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Le tradizioni di Capodanno in Sicilia: riti, piatti e usanze del posto
In Sicilia il Capodanno comincia la mattina del 31 dicembre, quando in casa si cucina già per la sera e per il pranzo del giorno dopo. A mezzanotte si mangiano dodici acini d'uva e un cucchiaio di lenticchie, e si indossa la biancheria rossa.
A Gratteri, quella sera, dalla grotta scende 'A Vecchia.
'A Vecchia di Gratteri
A Gratteri, nel Parco delle Madonie, in provincia di Palermo, il 31 dicembre va in scena A Vecchia.
La manifestazione comincia verso le 20.30, al suono del corno e dei campanacci: dalla grotta Grattara, sopra il paese, scende la Vecchia, avvolta in un lenzuolo bianco, accompagnata da un corteo di ragazzi e ragazze in abiti tradizionali con le torce a vento.
Verso le nove entra in paese a dorso d'asino e distribuisce doni e dolciumi ai bambini. La festa finisce nella piazza principale, con le danze, le degustazioni di dolci tipici, la musica e i fuochi d'artificio.
I riti della mezzanotte
- dodici acini d'uva allo scoccare dell'orologio: il numero dev'essere pari, meglio se dodici. È un'usanza di origine spagnola;
- un cucchiaio di lenticchie, che «portano soldi»;
- la biancheria rossa, che c'è chi indossa al contrario, con le cuciture all'esterno, per poi rimetterla dritta il primo dell'anno;
- il melograno, che sta per fecondità e fedeltà per via del mito di Proserpina: chi cerca il vero amore ne apre uno e lo mangia;
- il vischio appeso alle porte, per propiziare pace e serenità e allontanare gli spiriti maligni;
- i piatti vecchi rotti, e il rito dell'uccelliera: si buttano gli oggetti vecchi da finestre e porte, per fare spazio al nuovo.
A Messina e in provincia il capofamiglia sparava in aria con la scupetta, il fucile da caccia: il gesto si chiamava «buon principio» e serviva a liberarsi delle scelleratezze dell'anno vecchio. Restano le girandole e i mortaretti, e a mezzanotte, in ogni città, si sentono i botti.
Il primo gennaio conviene tenere in tasca qualche banconota, e un tempo ci si affacciava alla finestra per leggere negli auspici, dalla prima persona che si vedeva, come sarebbe andato l'anno.
Lo scaccio e gli antipasti
Nell'attesa delle portate principali si spizzulìa — in dialetto vuol dire piluccare — con gli antipasti fritti e lo sfincione.
Al centro della tavola c'è la ciotola dello scaccio, un misto di frutta secca: il cannistru, o cesta pu scacciu, che raccoglie noci, mandorle, arachidi e ceci. Accanto, olive, salumi, formaggi, caponata, panelle, crocchette, arancinette, polpette e canapè.
L'insalata di arance è considerata di buon auspicio, per la forma tondeggiante degli agrumi.
Il cenone
Il cenone può essere di pesce o di carne, e nelle case più ricche compaiono salmone, pesce spada affumicato, caviale, lamponi e melograno.
- crudo di gamberi rossi, ostriche e polpo alla griglia;
- spaghetti con cozze e vongole, e la pasta con il pesce fresco;
- crespelle di baccalà, anguilla a ghiotta, calamari ripieni e polpi in insalata;
- lenticchie con cotechino o zampone, il pezzo forte della serata.
A Messina il pesce si compra fresco la mattina stessa. Si brinda con il vino siciliano e con lo spumante; a Siracusa le lenticchie si mangiano dopo la mezzanotte.
Dopo cena si gioca a carte: Sette e Mezzo e Cucù.
I dolci
Chiudono la serata la cassata, i cannoli, il buccellato, le paste di mandorla, i mustazzola, le minne di Sant'Agata e il torrone siciliano, insieme al panettone, ai torroni, alle arance e ai mandarini.
Le piazze
Nelle città le feste di piazza sono gratuite, con musica, fuochi d'artificio e balli che vanno avanti spesso fino all'alba. Molti passano la mezzanotte in famiglia e poi raggiungono le piazze; alla fine della notte si fa colazione al bar con i cornetti caldi.
- Catania: il Capodanno è in Piazza Duomo, davanti al Liotru, l'elefante di lava. I festeggiamenti cominciano in prima serata e dalle dieci parte il Gran Concerto, che accompagna fino alla mezzanotte, seguita dallo spettacolo pirotecnico; in Piazza Università si allestisce un grande tavolo con i piatti del luogo. Il 1° gennaio, qui come in altre città di mare, si fa il bagno;
- Siracusa: le luci si accendono da fine novembre e la notte del 31 Piazza Duomo diventa un grande dj-set. Il 1° gennaio si tiene il Concerto di Capodanno al Teatro Tina di Lorenzo di Noto;
- Palermo e Catania ospitano anche i concerti nei teatri principali.
In alcune zone si entra nella notte di Capodanno passando prima dalla messa di mezzanotte. Molti dei gesti propiziatori di questa notte sono arrivati da fuori: i dodici acini, per esempio, vengono dalla Spagna. La mappa del Capodanno italiano racconta da dove viene il resto.
Domande frequenti
Che cos'è 'A Vecchia di Gratteri
'A Vecchia è la manifestazione del 31 dicembre a Gratteri, nelle Madonie: la Vecchia scende dalla grotta Grattara avvolta in un lenzuolo bianco, entra in paese a dorso d'asino e distribuisce dolci ai bambini.
Che cos'è lo scaccio
Lo scaccio è il misto di frutta secca — noci, mandorle, arachidi, ceci — che in Sicilia si mette in tavola a Capodanno, nel cestino chiamato cannistru.
Cosa si mangia a Capodanno in Sicilia
Si comincia con antipasti fritti e sfincione, si prosegue con spaghetti con cozze e vongole, baccalà, anguilla a ghiotta e lenticchie con cotechino. I dolci sono cassata, cannoli e buccellato.
Perché a Capodanno in Sicilia si mangia il melograno
Il melograno sta per fecondità e fedeltà, per via del mito di Proserpina. Chi cerca il vero amore, la notte di Capodanno, ne apre uno e lo mangia.