio, come augurio di buona sorte. In cartoline tedesche del 1905 il maiale è già associato alla fortuna per il nuovo anno.

La sua diffusione va ben oltre i paesi germanici: se ne trovano in Belgio, Inghilterra, Galles, Cecoslovacchia, Croazia e Lettonia, e compare anche su cartoline di Natale e di compleanno.

La ragione è concreta: in alcune culture la ricchezza si misura ancora in maiali. Nei Paesi nordici i maialini di marzapane restano piccoli doni di Capodanno.

Il quadrifoglio

Il quadrifoglio è il simbolo della fortuna, e il motivo è statistico: è considerato fortunato per la sua rarità rispetto al trifoglio a tre foglie.

Nei biglietti d'auguri esprime il desiderio di buona sorte per tutto l'anno, ma gli viene attribuita anche una funzione difensiva: è descritto come talismano contro il malocchio e gli incantesimi malevoli, e si pensava proteggesse dagli spiriti maligni.

Lo spazzacamino

Lo spazzacamino diventò un portafortuna nel tardo Ottocento, ed è di buon auspicio a Capodanno in Germania, Austria, Ungheria e nelle regioni vicine.

Il significato sta nel mestiere: spazzare via le pene dell'anno passato e lasciare il camino pulito per quello che comincia. È l'immagine del nuovo inizio, e sulle cartoline compare spesso accanto al quadrifoglio.

Il fungo e il ferro di cavallo

Le cartoline vintage dell'Europa centrale e settentrionale mettono in fila anche altre due figure.

Il fungo è legato al Capodanno attraverso il Glückspilz tedesco, il «fungo della fortuna», simbolo particolarmente diffuso in Germania. Il ferro di cavallo completa il gruppo, insieme a spazzacamini, quadrifogli e maiali.

Le statuette che si mangiano

In Austria, nella notte di Capodanno, questi simboli non restano sulla carta: si regalano statuette a forma di maialino, quadrifoglio, coccinella o spazzacamino.

Possono essere di legno, oppure commestibili: in quel caso si mangiano in compagnia aspettando la mezzanotte. La formula d'augurio austriaca è «Guten Rutsch und Prosit Neujahr!», dove Prosit è la parola del brindisi.

Da dove viene la cartolina di auguri

La cartolina augurale è considerata il mezzo più tradizionale per mandare auguri di Natale e di fine anno, e ha una data di nascita precisa.

La cartolina postale nasce ufficialmente il 1º ottobre 1869, con la Correspondenz-Karte delle poste austro-ungariche. Il Natale del 1870 John S. Day stampò in Inghilterra una cartolina ufficiale da mezzo penny, con una cornice decorativa di agrifoglio e vischio.

In Germania — dove il Capodanno non fu celebrato fino al XVII secolo — erano comparse cartoline votive con la scritta «Ein gut selig jar», l'augurio di un anno buono e radioso.

I soggetti si dividono in due filoni: quello della partecipazione spirituale e quello simbolico, decorativo ed edonistico, dove stanno l'albero di Natale, l'abete e San Nicola di Bari — e, con loro, maialini e quadrifogli.

Le nengajō giapponesi

Fuori dall'Europa esiste un sistema di simboli parallelo, ancora vivissimo.

Le nengajō sono le cartoline di Capodanno che in Giappone si inviano a familiari, amici, colleghi e conoscenti, e la tradizione risale al periodo Heian (794-1185). Si spediscono di solito a metà dicembre, e l'ufficio postale ne garantisce la consegna il 1º gennaio: sono parte integrante dello Shōgatsu, il Capodanno fatto di rinnovamento, unità familiare e buona fortuna.

Anche qui le figure hanno un significato fisso: la gru è la longevità, il pino la resistenza e l'eterna giovinezza, il bambù la prosperità, il susino la forza vitale e la nobiltà d'animo, il monte Fuji l'immortalità. Accanto compaiono i segni zodiacali dell'anno — come il maiale, che nell'oroscopo cinese toccava al 2019. La stessa idea torna nel piatto: il Capodanno a tavola ha le lenticchie e la frutta secca del cenone.

Domande frequenti

Perché sulle cartoline di Buon Anno c'è un maialino?

Perché il maiale è simbolo di fortuna, ricchezza e prosperità: in alcune culture la ricchezza si misurava in maiali, e nelle cartoline compare con monete o quadrifogli.

Che cosa significa lo spazzacamino?

Spazzare via le pene dell'anno passato e ricominciare pulito. È portafortuna dal tardo Ottocento in Germania, Austria e Ungheria.

Perché il quadrifoglio porta fortuna?

Per la sua rarità rispetto al trifoglio comune. Gli viene attribuita anche una funzione protettiva contro il malocchio e gli spiriti malevoli.

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