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Perché a Ferragosto si va fuori porta: come è nato il pranzo al sacco
Il pranzo al sacco di Ferragosto nasce da una mancanza: i biglietti scontati dei treni popolari, dal 1931, non comprendevano il vitto, e i ristoranti erano fuori portata per chi viaggiava. Così il cibo si portava da casa — e l'abitudine è rimasta.
La gita fuori porta è più recente della festa: ha meno di cent'anni.
Una tradizione moderna
Il Ferragosto ha duemila anni, ma la gita fuori porta no: la sua genesi va collocata nell'Italia fra gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando le associazioni dopolavoristiche organizzarono gite popolari nei giorni fra il 13 e il 15 agosto.
Il passaggio decisivo è il 1931, con l'istituzione dei Treni popolari di Ferragosto: tariffe fortemente ridotte, carrozze di terza classe, e due formule — la gita di un solo giorno entro un centinaio di chilometri e la gita dei tre giorni entro il doppio. Centinaia di gite giornaliere vennero organizzate per lavoratori e famiglie, e molte di quelle famiglie videro il mare o la montagna per la prima volta.
Perché il cibo si porta da casa
La ragione è tutta pratica: il vitto non era compreso nel biglietto, e mangiare al ristorante era troppo caro per i viaggiatori dell'epoca.
Da qui il pranzo al sacco: un pasto preparato in anticipo a casa e consumato altrove. Il nome viene dal sacco o sacchetto con cui il cibo veniva trasportato, e la pratica in sé è antichissima: una delle più antiche menzioni di un pasto simile compare nella Bibbia, con il profeta Abacuc.
Che cosa c'era nel sacco
Il menù del Ferragosto italiano si è formato in quegli anni, ed è fatto di piatti che viaggiano bene: si preparano il giorno prima, si mangiano freddi e non si rovinano nel trasporto.
- La pasta al forno, che regge le ore e il caldo.
- La frittata di maccheroni, il piatto da gita per eccellenza.
- Il pollo arrosto con i peperoni.
- Il vino, portato da casa come tutto il resto.
Alle preparazioni storiche si sono aggiunti nel tempo panini, torte salate, insalate, pizze e focacce.
Le usanze locali
L'abitudine di mangiare fuori casa a Ferragosto ha lasciato tracce con nomi propri.
A Torino, fino alla metà del Novecento, il pranzo al sacco si faceva in riva al Po, nei pressi del Pilone: la giornata era chiamata festa dle pignate a la Madona dél Pilòn, la festa delle pentole alla Madonna del Pilone.
Negli anni Cinquanta compare invece un'usanza destinata a diventare dominante: il barbecue di Ferragosto. Oggi la giornata è associata tanto alla gita fuori porta quanto alla grigliata.
Che cosa c'era prima
Prima dei treni, il Ferragosto era una festa di riposo e di gesti minuti. I contadini ricevevano denaro dai proprietari terrieri, in quella che era la forma più antica della mancia di agosto, e la giornata restava legata alla fine dei lavori agricoli — le feriae Augusti nominavano la prima parte del mese, non necessariamente il 15.
Il 15 arriva con il calendario cristiano: dal VII secolo i cattolici celebrano in quel giorno l'Assunzione di Maria, ed è la data che il Ferragosto ha poi occupato stabilmente.
Il Ferragosto laico — quello delle gite, del sacco e della grigliata — affonda le radici negli anni Venti e Trenta, ed è la parte più giovane della festa.
Dove si festeggia così
L'insieme di gita, pranzo al sacco e grigliata è tipicamente italiano: il 15 agosto si festeggia in Italia, a San Marino e nel Canton Ticino, e in quei giorni — fra il 13 e il 15 — fioccano ancora oggi offerte per viaggi e spostamenti, come nel 1931.
Domande frequenti
Perché a Ferragosto si va fuori porta?
Perché dal 1931 i Treni popolari di Ferragosto offrirono biglietti fortemente scontati nei giorni 13, 14 e 15 agosto, permettendo a molte famiglie di raggiungere mare, montagna e città d'arte per la prima volta.
Come è nato il pranzo al sacco?
Dal fatto che il biglietto ferroviario non comprendeva il vitto e i ristoranti erano troppo cari: le famiglie cominciarono a portarsi il cibo da casa.
Che cosa si porta tradizionalmente?
Pasta al forno, frittata di maccheroni, pollo arrosto con i peperoni e vino; più di recente panini, torte salate, insalate, pizze e focacce.
La gita di Ferragosto è una tradizione antica?
No: è la parte più giovane della festa. Nasce fra gli anni Venti e Trenta del Novecento con le gite dopolavoristiche e i treni popolari.