Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Capodanno » Tradizioni

Capodanno · Tradizioni

Le tradizioni di Capodanno in Calabria: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Calabria il cenone del 31 dicembre è di pesce, come quello della Vigilia di Natale. A mezzanotte si mangiano le lenticchie e i chicchi di melograno, si buttano dalla finestra gli oggetti vecchi e si accendono i falò nei centri abitati.

Il 1° gennaio, a Reggio, ci si tuffa in mare.

I riti della mezzanotte

Il passaggio d'anno ha una serie di gesti, e quasi tutti servono a mandare via qualcosa.

A tavola si mangiano le lenticchie e i chicchi di melograno, portafortuna della serata, e i chicchi di riso, che stanno per l'abbondanza dell'anno che viene: alcune famiglie regalano ai commensali sacchetti con sette chicchi di riso e di melagrana. Nel cesto della frutta non mancano la melagrana, l'uva essiccata e il mandarino, considerato benaugurante per la sua forma sferica.

C'è poi un rito che si legge come un responso: allo scoccare della mezzanotte si fa cadere una pietra sul pavimento di casa, e se non rompe nulla l'anno nuovo sarà buono.

Fra le usanze c'è anche lo scambio dei doni, la strenna. I fuochi d'artificio hanno preso il posto di molti riti antichi.

Il tuffo di Reggio Calabria

Il 1° gennaio a mezzogiorno, sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, si tiene il Tuffo di Capodanno «Mimì Fortugno», organizzato dall'Associazione Febiadi: nel 2025 è arrivato alla cinquantaduesima edizione. È un rito collettivo di rinascita.

Il tuffo di Capodanno si è diffuso anche in altri borghi di mare, come tradizione più recente.

Il cenone di pesce

Il menu del 31 richiama quello del 24 dicembre, tanto che si parla di un duetto delle feste. Il pesce è centrale.

Sui crostini si spalma la marmellata di cipolle di Tropea.

I piatti di terra

Nelle preserre, la vigilia di Capodanno portava in tavola la pasta pasticciata — rimasta soprattutto come piatto del pranzo — le tagliatelle all'uovo, il polpettone di maiale, le alici fritte e le lenticchie.

Ci sono poi il cotechino con le lenticchie, la salsiccia fresca con le rape saltate, la zucca fritta, i tortellini in brodo e le patate mpacchiuse della Sila, abbinate ai funghi o alla salsiccia.

I dolci

Le ciambelle fritte del periodo hanno molti nomi: cuddrurieddri, cullurielli, cuddruraidri, crispeddi ca lici. Si fanno con farina, patate lesse, lievito e sale, si mangiano fin dall'Immacolata, in famiglia o in piazza con il vino, e si servono anche con il miele e lo zucchero.

L'albero di corbezzolo

In alcuni centri della Calabria l'albero delle feste non è un abete ma un corbezzolo. A Gagliato è la pianta della tradizione: frutti commestibili, bacche rosse e fiori bianchi campanulati.

Le feste in piazza

Nei paesi di montagna il Capodanno si passa in piazza, con i canti popolari, il vino fatto in casa e i balli della tradizione; nei borghi di mare con il cenone di pesce e il brindisi in riva al mare.

A Reggio Calabria si tiene il veglione in piazza, e la mattina del 1° gennaio un concerto di musica classica. Il periodo delle feste, in Calabria, comincia l'8 dicembre e arriva all'Epifania.

Domande frequenti

Cosa si mangia a Capodanno in Calabria

Il cenone del 31 dicembre è di pesce: stoccafisso di Mammola, baccalà, bucatini alla mollica e frittura. A mezzanotte si mangiano lenticchie e chicchi di melograno.

Che cos'è il Tuffo di Capodanno di Reggio Calabria

È il tuffo in mare che si tiene il 1° gennaio a mezzogiorno sul Lungomare Falcomatà. Si chiama «Mimì Fortugno» e nel 2025 è arrivato alla 52ª edizione. È una delle usanze regionali del primo giorno dell'anno, e il Capodanno regione per regione raccoglie le altre.

Che cosa si butta dalla finestra a Capodanno in Calabria

Nell'entroterra, allo scoccare della mezzanotte, si buttavano dalla finestra gli oggetti vecchi, come segno che il male dell'anno passato usciva di casa.

Quali sono i dolci calabresi di Capodanno

Sono i cuddrurieddri, ciambelle fritte di farina e patate, i turdilli affogati nel miele, le crocette di fichi e noci, la pignolata e la pitta 'mpigliata.

Da leggere