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L'esodo di Ferragosto: come è nato il grande spostamento di agosto
L'esodo di Ferragosto nasce da tre cose messe insieme: il diritto alle ferie pagate, la chiusura collettiva delle fabbriche negli anni del boom e i treni popolari degli anni Trenta, che avevano insegnato alle famiglie operaie a partire. Il risultato è che milioni di persone si spostano negli stessi giorni.
Formalmente, Ferragosto è una festa di un giorno solo.
Prima: i treni che insegnarono a viaggiare
Il primo passo è degli anni Venti e Trenta, quando le associazioni dopolavoristiche promossero gite organizzate rivolte alle famiglie operaie, verso il mare e la campagna.
Nel 1931 arrivano i Treni popolari di Ferragosto, con tariffe fortemente ridotte: permisero a chi non aveva mai viaggiato di raggiungere una località turistica, e fissarono l'associazione fra metà agosto e la partenza.
Il diritto alle ferie
Il secondo passo è giuridico. Prima del 1925 in Italia non esisteva alcuna legge che garantisse il diritto alle ferie; in quell'anno si stabilì che tutti i lavoratori avessero diritto a due settimane di ferie all'anno.
Il riconoscimento pieno arriva con la Costituzione: l'articolo 36 sancisce il diritto alle ferie annuali retribuite, e lo rende irrinunciabile. Da quel momento le vacanze non sono più una concessione ma un diritto — e possono diventare un fenomeno di massa.
La chiusura collettiva
Il terzo passo è organizzativo, ed è quello che concentra tutto nello stesso momento.
Negli anni del miracolo economico, le grandi fabbriche chiudevano per ferie tutte insieme. Quando si fermava uno stabilimento come Mirafiori non si fermava solo una linea di montaggio: rallentavano fornitori, trasportatori, officine e l'intero indotto. Per le aziende, arrestare tutto il sistema produttivo per qualche settimana era più efficiente che gestire migliaia di assenze distribuite nell'anno.
Il resto si allineava da sé: le scuole erano chiuse, molti uffici seguivano lo stesso calendario, e interi quartieri si svuotavano nel giro di pochi giorni.
Che cosa succede sulle strade
Il risultato è il fenomeno che ogni anno si ripete: milioni di persone viaggiano negli stessi giorni, e le autostrade si riempiono di auto dirette nella stessa direzione.
La concentrazione delle ferie in un mese solo sovraccarica le principali direttrici del Paese, tanto che il traffico previsto viene classificato per colori: il bollino nero indica il livello critico. I picchi coincidono con la settimana che precede Ferragosto e con la chiusura di gran parte delle attività economiche.
Perché proprio agosto
La ragione è la stessa di duemila anni fa. Il grosso del raccolto — il grano — si faceva a luglio, e agosto restava un periodo di pausa per la gran parte dei lavoratori: è il motivo per cui le feriae Augusti cadevano lì, come pausa dopo la fine dei lavori agricoli.
Quella logica agricola è sopravvissuta alla fabbrica: il mese in cui il lavoro poteva fermarsi è rimasto lo stesso anche quando il lavoro non era più nei campi.
Ferragosto come nome del periodo
Formalmente il Ferragosto è una festività di un solo giorno, il 15 agosto, festa nazionale. Nell'uso, però, è diventato il nome dell'intero periodo estivo che gli sta attorno: si dice «a Ferragosto» intendendo due settimane, non ventiquattr'ore.
È il giorno in cui il Paese si ferma lavorativamente, e attorno al quale si organizzano gite fuori città e brevi fine settimana.
Che cosa resta della festa antica
L'esodo ha coperto ma non cancellato la ricorrenza. In molte città del Centro e del Sud il 15 agosto si svolgono processioni religiose, e il Palio di Siena viene indicato come erede delle antiche corse di cavalli che si tenevano durante le feste romane di agosto.
Sotto lo stesso giorno convivono così tre cose: una solennità religiosa, una festa agricola antichissima e la più grande migrazione interna dell'anno.
Domande frequenti
Come è nato l'esodo estivo italiano?
Da tre fattori: il diritto alle ferie pagate — due settimane per legge dal 1925, poi l'articolo 36 della Costituzione — la chiusura collettiva delle fabbriche negli anni del boom economico, e i treni popolari degli anni Trenta che avevano diffuso l'abitudine di partire.
Perché tutti partono negli stessi giorni?
Perché le aziende chiudevano per ferie tutte insieme, fermando anche l'indotto, e scuole e uffici seguivano lo stesso calendario. La concentrazione in un mese solo sovraccarica le strade: il bollino nero segnala il livello critico di traffico.
Perché le ferie sono ad agosto?
Perché il raccolto del grano si faceva a luglio e agosto era da sempre il mese in cui il lavoro poteva fermarsi: la stessa ragione per cui le antiche feriae Augusti cadevano in quel periodo.
Il Ferragosto dura un giorno o tutta l'estate?
Formalmente è una festa di un giorno solo, il 15 agosto. Nell'uso comune il nome indica l'intero periodo estivo che gli ruota attorno.