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Le tradizioni del Carnevale in Puglia: riti, piatti e usanze del posto
A Putignano il Carnevale comincia il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, con le Propaggini: un corteo con le reliquie del patrono e i propagginanti che recitano le loro satire in dialetto. Da lì la festa arriva fino al martedì grasso.
A Gallipoli si piange Lu Titoru, morto per delle polpette.
Le Propaggini di Putignano
Il Carnevale di Putignano comincia il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, protettore della città, con la festa delle Propaggini.
È un corteo sacro con le reliquie di Santo Stefano, in cui i propagginanti mettono in scena la recita satirica in dialetto locale. Si accende il cero tradizionale, segno del perdono dei peccati, e da lì comincia il ciclo carnevalesco, che prosegue con le parate di maschere e carri allegorici nelle domeniche prima del Mercoledì delle Ceneri.
Le sfilate sono quattro in tutto: tre nelle domeniche che precedono la Quaresima e una il martedì grasso.
Farinella
La maschera di Putignano è Farinella, in dialetto Farənedd.
Prende il nome dall'omonima pietanza tipica del paese, un cibo povero di ceci e orzo, e porta un costume a rombi colorati, simile a quello di Arlecchino. I rintocchi della campana di cartapesta scandiscono la sua grande abbuffata di maccheroni.
Fra Carnevale e Quaresima, a Putignano, c'è anche la Pentolaccia: si appendono al soffitto i vasi di cartapesta colorati. E il 2 febbraio si celebra la Festa dell'Orso, che coincide con la Candelora.
Lu Titoru di Gallipoli
A Gallipoli la maschera tipica è Lu Titoru, che rievoca un giovane del paese.
La storia è questa: morì strangolato mangiando polpette, prima del digiuno quaresimale. Con lui compaiono madre Caremma, Re Candallino e Sua Maestà Mendula Riccia, e sfilano i carri allegorici e i cortei di maschere.
Ze Pèppe di Manfredonia
A Manfredonia il Carnevale ha la Sfilata delle Meraviglie, e il protagonista è Ze Pèppe, chiamato anche Zi Peppe: è il re di Manfredonia.
È un fantoccio di paglia vestito di stracci, e il martedì grasso viene bruciato in un rogo pubblico: la fine del periodo di sregolatezza e l'inizio della Quaresima. Con lui si celebra anche Zi Rocco.
Dal 17 gennaio
La festa di Sant'Antonio Abate dà il via ufficiale ai festeggiamenti, con il rito della focareddha.
A Sammichele di Bari il Carnevale comincia proprio il 17 gennaio e finisce il martedì grasso: i festini si tengono ogni giovedì, sabato e domenica, e hanno origine nell'Ottocento. Ad Andria, quello stesso giorno, si preparavano le maschere e i suoni e si appendevano i pupazzi, sospesi a funi fra i balconi.
Il Carnevale pugliese è molto vario da paese a paese, si collega ai Saturnali e alla sospensione delle regole, e comprende giochi e scherzi collettivi — fra cui il palo della cuccagna.
Le farrate
Del Gargano e di Manfredonia sono le farrate: tortine ripiene di farro, ricotta, maggiorana, sale e cannella.
Sarebbero nate in epoca romana, e in passato si vendevano per strada nei giorni di Carnevale: lo racconta la canzone dialettale «A farrète».
La tavola
Il Carnevale pugliese è legato al consumo di cibi ricchi e abbondanti:
- le orecchiette condite con un ragù di più carni — manzo, maiale e salsiccia;
- le fave secche con le cicorie, arricchite con la salsiccia piccante;
- le pettole, frittelle di pasta lievitata, che nella versione carnevalesca si farciscono con le acciughe o la ricotta forte;
- le mezzelune, con cipolla, olive, acciughe e capperi.
I dolci
Le chiacchiere, in Puglia, si chiamano anche bugie, e in alcune zone sannacchiudere.
Le cartellate sono nastri di pasta sottile ripiegati a formare delle rose, immersi nel vin cotto o nel miele. Il sanguinaccio, oggi a base di cioccolato, un tempo conteneva davvero il sangue di maiale: dentro ci vanno i pinoli, l'uva passa e le scorze d'arancia candite. Il nome è sopravvissuto all'ingrediente che lo spiegava; l'atlante dei carnevali italiani continua regione per regione.
Domande frequenti
Quando comincia il Carnevale di Putignano
Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, con la festa delle Propaggini: il corteo con le reliquie del patrono e la recita satirica in dialetto dei propagginanti.
Chi è Farinella
È la maschera di Putignano: prende il nome dal piatto tipico del paese, un cibo povero di ceci e orzo, e porta un costume a rombi colorati.
Chi era Lu Titoru
È la maschera di Gallipoli e rievoca un giovane del paese: morì strangolato mangiando polpette, prima del digiuno quaresimale.
Che cosa sono le farrate
Sono le tortine del Gargano e di Manfredonia, ripiene di farro, ricotta, maggiorana, sale e cannella: sarebbero nate in epoca romana.