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Perché a Capodanno si indossa il rosso: che cosa è documentato e che cosa no

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il rosso che si indossa a Capodanno ha tre radici diverse e lontane fra loro: l'antica Roma, dove uomini e donne vestivano di rosso come segno di prosperità; la Cina, dove il colore serviva a scacciare il mostro Niàn; e il Medioevo europeo.

È difficile stabilire chi abbia cominciato per primo.

La versione romana

La tradizione viene descritta come antichissima e collegata al 31 a.C., ai tempi di Ottaviano Augusto: in occasione del Capodanno romano sia gli uomini sia le donne erano soliti indossare qualcosa di rosso, simbolo di prosperità.

Il colore valeva come segno di potere, fertilità, salute, ricchezza e fortuna, ed era considerato apotropaico: capace cioè di allontanare il male e proteggere dalle influenze negative.

Il rosso era anche un colore di rango: nei cortei trionfali i generali indossavano mantelli rossi, e la porpora — variante preziosa della tintura — divenne esclusiva dell'aristocrazia e dell'imperatore.

Una variante di questa pista non guarda al Capodanno ma ai Saturnalia, la festa che cadeva una o due settimane prima del nuovo anno, originariamente legata alla fine della semina.

La versione cinese

L'altra linea porta in Cina, dove il rosso è il colore della fortuna, della prosperità e della buona sorte, e dove esiste una lunga tradizione di abiti rossi nuovi, biancheria compresa.

È il colore che spaventa Niàn, la bestia che secondo la leggenda tornava una volta all'anno per assaltare i villaggi e divorare i raccolti. Gli abitanti, invece di nascondersi, appesero strisce di carta rossa alle porte, accesero torce, batterono tamburi e fecero esplodere bambù nel fuoco: Niàn fuggì.

Da allora il rosso è il colore dominante del Capodanno lunare: quello delle buste con il denaro, delle lanterne, delle decorazioni. La Festa di Primavera dura quindici giorni, fino alla Festa delle Lanterne.

C'è però un dettaglio che in Italia si perde: in Cina l'usanza della biancheria rossa riguarda soprattutto il ben ming nian, l'«anno del proprio segno», che ricorre ogni dodici anni ed è considerato sfortunato. Il rosso serve a scongiurarne gli effetti.

Nella cultura cinese il colore sta anche per lealtà, successo, fortuna e gioia; nel Yijing è associato alla luce, e nella teoria yin-yang è classificato come yang, capace di «uccidere» l'oscurità e gli spiriti maligni.

La versione medievale

La terza pista è europea e riguarda direttamente l'intimo.

Nel Medioevo le donne indossavano biancheria rossa per avere fortuna in amore, e gli uomini coprivano la zona inguinale con un panno rosso per impedire alle streghe di togliere loro la fertilità.

Entrambe le versioni collocano l'usanza nei mesi invernali, attorno al solstizio.

Come funziona in Spagna

Il confronto più utile è con la Spagna, dove la notte di Capodanno si chiama Nochevieja e la tradizione unisce due elementi: i chicchi d'uva a mezzanotte e la biancheria rossa.

Anche lì le origini sono controverse: una versione le attribuisce ai coltivatori di Alicante nel 1909, un'altra le fa risalire agli anni Ottanta dell'Ottocento, quando i madrileni si radunavano alla Puerta del Sol.

C'è però una regola spagnola che l'Italia non ha: l'indumento rosso dev'essere regalato da un'altra persona.

Che cosa significa adesso

Oggi il rosso di Capodanno è soprattutto un segno di fortuna e di buon auspicio: una protezione contro le sciagure e un augurio rivolto all'ignoto dell'anno che comincia.

Il legame fra rosso, fortuna e rinascita è del resto condiviso da molte culture: il colore richiama il sangue e la vita, e l'usanza si ritrova in Italia, in Spagna e in parti del Sud America.

Domande frequenti

Perché a Capodanno si mette l'intimo rosso?

Come gesto di buon auspicio e di protezione. L'usanza ha tre radici diverse: l'antica Roma, la Cina e il Medioevo europeo.

Che cos'è il Niàn?

Il mostro della leggenda cinese che una volta all'anno assaliva i villaggi. Fu messo in fuga con carta rossa, torce, tamburi e bambù fatti esplodere nel fuoco.

In Spagna si fa lo stesso?

Sì, ma con una regola in più: l'indumento rosso dev'essere ricevuto in regalo, e si accompagna ai dodici chicchi d'uva della mezzanotte.

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