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Corteo Storico Orsini a Nola 2027 - Le chiavi della città consegnate al maestro del mercato
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: nonsolonola.com, letta il 20/09/2026.
Il Corteo Storico degli Orsini si tiene a Nola, in provincia di Napoli, in Campania, ad apertura del Giugno nolano, e precede per tradizione la Festa dei Gigli. Circa 140 personaggi in costume quattrocentesco escono al calar della sera dalla reggia degli Orsini, in piazza Giordano Bruno, annunciati dal suono simultaneo di tutte le campane del territorio, e rievocano la consegna delle chiavi della città al maestro del mercato. Il recupero del corteo è cominciato nel 1996, sulle opere di Ambrogio Leone, e dal 2004 il corteo è il cuore di «Medioevalia», una rievocazione di tre giorni.
Per otto giorni, nella Nola dei conti Orsini, la legge cambiava. Lo racconta una cronaca antica: «negli otto giorni, quando si fa la fiera e la festa di San Paolino, è permesso a tutti di stare liberamente e impunemente in città. L'autorità di tutti i magistrati tace sospesa, come sono sospese tutte le gabelle». In quei giorni dai paesi vicini arrivavano moltissimi commercianti con innumerevoli mercanzie, per vendere e comprare senza pagare portolanie. Il Corteo Storico degli Orsini rievoca il gesto che apriva quella parentesi: la consegna delle chiavi della città.
Il rituale da cui è nata la Festa dei Gigli
Al centro della ricostruzione c'è la cerimonia in cui i conti affidano le chiavi della città a un magistrato competente — il maestro del mercato, chiamato a gestire gli otto giorni di festa in onore di San Paolino — e, per fargli onore, escono dalla loro reggia con un lungo corteo di cavalieri e dame. Era il rituale che di fatto costituiva il nucleo originario dell'attuale Festa dei Gigli, e ancora oggi il Corteo, per tradizione, precede la festa paoliniana.
La fonte principale del racconto è il De Nola di Ambrogio Leone (1459-1525), pubblicato nel 1514, che descrive le vicende della città e della festa nel periodo di Nicola Orsini. La contea nolana sotto gli Orsini va dal 1293 al 1533, un periodo di grande sviluppo e crescita per la città. Il corteo rievoca i fasti e le cerimonie della corte del conte Orso Orsini.
Centoquaranta persone scelte una per una
Il recupero del corteo quattrocentesco è cominciato nel 1996, per iniziativa di un'associazione cittadina che si è rifatta alle opere di Ambrogio Leone, alle cronache cittadine e agli studi di storia patria. Con il supporto di esperti e tecnici del settore sono stati sviluppati i modelli originali del XV secolo, e i costumi realizzati in seta, broccato e velluti pregiati; i bozzetti sono stati ricercati e realizzati dai maestri e dagli allievi dell'Istituto d'arte Boccioni, e oggi sono esposti in una mostra permanente nella sede di Piazza Duomo.
Ogni anno sfilano circa 140 personaggi, tra i cinque e i sessant'anni, e non ci si iscrive: si viene selezionati con criteri dichiarati e piuttosto severi, cioè altezza, corporatura, tecnica deambulatoria, portamento, adesione al ruolo del personaggio, cura e tutela dell'abbigliamento. Sono concittadini, non attori professionisti, e il corteo coinvolge interi nuclei familiari e gruppi di amici.
Chi c'è nel corteo, nell'ordine
L'uscita avviene dalla reggia degli Orsini, in piazza Giordano Bruno — oggi sede del tribunale — al calar della sera, annunciata dal suono simultaneo di tutte le campane del territorio.
Ad aprire la sfilata ci sono i cataletti, il nucleo primigenio dei futuri gigli in onore del patrono Paolino di Bordeaux. Seguono i suonatori di chiarine, i tamburini, gli armigeri, l'arme degli Orsini, il capitano di giustizia, i paggi con le chiavi della città e la pergamena delle guarentigie, il maestro del mercato, i bambini di corte con la dama di compagnia, la nobiltà cittadina e del contado, il conte e la contessa, il Vescovo con i monaci e i chierici, il banditore e il buffone di corte; chiudono i contadini. Al corteo si aggregano, secondo le circostanze, artisti da strada, suonatori, madonnari, falconieri, danzatori, trovatori e poeti.
Medioevalia, tre giorni attorno al corteo
Dal 2004 il corteo è il cuore di «Medioevalia», una rievocazione di tre giorni dedicata al vissuto cittadino dei secoli XIII, XIV e XV e alla presenza dei conti Orsini nell'agro nolano. Il programma comprende serenate medievali, mercato recitato, danze, duelli, scacchiera vivente e singolari tenzoni, con sbandieratori, armigeri, musica antica e spettacoli itineranti.
La piazza diventa un villaggio medievale con stand e botteghe dell'epoca: abili artigiani, venditori di mercanzie, soldati di guardia, nobili a passeggio, balli spontanei di contadini, «tra inebrianti profumi di spezie e cere fuse». C'è il Banco dei cambiavalute, con monete d'epoca, augustali e bisanti, e c'è la ceramista che lavora l'argilla dando forma a vasi, ciotole e monili, decorandoli davanti al visitatore.
Dal singolo episodio alla cronologia
Per molti anni la rievocazione ha messo in scena un unico episodio simbolico, la consegna delle chiavi. In occasione del trentennale del corteo l'associazione ha inaugurato un nuovo percorso: la narrazione ricostruisce cronologicamente i vari periodi della Contea, a cominciare dalle nozze tra Anastasia di Monfort e Romano Orsini, l'atto fondativo della contea nolana.
In quella versione la domenica porta un doppio corteo — quello della sposa e quello dello sposo — che avanzano verso il punto d'incontro e anticipano il momento solenne delle Nuptiae; dopo la cerimonia la sfilata attraversa le strade cittadine fino al rientro, dove uno spettacolo finale saluta la coppia e chiude le giornate.
Come arrivare alla festa
Partecipare al Corteo Storico Orsini a Nola è davvero semplice. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Nola a un passo dal centro, 500 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Nola, e da lì restano 3,7 chilometri e 4 minuti.
Eventi nei dintorni
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
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