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Quando comincia e quando finisce il Carnevale: il ciclo nato nel Medioevo
Il Carnevale finisce sempre allo stesso punto — il Martedì grasso, vigilia delle Ceneri — ma comincia in giorni diversi secondo il luogo: il 26 dicembre, il 6 o il 7 gennaio, il 17 gennaio. È un ciclo costruito nel Medioevo, quando la Chiesa lo spostò da dicembre a febbraio.
Le date ballano ogni anno perché tutto dipende dalla Pasqua.
La fine: il Martedì grasso
Su questo le tradizioni concordano. Il Carnevale si chiude con il Martedì grasso, che è la vigilia del Mercoledì delle Ceneri, cioè del primo giorno di Quaresima.
Ci sono due eccezioni note in Italia:
- Il rito ambrosiano, che a Milano e nella sua diocesi fa terminare il Carnevale di sabato e non di martedì.
- Lucca, dove la tradizione della Tabernella sposta la fine alla prima domenica di Quaresima.
L'inizio: quattro tradizioni
Qui le usanze si dividono, e la divisione è geografica più che cronologica.
- 26 dicembre. Nella tradizione popolare il Carnevale comincia il giorno dopo Natale, a Santo Stefano.
- 6 gennaio. Nei paesi germanofoni l'Epifania è tradizionalmente l'apertura, e nel carnevale svevo-alemanno lo è ancora oggi.
- 7 gennaio. Altre tradizioni fanno partire il ciclo il giorno successivo all'Epifania.
- 17 gennaio. La maggioranza delle tradizioni contadine italiane comincia con Sant'Antonio Abate, ed è la data più diffusa nel nostro Paese.
Venezia ha seguito più di una regola: nel Settecento faceva iniziare il Carnevale il giorno di Sant'Antonio, ma la sua stagione lunga andava dal 26 dicembre al Mercoledì delle Ceneri, sei settimane in tutto.
Oggi, in molte aree, la festa si è accorciata: comincia una settimana prima della Quaresima e culmina in quell'unica settimana, di solito in febbraio.
Perché le date cambiano ogni anno
Il Carnevale è una festa mobile perché dipende dalla Pasqua: la Quaresima dura quaranta giorni e si aggancia alla data pasquale, e il Carnevale si sistema nello spazio che precede.
Il risultato, in numeri: negli anni non bisestili il Martedì grasso cade fra il 3 febbraio e il 9 marzo. Il grosso dei festeggiamenti si concentra quindi fra febbraio e marzo.
Il ciclo nato nel Medioevo
La forma attuale è medievale, e nasce da uno spostamento deliberato.
Le radici precristiane stanno nelle tradizioni romane e germaniche, nelle feste di cacciata dell'inverno e nei riti di fertilità. Con la cristianizzazione quelle usanze vennero integrate nel ciclo dell'anno cristiano, e la Chiesa trasformò il Carnevale in una festa preparatoria alla Quaresima.
Il passaggio decisivo fu di calendario: il periodo venne spostato da dicembre a febbraio per agganciarlo alla Quaresima, con l'intento dichiarato di rallegrare gli animi prima del digiuno. Fra XI e XV secolo il Carnevale divenne una parte consolidata del calendario ecclesiastico.
Le date del linguaggio confermano la cronologia. Tullio De Mauro colloca la locuzione latina medievale nella seconda metà del XIII secolo, e definisce il Carnevale come il periodo compreso fra l'Epifania e la Quaresima; Giacomo Devoto fa derivare il termine da carne-(le)vare, l'astensione dalla carne che comincia con la Quaresima.
Quanto durava, allora
Nel Medioevo i festeggiamenti occupavano piazze e strade per giorni interi, con l'elezione «per burla» di re e regine e tutto l'armamentario del mondo alla rovescia.
La durata variava:
- Fino a quaranta giorni, in parallelo alla Quaresima che sarebbe seguita.
- Dalla domenica di Quinquagesima, la soluzione più frequente, cioè dalla domenica che precede le Ceneri.
- Dall'Epifania, in alcune zone.
Il Carnevale era pensato come un ciclo destinato a ripetersi fino all'inizio del Carnevale successivo: non un evento isolato, ma una stagione dell'anno.
I giorni forti
Dentro il periodo, due date concentrano i festeggiamenti maggiori: il Giovedì grasso, che è l'ultimo giovedì prima della Quaresima, e il Martedì grasso che chiude tutto. Fra i due sta la settimana centrale della festa.
Come funziona altrove
I nomi stranieri raccontano la stessa struttura.
In area tedesca la festa si chiama Karneval, Fastnacht o Fasching a seconda della regione, si apre con la Weiberfastnacht — il giovedì delle donne — e finisce con l'Aschermittwoch, il Mercoledì delle Ceneri. Nel Nord Europa il Martedì grasso è lo Shrove Tuesday; in Francia e nel mondo francofono è il Mardi Gras, ed è il culmine del ciclo.
Domande frequenti
Quando comincia il Carnevale?
Dipende dalla tradizione: il 26 dicembre nella tradizione popolare, il 6 gennaio nei paesi germanofoni, il 7 gennaio in altre zone, il 17 gennaio — Sant'Antonio Abate — nella maggioranza delle tradizioni contadine italiane. Oggi in molte aree comincia una settimana prima della Quaresima.
Quando finisce il Carnevale?
Con il Martedì grasso, vigilia del Mercoledì delle Ceneri. Fanno eccezione il rito ambrosiano, che finisce di sabato, e Lucca, dove la Tabernella arriva alla prima domenica di Quaresima.
Perché il Carnevale cambia data ogni anno?
Perché dipende dalla Pasqua, che è a sua volta mobile: la Quaresima si aggancia alla data pasquale e il Carnevale la precede. Negli anni non bisestili il Martedì grasso cade fra il 3 febbraio e il 9 marzo.
Perché il Carnevale è passato da dicembre a febbraio?
Fu la Chiesa medievale a spostarlo, per collegarlo alla Quaresima e far precedere il digiuno da un tempo di festa. Fra l'XI e il XV secolo il ciclo entrò stabilmente nel calendario ecclesiastico.