Home » Capodanno » Tradizioni
Le tradizioni di Capodanno in Trentino-Alto Adige: riti, piatti e usanze del posto
In Alto Adige il primo giorno dell'anno i bambini fanno il Neujahrsschreien, il «grido di Capodanno», andando di casa in casa. La notte di San Silvestro si fonde il piombo per leggere il futuro e si affumica la casa con l'incenso benedetto.
In Val d'Ultimo chi augura per primo il buon anno si prende salute e fortuna.
Il Neujahrsschreien
Il 1° gennaio i bambini girano per le case del proprio paese e recitano una poesia augurale in dialetto, ricevendo in cambio dolci o una piccola offerta. Restano in giro fino al pomeriggio.
In Val Aurina si chiamano Neujahrsschreier e sono già per strada in aller Früh, alle prime luci: il loro canto contiene le formule «glückselig's freud'nreiches neu's Jahr» e «Glück und Seg'n s'ganze Jahr», cioè fortuna e benedizione per tutto l'anno. A Stern in Abtei, in Val Badia, i bambini portano gli auguri dopo la messa e ricevono la Bambona: dolci e a volte pane dolce, che si dà solo in quest'occasione.
Attorno al Capodanno, per tre giorni, si canta l'Ultner Neujahrslied.
Il Bleigießen
La notte di San Silvestro si pratica il Bleigießen, la fusione del piombo: il metallo fuso si versa e dalle forme che assume si prevede l'anno che viene.
A Terento il gioco divinatorio si chiama Schüsselumlucken, e riguarda la sorte futura.
Il Räuchern e il Kini Raachn
Il Räuchern è la fumigazione rituale della casa: si passa di stanza in stanza con incenso, acqua santa e un ramoscello, accompagnando il giro con le preghiere. Si fa le sere del 24, del 31 dicembre e del 6 gennaio, per benedire la casa e la famiglia e allontanare le influenze negative.
La brace calda della stufa a legna porta l'incenso benedetto in casa, nel fienile e nella stalla. In Trentino il gesto tocca al capofamiglia, che passa di stanza in stanza con il braciere.
Il Kini Raachn — la fumigazione dei Re, che si fa il 6 gennaio — usa una padella con le braci ardenti, le erbe aromatiche e l'incenso: si percorrono tutti gli ambienti pregando per la protezione e il benessere della famiglia.
A guat's Nuis
In Val d'Ultimo vale una regola sola: chi augura per primo il buon anno ottiene salute e fortuna. Perciò ci si grida «A guat's Nuis!» già da lontano, per prudenza.
Le Goaßlan di Prato allo Stelvio
A Prato allo Stelvio, la notte di Capodanno, sulle Theinenwiesen risuonano le Goaßlan, le fruste da schioccare. Chi le fa suonare si chiama Nuijohrinschnöller, ed è spesso accompagnato dalla Ziachorgel, la fisarmonica; i vecchi usi sono stati in parte sostituiti dai Knallbonbons.
Sempre a Prato c'è un soprannome che nessuno vuole: chi si alza per ultimo la mattina del primo dell'anno diventa il Silvösterstinker.
La banda che passa dai masi
Nei primi giorni dell'anno la banda del paese va di cortile in cortile e di maso in maso, e suona per gli abitanti: serve a garantire un avvio ritmato e allegro all'anno nuovo.
I musicisti vengono invitati in casa a bere il tè caldo, la grappa o lo schnaps fatto in casa.
Le Raunächte
Il periodo di fine anno comprende le dodici Raunächte, le notti in cui nelle case e nelle stalle si bruciano salvia e resina.
Secondo la credenza popolare, in quelle notti gli animali della stalla possono parlare a mezzanotte — ma è vietato entrare per ascoltarli. In quel periodo compare anche la caccia selvaggia, e per non attirarla non si deve appendere il bucato bianco.
Nei primi giorni dell'anno i Sternsinger, i bambini vestiti da Re Magi, girano con la stella e i doni, distribuiscono gesso e incenso e scrivono sulle porte e sugli stipiti delle case e delle stalle le iniziali C + M + B — Caspar, Melchior e Balthasar, ma anche Christus Mansionem Benedicat — per chiedere protezione e un buon raccolto. In alcune zone cantano ancora in ladino.
La notte del 31
A mezzanotte suonano le campane della chiesa a salutare l'anno vecchio, e in molte località si organizzano fiaccolate, che si chiudono quasi sempre con i fuochi d'artificio. A Merano, in alcuni anni, si è rinunciato ai fuochi per ragioni di sostenibilità, lasciando salire in cielo i palloncini.
Nei masi si cena con le specialità locali, e nelle città si tengono concerti e spettacoli. Dall'Italia è arrivata anche la biancheria rossa, che i sudtirolesi hanno adottato come portafortuna in amore per l'anno che viene.
Il presepe, intanto, resta al suo posto: si smonta di solito la sera del 6 gennaio, e in alcune case rimane fino alla Candelora, il 2 febbraio. Molti di questi riti hanno un nome in tedesco, ma la biancheria rossa è arrivata da sud, dove il Capodanno che si dice in italiano ha usanze sue.
Domande frequenti
Che cos'è il Neujahrsschreien
Il Neujahrsschreien è il giro che i bambini altoatesini fanno il 1° gennaio di casa in casa, recitando una poesia augurale in dialetto e ricevendo dolci o una piccola offerta.
Che cos'è il Bleigießen
Il Bleigießen è la fusione del piombo che si pratica la notte di San Silvestro: dalle forme che il metallo assume si prevede come andrà l'anno nuovo.
Che cos'è il Räuchern
Il Räuchern è la fumigazione della casa con incenso e acqua santa, che si fa le sere del 24 e del 31 dicembre e il 6 gennaio, per benedire la casa e allontanare le influenze negative.
Che cosa sono le Raunächte
Le Raunächte sono le dodici notti di fine anno in cui si bruciano salvia e resina in casa e nella stalla. Si dice che a mezzanotte gli animali parlino, ma è vietato andare ad ascoltarli.