Le maschere di carnevale da colorare: quali sono, una per regione
Le maschere italiane non sono quattro: sono decine, e quasi ogni regione ha la sua. Accanto ad Arlecchino e Pulcinella ci sono Farinella in Puglia, Giangurgolo in Calabria, il Vulon nelle Marche e i Mamuthones sardi, che escono in gruppi di dodici coperti di campanacci.
Ce n'è una anche in Valle d'Aosta: le Landzette della Valpelline.
Maschere di carnevale da colorare: la mappa regione per regione
Piemonte — Gianduia.
Valle d'Aosta — le Landzette, tipiche della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo.
Lombardia — Arlecchino, originario di Bergamo, è il simbolo del carnevale italiano; sempre a Bergamo c'è Gioppino. A Milano la maschera simbolo è Meneghino, accompagnato da Cecca di Berlinghitt, e più antico di lui è Beltrame. A Castel Goffredo c'è il Re Gnocco.
Trentino-Alto Adige — Basa-Done.
Veneto — a Venezia Pantalone, Colombina e Rosaura, con Arlecchino e Brighella che hanno anche cittadinanza veneziana. A Verona Fracanapa, Mastro Sogar e il Papà del Gnoco.
Friuli-Venezia Giulia — la regione dei carnevali alpini: i Blumari di Pulfero, i Maschkar di Timau, le te lipe bile maškire di Resia, e a Sauris i demoniaci babaci o kukaci insieme alle Scheintena schembln. Compare anche Jutalan, mentre il Pust è diffuso in tutta la regione, con pantaloni e giacca coperti di stracci colorati. A Monfalcone c'è Sior Anzoleto Postier.
Liguria — Capitan Spaventa, e il genovese Baciccia della Radiccia.
Emilia-Romagna — la più nota è il Dottor Balanzone, bolognese, ma la regione ne ha moltissime: a Modena Sandrone, Pulonia e Sgorghìguelo; a Mirandola Mirandolina; a Parma Al Dsèvod, «l'Insipido»; a Castelnuovo di Sotto Cstlein.
Toscana — Stenterello, fiorentino. E Burlamacco, maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio, creata nel 1930 dal grafico Uberto Bonetti.
Umbria — Bartoccio, protagonista delle bartocciate del carnevale perugino.
Marche — il Vulon, e ad Ancona Mosciolino.
Lazio — Rugantino, figura molto nota e protagonista di commedie teatrali; a Roma anche Meo Patacca.
Abruzzo — Frappiglia, legata a un racconto in cui inganna il diavolo; poi Patanello, di Francavilla al Mare, e il Pulcinella abruzzese di Castiglione Messer Marino.
Campania — Pulcinella, napoletano, con Coviello e Tartaglia.
Puglia — Farinella, il cui nome viene da una pietanza tradizionale di Putignano.
Basilicata — i rumit, cioè gli eremiti; a Lavello la maschera tipica è Pett'la 'ngôule.
Calabria — Giangurgolo.
Sicilia — Peppe Nappa, beffardo, pigro e amante della buona cucina e del vino: a Sciacca il carro a lui dedicato è il più grande.
Sardegna — i Mamuthones, che si muovono in gruppi di dodici, vestiti di nero e coperti di campanacci.
Nelle raccolte di disegni da colorare compare anche Pierrot, che però non appartiene a una regione italiana in particolare.
Le tre che si disegnano più spesso
Fra tutte, tre tornano in ogni raccolta di sagome da colorare, e vale la pena sapere da dove vengono.
Arlecchino è di Bergamo. Pulcinella è di Napoli. Pantalone è veneziano, e insieme a Colombina costituisce la coppia più riconoscibile della tradizione lagunare.
Come si usano i disegni
Le sagome da colorare servono a due cose diverse.
La prima è la più ovvia: si stampano, si colorano e si ritagliano, e diventano decorazioni per l'aula o per la festa.
La seconda è geografica: si colora una maschera per regione e si costruisce una mappa d'Italia, attaccando ogni figura sulla sua zona. Funziona perché quasi tutte le maschere portano scritto addosso il loro luogo — Farinella la pietanza di Putignano, il Papà del Gnoco Verona, Burlamacco Viareggio.
Domande frequenti
Quali sono le maschere italiane di carnevale?
Ce n'è almeno una per regione: Gianduia in Piemonte, Arlecchino e Meneghino in Lombardia, Pantalone e Colombina in Veneto, Balanzone in Emilia-Romagna, Stenterello in Toscana, Rugantino nel Lazio, Pulcinella in Campania, Farinella in Puglia, Giangurgolo in Calabria, Peppe Nappa in Sicilia e i Mamuthones in Sardegna.
Di dov'è Arlecchino?
Di Bergamo, in Lombardia, anche se ha cittadinanza veneziana insieme a Brighella.
Qual è la maschera del Carnevale di Viareggio?
Burlamacco, creata nel 1930 dal grafico Uberto Bonetti.
Che cosa sono i Mamuthones?
Le maschere sarde che sfilano in gruppi di dodici, vestite di nero e coperte di campanacci.
Perché la maschera pugliese si chiama Farinella?
Perché il nome viene da una pietanza tradizionale di Putignano.