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«Saluti dal mare»: la cartolina delle vacanze e il suo rito estivo
«Saluti dal mare» è una formula che ha attraversato un secolo di vacanze: prima stampata su un cartoncino comprato in spiaggia, oggi scritta sopra una foto mandata dal telefono. Il gesto è rimasto lo stesso: dire dove si è, e a chi si pensa.
Il rito nasce con le ferie.
Come il mare è entrato nella cartolina
Le cartoline balneari nascono in Gran Bretagna come tradizione di viaggio, e nel tardo Ottocento servono a inviare messaggi brevi.
All'inizio il mezzo aveva un uso pratico: lo adoperavano soprattutto aziende e famiglie vittoriane per comunicazioni di servizio. Quello che lo trasforma in un rito estivo è la diffusione delle vacanze al mare, resa possibile dall'aumento dei viaggi ferroviari e dalle ferie annuali. Le famiglie operaie cominciano ad affollare la costa per il riposo e l'aria di mare, e da lì la cartolina diventa il gesto obbligatorio della villeggiatura.
Nelle immagini da spiaggia di quegli anni compaiono asini e moli dipinti a pastello.
Perché costava così poco
Due decisioni postali hanno reso possibile il fenomeno.
In Gran Bretagna il primo via libera alle cartoline private arriva nel 1894: da quell'anno si potevano comprare francobolli da mezzo penny per cartoline prodotte da privati. Poi, nel 1902, la legge permise di dedicare un lato intero alla fotografia, dividendo il verso in due — messaggio a sinistra, indirizzo a destra. Prima del 1902, sul retro, si poteva scrivere solo l'indirizzo.
Il risultato fu una moda di massa. La posta veniva consegnata più volte al giorno, e prima che i telefoni diventassero comuni negli anni Trenta la cartolina faceva le veci della conversazione a distanza.
I numeri lo confermano: nel 1909 in Gran Bretagna furono trattate 866 milioni di cartoline, e nel 1910 se ne spedivano oltre 800 milioni l'anno. A Londra aprirono negozi che vendevano solo cartoline, e i soggetti andavano dal music-hall alla Royal Family, dai cartoni agli edifici simbolo. Il periodo d'oro è collocato fra il 1905 e il 1915; in età edoardiana le cartoline arrivarono in parte a sostituire i biglietti di Natale.
Le cartoline comiche
Negli anni Trenta la cartolina balneare tocca l'apice della popolarità, e il genere che la caratterizza è quello comico.
Il nome principale è Donald McGill, autore di circa 12.000 disegni. Le sue cartoline erano fatte per strappare una risata o far arrossire chi le riceveva, e questo, a un certo punto, divenne un problema.
Negli anni Cinquanta scattarono i controlli morali contro le cartoline giudicate osé, sotto l'Obscene Publications Act del 1857: le cartoline venivano sequestrate e i negozi multati.
Fra gli anni Settanta e Ottanta il repertorio torna più innocuo — tramonti, barche a vela, saluti educati — ed è l'immaginario che sopravvive ancora oggi.
A che cosa serve una cartolina
La funzione è sempre stata doppia: mandare saluti e notizie dal luogo di villeggiatura, e insieme mostrare quel luogo a chi è rimasto a casa.
Le cartoline delle località turistiche servivano anche a promuovere i resort e ad attirare nuovi visitatori. E sono un oggetto particolare, perché fissano un momento fugace visto dal mittente: la cartolina è il pezzo di paesaggio che si spedisce.
Le cartoline di viaggio esistono dai primi anni 1890, e nel tempo hanno portato di tutto: auguri di vacanza, ma anche notizie di guerra e di pace.
Le formule di saluto
Il testo delle cartoline estive è breve per costruzione, e le formule si ripetono da un secolo.
In italiano il gruppo più diffuso ruota attorno al luogo: «Saluti dal mare», «Sono al mare», «Cartolina dal mare», «Che bella l'estate al mare!».
Le formule locali hanno vita propria: su una cartolina australiana del 1907 compare il richiamo «cooee!», il grido usato per farsi sentire a distanza.
La cartolina di oggi
Il supporto è cambiato, il formato no.
Le versioni digitali sono immagini visibili su cellulare, smartphone e tablet, raccolte in gallerie tematiche dedicate ai saluti dal mare. Il procedimento proposto è sempre lo stesso: si sceglie una cornice, si carica la propria foto, si scrive il messaggio e si spedisce.
Lo scopo dichiarato — far sorridere gli amici e allietare le vacanze — è identico a quello del cartoncino comprato al chiosco.
Domande frequenti
Quando è nata l'abitudine di mandare cartoline dal mare?
Nel tardo Ottocento, con la diffusione delle vacanze al mare fra le famiglie operaie britanniche, favorita dai viaggi in treno e dalle ferie annuali.
Perché le cartoline vecchie hanno solo l'indirizzo sul retro?
Perché prima del 1902 la legge postale britannica permetteva di scrivere sul retro il solo indirizzo. Dalla riforma di quell'anno il verso fu diviso in due, e la foto poté occupare un lato intero.
Chi disegnava le cartoline comiche da spiaggia?
Il principale autore del genere è Donald McGill, con circa dodicimila disegni. Negli anni Cinquanta le più audaci furono sequestrate sotto l'Obscene Publications Act del 1857.