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Le feste romane di agosto che il Ferragosto ha assorbito
Agosto, nel calendario romano, era un mese fittissimo di feste: il 13 i Nemoralia per Diana, il 19 i Vinalia rustica, il 21 i Consualia, più le celebrazioni delle Kalende, il primo del mese. Il Ferragosto sta sopra questo calendario, e ne ha assorbito i gesti.
Tutte quelle feste avevano lo stesso oggetto: il raccolto finito.
Il 1° agosto: le Kalende
Il mese si apriva con le Kalendae Augusti, e a Roma quel giorno era occupato da due ricorrenze legate ad altrettanti templi: il Templum Martis Ultoris, nel Foro di Augusto, e il Templum Spei, dedicato alla dea Spes, la Speranza.
Treccani colloca proprio alle Kalende le antiche feriae augustales da cui deriverebbe il nome della festa italiana.
Il 13 agosto: Diana
La ricorrenza più importante del mese per il seguito popolare era la festa di Diana sull'Aventino, il 13 agosto.
La festa è collegata ai Nemoralia, le feste in onore di Diana Nemorense: celebrazioni notturne, rallegrate da torce e fiori. Erano giorni in cui era vietato cacciare.
Il 19 e il 21: la vendemmia e i granai
- Vinalia rustica, il 19 agosto, in onore di Venere e Giove: la festa che apriva il tempo della vendemmia.
- Consualia, il 21 agosto, sacri al dio Conso e alla sua sposa Consiva, che proteggevano granai, raccolti e fertilità della terra. Non erano una festa isolata di agosto: si ripetevano anche il 15 dicembre, all'altro capo del ciclo agricolo.
Allo stesso mese appartengono anche i culti di Vortumnus e di Opeconsiva.
Che cos'era una feria per i Romani
Nel diritto romano le feriae erano giorni sacri agli dei e insieme giorni di riposo, in cui le attività ordinarie venivano sospese.
Il calendario li segnava con una lettera: N, abbreviazione di nefas, cioè giorno nefasto, in cui non era lecito svolgere attività giudiziarie. Il riposo, quindi, non era una concessione ma una prescrizione religiosa: in quei giorni certe cose semplicemente non si potevano fare.
Che cosa avrebbe fatto Augusto
La ricostruzione tradizionale attribuisce ad Augusto un'operazione di riordino: unificare le feste sparse del mese in un periodo di riposo più lungo, chiamato Augustali, aggiungendo le feriae Augusti alle ricorrenze già esistenti — Vinalia e Consualia in testa.
Il quadro descritto è coerente con il calendario agricolo: si celebravano i raccolti e la fine di un lungo periodo di lavoro intenso, con corse di cavalli in tutto l'Impero, gli animali da tiro esentati dal lavoro e adornati di fiori, e i contadini che portavano gli auguri ai proprietari ricevendo una mancia.
Che cosa manca nei documenti romani
Su questa ricostruzione pesano però alcune obiezioni documentarie:
- Nessun documento romano registra l'istituzione di una specifica festività ferragostana il 15 agosto.
- Il termine feriae Augusti risulta attestato solo nel tardo Impero, molto dopo l'epoca a cui viene attribuito.
- Gli Augustalia, la festa dedicata ad Augusto, cadevano il 12 ottobre, non ad agosto.
- C'è perfino una questione di traduzione: feriae Augusti può valere «ferie di agosto», e non «di Augusto».
Alcuni studiosi arrivano a considerare le feste di Augusto un falso storico. Quel che resta solido è il calendario romano di agosto: quelle feste — Diana, Vinalia, Consualia — sono documentate, e sono l'unico strato antico su cui il Ferragosto poggia davvero.
Come è avvenuto l'assorbimento
Il passaggio si colloca nel VII secolo, ed è documentato come sostituzione di culto: la festa di Diana del 13 agosto viene progressivamente associata e poi sostituita dall'Assunzione di Maria del 15. L'Enciclopedia Italiana usa un'espressione netta: la Chiesa «trasportò e assorbì» l'antica ricorrenza.
Va però tenuto fermo un punto: l'Assunzione non fu fissata al 15 agosto per rimpiazzare una festa pagana. La data viene dalla tradizione liturgica orientale, e l'assorbimento riguarda le pratiche popolari — il riposo, la scampagnata, la mancia — non la scelta del giorno.
Un parallelo fuori da Roma
La coincidenza del 1° agosto vale anche fuori da Roma: nello stesso giorno il mondo celtico celebrava il Lughnasadh, la festa che apriva la stagione del raccolto. Due calendari diversi mettono la stessa cesura nello stesso punto dell'anno, per la stessa ragione agricola.
Domande frequenti
Quali feste romane cadevano ad agosto?
Le celebrazioni delle Kalende il 1°, la festa di Diana sull'Aventino e i Nemoralia il 13, i Vinalia rustica il 19 e i Consualia il 21, dedicati a Conso e Consiva.
Che cos'erano i Consualia?
Feste sacre a Conso e alla sposa Consiva, protettori di granai, raccolti e fertilità della terra. Si celebravano il 21 agosto e di nuovo il 15 dicembre.
Che cosa significa che un giorno era segnato con la N?
Che era nefas, cioè nefasto: un giorno sacro agli dei in cui non era lecito svolgere attività giudiziarie. Le feriae erano insieme giorni di culto e giorni di riposo obbligato.
Il Ferragosto ha davvero sostituito la festa di Diana?
Nel VII secolo il culto di Diana del 13 agosto viene associato e poi sostituito dall'Assunzione del 15. La data cristiana però non fu scelta per rimpiazzarlo: viene dalla tradizione liturgica orientale.